Ieri pomeriggio la manifestazione antirazzista del Cpa Fi Sud

Fotografie di Alessandro Rella

Il leghista Emanuele Cocollini parla di bieco sfogo anti-americano


FOTOGRAFIE — Si è tenuta a Firenze nel pomeriggio di ieri anche la manifestazione “antirazzista” ed “antifascista” organizzata dal Cpa FiSud. Il corteo è partito da piazza della Repubblica, per poi marciare fin sotto le finestre del Consolato USA sul lungarno, in coincidenza con l'appuntamento internazionale di lotta e solidarietà con le rivolte statunitensi. I manifestanti hanno sfilato per le strade del centro, sventolando bandiere con la falce ed il martello, bandiere cubane, palestinesi e jugoslave.

"Sostegno e solidarietà ad i milioni di statunitensi -si leggeva nel comunicato di invito a partecipare- che hanno scelto di alzare la testa, nonostante il coprifuoco in oltre 25 capoluoghi americani, e alle migliaia che in queste ore stanno subendo arresti e nuove violenze della polizia e dei gruppi nazifascisti e suprematisti bianchi".

“Stiamo parlando dei sostenitori dei peggiori regimi autoritari della storia dell’umanità. Stiamo parlando di paesi nei quali non esisteva o non esiste nessuna forma di libertà e di rispetto dei diritti umani fondamentali - dichiara il vicepresidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini- No, davvero, non si può essere comunisti, titini, anarchici, castristi ed allo stesso tempo antirazzisti. Non si possono accettare lezioni di antirazzismo - continua Cocollini - da personaggi o movimenti le cui ideologie, spesso criminali, hanno penosamente fallito lasciando dietro di sé macerie morali e sociali. La verità è che per una certa Sinistra, la quale ha in odio i valori di libertà-responsabilità-democrazia incarnati dagli Stati Uniti d’America, queste manifestazioni rappresentano solo l’occasione dare sfogo al più bieco antiamericanismo e per attaccare la nazione che ha contribuito in modo determinante a liberarci dalla dittatura - ieri peraltro era l’anniversario del D-day - ed a ricostruire il nostro Paese. Queste iniziative sono esclusivamente un pretesto per attaccare il nostro principale alleato, a prescindere dalla giustezza o validità o verità degli argomenti tirati in causa. Gli USA hanno dimostrato di saper combattere e sconfiggere il razzismo, perché il popolo americano ha consapevolezza dei suoi diritti e del suo potere democratico. Ad una certa Sinistra italiana - preoccupata, a suo dire, da un montante autoritarismo statunitense - suggerisco - conclude Cocollini - piuttosto di guardare in casa nostra, dove i diritti civili, sociali e democratici degli Italiani sono costantemente minacciati da una gestione della crisi che ha evidenziato l’utilizzo di discutibili provvedimenti amministrativi per sospendere alcune delle nostre libertà fondamentali garantite dalla Costituzione”.

Redazione Nove da Firenze