Galluzzo: alla Certosa il jazzista che improvvisa con l’AI

In corso la quinta edizione di FilArmonia, rassegna di musica e spiritualità

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 Settembre 2026 10:24
Galluzzo: alla Certosa il jazzista che improvvisa con l’AI
ph V. Cipriani

Firenze, 21 settembre 2026 – Dal jazzista che improvvisa con l’Intelligenza Artificiale al nuovo album del rinomato Duo Dragonfly, fino al gran finale con gli archi dell’Orchestra Filarmonica di Firenze – La Filharmonie guidati dal Maestro Nima Keshavarzi. Prosegue alla Certosa di Firenze (località Galluzzo) la quinta edizione di FilArmonia, rassegna di musica e spiritualità ideata da Paolo Cognetti, con tre nuovi concerti a ingresso libero, su prenotazione online: https://www.eventbrite.com/cc/filarmonia-v-festival-di-musica-e-spiritualita-4857822/.

Domani, martedì 22 settembre, appuntamento con “Algoritmo, dialogo tra uomo e macchina portato in scena da Ferdinando Romano, contrabbassista e compositore tra i più affermati del nuovo jazz italiano.

Premiato come “Miglior Nuovo Talento Italiano 2020” nel Top Jazz, Romano sta portando avanti un dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Como, dove studia le possibilità di integrare l'Intelligenza Artificiale nella pratica dell'improvvisazione, in collaborazione con MMT Milano e l'Ircam di Parigi. È stato invitato a presentare il suo lavoro in numerosi eventi e conferenze internazionali, tra cui la International Computer Music Conference 2025 a Boston.

Tra le collaborazioni di Romano figurano musicisti del calibro di Ralph Alessi, Enrico Rava, Robin Eubanks, Benny Golson, Alexander Hawkins, Glenn Ferris, Logan Richardson, Elias Stemeseder, Yuhan Su, Ben Van Gelder, Tom Ollendorff, Marc Michel, Kirke Karja, Veli Kujala, Camila Nebbia.

Mercoledì 23 settembre il Duo Dragonfly, Danusha Waskiewicz alla viola e Naomi Berrill al violoncello, porta a FilArmonia il nuovo album “Nymph”, in uscita proprio la settimana precedente: viola, violoncello e voci in una trama polifonica sospesa tra epoche e culture, da Dowland e Purcell a Bach, da Bartók a Britten, fino alle melodie popolari irlandesi.

Nato nel 2021, Duo Dragonfly è un viaggio attraverso un “atlante sonoro” in cui la musica, liberata dalle convenzioni, si rinnova: ogni esibizione è un’esperienza immersiva e coinvolgente, che affascina per delicatezza, rigore e originalità. Allieva di Tabea Zimmermann, Danusha Waskiewicz è una delle violiste più affermate a livello internazionale. Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado nella Gustav Mahler Jugend Orchester, nella Berliner Philharmoniker e come Prima Viola dell’Orchestra Mozart.

Irlandese di origine e toscana d’adozione, Naomi Berrill è una delle figure più eclettiche del panorama musicale contemporaneo. Dopo una solida formazione classica, ha sviluppato un linguaggio personale e versatile che l’ha portata a collaborare con musicisti classici (Giovanni Sollima, Mario Brunello), jazz (Vincent Courtois, Ernst Reijseger, Alessandro Lanzoni), contemporanei, barocchi e folk. Inoltre collabora stabilmente con la Compagnia del coreografo Virgilio Sieni con svariate realtà nel mondo del design e dell’artigianato.

Chiude il cartellone sabato 26 settembre “Metamorfosi”, con gli archi dell’Orchestra Filarmonica di Firenze diretti da Nima Keshavarzi, in un concerto che affianca i Metamorphosen di Strauss alle Lachrymae di Britten – con Matteo Rocchi alla viola solista - e la Tallis Fantasia di Vaughan Williams: echi, memoria, riflessione sulla trasformazione, sul dolore e sulla morte, e proprio per questo sulla possibilità di rinascere.

Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.

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