Rubrica — Agroalimentare

​La 53° edizione di Vinitaly

Dal 7 al 10 aprile a Verona la Toscana con novità e ultime annate. Tanti appuntamenti negli stand che ospiteranno decine di cantine per centinaia di etichette. I grandi rossi in controtendenza tirano anche sui mercati asiatici


Se in Asia Orientale l'Italia va al rallenty come registra la sintesi dello Studio dell'Osservatorio di Vinitaly-Nomisma 2019, presentato oggi in occasione della conferenza stampa di Vinitaly, con una presenza ancora marginale a fronte delle potenzialità e il 6,5% di quota di mercato, ci sono alcuni singoli casi aziendali che pur nel quadro generale di "affaticamento" dovuto soprattutto ad una politica dei dazi sfavorevole,vanno in controtendenza con dati positivi molto soddisfacenti. Le coordinate per trovare a Vinitaly i produttori toscani sono sempre le stesse.

Il Vino Nobile di Montepulciano nel 2018 si conferma all’insegna dell’export con una quota destinata all’estero pari al 78% di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 44% della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti che segnano ancora una crescita rispetto al precedente anno arrivando nel 2018 arrivando a rappresentare il 22% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed extra Ue con oltre il 7% delle esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 14%. Tra le grandi novità il mercato canadese dove tra l’altro si sono rivolte alcune importanti iniziative promozionali negli ultimi anni con una quota di export che ha raggiunto il 3% nel 2018 in crescita. Per quanto riguarda il mercato nazionale inoltre le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48,5%. Al Nord è stato venduto il 14% del totale nazionale mentre nel restante centro-Italia sud e Isole il 15%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2018 ha raggiunto il 21%. Gli appassionati di questa grande Docg italiana troveranno una sorpresa: uno stand completamente rinnovato all’insegna della toscanità. Come sempre si potranno degustare le etichette delle oltre venti aziende presenti in forma diretta (al banco informazioni sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in giro per la fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la quasi totalità delle griffes di Vino Nobile di Montepulciano.

«Un anno importante per la nostra denominazione, dal punto di vista del mercato, segnato a Verona da questo restyling dell’area consortile – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – inoltre abbiamo un fitto programma di eventi che ogni giorno attireranno l’attenzione sulla nostra denominazione in una delle fiere di riferimento per il settore del vino».

Ricca la partecipazione di CARPINETO a VINITALY AND THE CITY quest'anno. Nelle piazze di Verona quest'anno si berrà CARPINETO un po' ovunque. La griffe toscana sarà infatti nei luoghi più suggestivi della città caratterizzati dal colore dei vini, una wine experience diffusa. Comincia venerdì 5 aprile dalle 19.00 il FUORI Vinitaly per CARPINETO Grandi Vini di Toscana con la degustazione ad inviti, a due passi da piazza Erbe, che vede assieme quel capolavoro del gusto che è il Nodo d'Amore di Valeggio sul Mincio e il Farnito Cabernet Sauvignon 2013 CARPINETO. DiVinoDante & FARNITO Night, il tema della degustazione in rosso nel cuore del centro storico con una cucina live in un antico chiostro. DIVINO DANTE è il nome del tortello speciale color porpora creato per l'occasione da Nadia Pasquali del Ristorante Alla Borsa e dedicato al sommo poeta toscano in omaggio all'azienda TOP 100 per Wine Spectator.

Sarà per Podere Casanova un vero e proprio debuttoL’azienda di Montepulciano guidata da Susanna Ponzin e dal marito Isidoro Rebatto, parteciperà per la prima volta in assoluto a Verona al Pad. 9 – Stand B12 dove presenterà l’intera gamma di produzione. Cinque etichette tra cui due Super Tuscan, espressione di un territorio tradizionalmente vocato ai rossi, a cui si aggiunge uno spumante brut Metodo Charmat voluto per richiamare le origini venete dei proprietari. Alla postazione di Podere Casanova si potranno quindi degustare; il Nobile di Montepulciano, un grande classico ottenuto da uve Sangiovese al 97%, vino di elevata raffinatezza, dal grande impatto olfattivo e dalla particolare rotondità e morbidezza; il Rosso di Montepulciano, un blend di uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot dalla freschezza amabile e ricco di sentori a predominanza fruttata seguiti da note speziate; due Super Tuscan, l’IGT Irripetibile ottenuto da un blend con predominanza di uve Sangiovese, cui si aggiungono Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Sauvignone il Leggenda, un blend sempre con predominanza di uve Sangiovese e poi Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, che regalano un ventaglio esplosivo di note fruttate floreali e speziate, avvolgendo con note tanniche importanti ma non invasive; il Brut Bulles spumante ottenuto da una cuvée di Grechetto, Verdello e Chardonnay; e infine l’ultimo nato, il Settecento, un Nobile di Montepulciano 100% Sangiovese dalle piacevoli note di mandorle e vaniglia, crostata di amarene, che offre una bocca ampia, dolce e saporita regalando abbondanza e golosità. Podere Casanova rinasce a nuova vita nel 2016 grazie ad una consistente e coraggiosa opera di recupero di un vigneto pre-esistente di lunga tradizione contadina. Una meravigliosa sfida che idealmente collega due regioni italiane molto affini tra loro; la terra di origine dei proprietari, il Veneto, e quella di elezione, la Toscana, scelta come dimora del loro progetto. La proprietà si estende per 16 ettari ai confini della Val d’Orcia, disposti su più versanti. Le uve vengono tutte raccolte con vendemmia manuale e una volta in cantina sottoposte a una rigorosa selezione, consentendo una vinificazione nel pieno rispetto della tradizione enologica di questa terra. 

Redazione Nove da Firenze