Fridays For Future: Toscana in sciopero, a difesa dell'ambiente

Studenti e non solo hanno preso parte alla mobilitazione Global climate strike for future lanciata da Greta Thunberg


Nel capoluogo 10mila manifestanti, ma gli studenti della Toscana hanno sfilato a difesa del clima anche ad Arezzo, Pisa, Livorno, Grosseto e Viareggio.
In tutta Italia ci sono state adesioni al Climate Strike, nato su iniziativa dell’associazione Fridays for Future capeggiata dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. Da quando lo scorso dicembre Greta ha parlato ai capi di Stato e Ministri dell’Ambiente di tutti i Paesi del mondo, durante la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite a Katowice in Polonia, un movimento di giovani si è formato con lo scopo di stimolare i governi a mettere in atto politiche ambientali più efficaci per un futuro sostenibile.

"Una piazza Santa Croce piena di speranza. Grazie ragazzi, mi sono unita a voi per ascoltarvi, per condividere la vostra energia creativa e sostenere il vostro legittimo diritto al futuro. Rilancio l'appello forte e deciso per richiamare l'attenzione sull'emergenza clima, sulla sostenibilità e sul futuro delle nuove generazioni" ha detto l'assessore all'ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, presente a Firenze. "La via della sostenibilità nasce anche dall'educazione ambientale e manifestazioni come quella di oggi servono a promuovere una cultura verde, che va oltre la tutela e l'attenzione per l'ambiente; richiama ciascuno di noi alla propria responsabilità, quella di abitante consapevole dell'unica comunità che vive su un solo Pianeta".

"Vedere così tanti ragazzi manifestare per il clima è una cosa bella che dà speranza. Ancora una volta i giovani colgono le cose importanti del tempo e si mobilitano con decisione e a livello mondiale. Bisogna prendere molto sul serio questo richiamo, prima che sia troppo tardi. Grazie Greta!" così Vittorio Bugli, assessore alla presidenza della Regione Toscana, che ha partecipato stamani a Siena alla protesta.

"Anch'io voglio esprimere la mia solidarietà agli studenti che oggi si sono mobilitati in tutto il mondo per protestare contro l'inerzia generale di fronte al cambiamento climatico e per rivendicare il loro diritto al futuro. Ed è proprio ai temi ambientali che la Regione Toscana ha deciso di dedicare due eventi che coinvolgeranno migliaia di studenti nei prossimi mesi: una Marcia Globale e la prossima edizione del Meeting dei Diritti Umani" così la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni. "La Toscana – continua la vicepresidente Barni – seguendo le indicazioni dell'Onu per lo sviluppo sostenibile contenute nell'Agenda 2030, in particolare per quanto riguarda la promozione di azioni per combattere il cambiamento climatico, ha avviato alcune azioni per sensibilizzare i giovani ai temi dell'ambiente: il 10 maggio si svolgerà a Firenze la Marcia Globale per i Diritti Umani, organizzato con Oxfam Italia, con la partecipazione di circa 1.500 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la Toscana. A dicembre, il Meeting dei Diritti Umani affronterà i temi dell'Agenda 2030, chiamando al PalaMandela di Firenze quasi diecimila ragazzi delle scuole superiori della Toscana. La ritrovata sensibilità delle nuove generazioni – conclude Monica Barni - è di buon auspicio per un futuro migliore e attento a questioni che non possono essere più rimandate al futuro, ma devono essere affrontate qui e ora, nel presente". 

 L'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi a margine dell'inaugurazione di Firenze Bio alla Fortezza da Basso di Firenze "Ad appena due chilometri da qui, in piazza Santa Croce, ci sono migliaia e migliaia di giovani in piazza per protestare contro il cambiamento climatico. Noi condividiamo e sosteniamo i motivi della loro manifestazione a partire da questa iniziativa che, attraverso l'agricoltura biologica, esprime in maniera compiuta il nostro modo di concepire l'agricoltura e lo sviluppo. Noi, come Regione Toscana - ha detto Remaschi - e tutte le realtà che hanno voluto e sostenuto questa manifestazione, Comune di Firenze (qui rappresentato dall'assessore Cristina Giachi), Anci, Firenze Bio, associazioni bio e biodinamiche toscane sentiamo una profonda sintonia con quanto avviene a Firenze e in tantissime città del mondo. La Regione Toscana – ha evidenziato ancora l'assessore - crede in un'agricoltura come questa che conserva la biodiversità, rispetta i ritmi della natura, riduce l'inquinamento delle risorse idriche e favorisce naturalmente la fertilità dei suoli. Ci crediamo noi e ci credono i produttori: sono 5.000 le aziende bio del nostro territorio, e coprono il 25% della superficie agricola. Numeri che speriamo possano ancora crescere per dare un contributo concreto, pur nel nostro piccolo, al futuro del pianeta. Ricordiamo anche – ha concluso Remaschi - che la Toscana è una delle regioni dove l'uomo ha sempre saputo dialogare con la natura: basti pensare ai nostri paesaggi, ai nostri prodotti agroialimentari unici al mondo. In questa impronta che abbiamo nelle nostre radici c'è anche il nostro impegno per il futuro. Un impegno che vogliamo condividere con questi ragazzi e con il bellissimo segnale che hanno dato oggi al mondo".

Redazione Nove da Firenze