Invasioni Botaniche a Firenze: da Renzi a Nardella, piace il decoro floreale

Le aiuole urbane tornano a colorarsi, ecco quali sono le piante


A complimentarsi con la collega Alessia Bettini, assessore all'Ambiente del Comune di Firenze è Federico Gianassi che detiene tra le altre la delega come responsabile della Polizia Municipale.

Le "Invasioni Botaniche" sono nate nel 2010 con Matteo Renzi a Palazzo Vecchio. Una operazione voluta dal sindaco per rinnovare il verde pubblico con le aiuole colorate in strade e piazze. Soprattutto fiori spontanei all'inizio e tanti iris, non mancano i tulipani e le erbe selvatiche. 

Una operazione che è servita soprattutto, come spiegava nel 2011 l'allora assessore Elisabetta Meucci a "selezionare le piante più resistenti che richiedono meno acqua". Mentre Pietro Rubellini, direttore dell’Ambiente focalizzava l'attenzione sugli "insetti e piccoli uccelli insettivori che si sono soffermati nelle aree verdi, pur essendo incastrate in mezzo al traffico ed al cemento; una riuscita davvero inaspettata". 

 Palazzo Vecchio diramava l'elenco del giardiniere per offrire ai fiorentini la possibilità di seguire l'esempio e dotare i propri spazi verdi di erbacce ornamentali: achillea, anemone, cisto, gaura, erigero, lavanda, nepeta (erba gatta), salvia, santolina, sedum (borraccina), senecio, iperico, verbena, echinacea, stachys (stregona), perovskia, stipa, penniseto, imperata, miscanto.

Uno "stile floreale" che Dario Nardella ha deciso di proseguire assieme all'attuale assessore Alessia Bettini e che sembra aver contagiato anche altre zone della città come ad esempio il Quartiere 5 dove in queste settimane è partita la raccolta di adesioni all'iniziativa che invita a decorare i balconi di alcune strade con piante e fiori. 
Una iniziativa quest'ultima sostenuta dalla Società dell'Orticultura che organizza ogni anno due fiere mercato al Giardino dell'Orticoltura simbolo del vivaismo fiorentino con il Tepidarium del Roster recentemente restaurato nella struttura e nell'impianto vetrato. Una location unica che nelle settimane dedicate ai fiori diventa la "casa" degli Angeli del Bello di Firenze, impegnati nella ordinaria manutenzione del parco cittadino che da via Vittorio Emanuele II e via Bolognese si apre verso la collina di Montughi offrendo un panorama unico su Firenze. 

Antonio Lenoci