Furti nei negozi: una giovane era l'incubo dei commercianti

A Vicchio, da fine marzo ben 12 furti, tutti durante la notte. A Piombino arrestato un 28enne per furto aggravato. Due arresti anche nel Valdarno


I Carabinieri della Stazione di Vicchio, a conclusione di un’accurata attività investigativa, hanno individuato e denunciato una donna 31enne fiorentina, dimorante a Vicchio, ritenuta l’autrice di numerosi furti consumati e tentati in danno di esercizi commerciali ed altre attività economiche ubicate nel centro abitato di Vicchio. Tra il 24 e il 30 marzo 2018, nelle ore notturne, nel centro del paese, si erano verificati ben dodici eventi delittuosi, da piccoli tentativi di effrazione a veri e propri furti consumati, utilizzando una sbarra di ferro per forzare le serrature, in alcuni casi anche arrecando rilevanti danni agli infissi. I Carabinieri, già dai primi eventi rilevati, si erano attivati per cercare di individuare l’autore, lavoro risultato subito non facile, perché i fatti si verificavano sempre in piena notte, in rapida sequenza ed in punti del paese difficilmente sorvegliabili, anche da personale non in uniforme, senza essere notati. In questi può risultare particolarmente utile la tecnologia, attraverso adeguati sistemi di videosorveglianza, sistemi d’allarme o altro, ma determinante rimane sempre la collaborazione dei cittadini nel segnalare immediatamente al 112 il verificarsi di reati o situazioni comunque sospette, in attuazione di quel principio ampiamente conosciuto come “sicurezza partecipata”. L’attività investigativa, infatti, nel caso specifico è stata condotta sia con l’ausilio della tecnologia, acquisendo i filmati di alcune telecamere di sicurezza dei negozi, anche se talvolta purtroppo di non ottimale qualità, sia soprattutto attraverso un’approfondita attività di raccolta di elementi ed informazioni dal territorio. Individuata dai militari la sospettata, sono scattate le verifiche che hanno permesso in breve tempo di rinvenire, presso l’abitazione della persona, alcuni oggetti asportati durante alcuni dei furti notturni. La donna, che ai Carabinieri ha giustificato i suoi gesti con i problemi economici e familiari che stava attraversando, è stata denunciata alla Procura della Repubblica per furto aggravato e continuato in concorso.

Nella prime ore della mattina i Carabinieri della Stazione di Piombino (LI) hanno sottoposto a controllo un cittadino rumeno di 28 anni che stazionava in quella piazza Dante, trovandolo in possesso di un casco da motociclista con all’interno numerosi frammento di vetro ed accanto un registratore di cassa. I militari, insospettiti, intuendo che l’uomo avesse appena messo a segno un furto, effettuavano delle verifiche, constatando che, in effetti, un’erboristeria, poco distante, presentava la saracinesca rialzata con la porta di accesso in vetro completamente in frantumi. L’uomo, perquisito, veniva trovato in possesso di circa 100 euro in contanti, corrispondente all’ammontare del fondo cassa, e tratto in arresto per furto aggravato. Il 28enne è stato tradotto presso la casa circondariale de “Le Sughere” di Livorno.

I Carabinieri della Stazione di Terranuova Bracciolini, dopo le indagini del caso, hanno deferito in stato di libertà per furto aggravato una italiana, infermiera in servizio presso una struttura privata del Valdarno. La donna, dopo aver forzato ed aperto un armadietto in uso ad un collega, ha rubato un telefono cellulare marca “samsung” che ha regolarmente utilizzava nei mesi successivi, per poi disfarsene gettandolo in un cassonetto della spazzatura.

Infine, sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, immediatamente intervenuti dopo una segnalazione di un abitante di Bucine, dopo alcuni accertamenti che permettevano di risalire all’autore, hanno deferito in stato di libertà un pluripregiudicato italiano, residente nel Valdarno, già autore di numerosi reati contro il patrimonio in tempi recenti, per tentato furto in abitazione. L’uomo aveva tentato di entrare all’interno di una abitazione di Bucine, località Capannole, mediante l’effrazione di una porta e vistosi scoperto, si dava a precipitosa fuga con la sua autovettura.

Redazione Nove da Firenze