Firenze: da sabato 8 dicembre torna il presepe sul sagrato della Cattedrale

A Santo Spirito il 7 l'accensione dell'albero dei bambini


Da sabato 8 dicembre 2018, sul sagrato della Cattedrale di Firenze sarà visibile, per l’ottavo anno consecutivo, il presepe con statue in terracotta a grandezza naturale, pezzi unici realizzati a mano da una fornace dell’Impruneta. Il presepe sarà benedetto dal Cardinale Giuseppe Betori, prima della celebrazione della Santa Messa in Duomo per la festa dell'Immacolata Concezione. Realizzato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, il presepe rimarrà sul sagrato del Duomo fino all'Epifania, quando per la Cavalcata dei Magi le figure in terracotta saranno sostituite da persone e animali viventi. Le statue del presepe, sotto una capanna di legno, raffiguranti la Sacra Famiglia, un angelo, il bue e l’asinello, sono realizzati a mano dall'artigiano Luigi Mariani della storica fornace di Impruneta di Angiolo Mariani e figli, la M.i.t.a.l., che le ha donate all'Opera di Santa Maria del Fiore. Come consuetudine anche all’interno della Cattedrale sarà realizzato un altro presepe. Nel pomeriggio della stessa giornata, come da tradizione, il sindaco del Comune di Firenze accenderà l’albero di Natale in Piazza Duomo.

La Comunità Agostiniana di Firenze e la piccola Margherita sono lieti di invitare tutti i bambini ad una grande festa che darà il via alle iniziative per il Natale 2018. Il 7 dicembre alle 17 sul Sagrato di Santo Spirito l’albero con i sabbiarelli di Alberto Ferrari, realizzato dai bambini delle scuole Agnesi, Nencioni, Torrigiani, San Pier Martire e Scuola catechistica di Santa Felicita. Ad allietare la Festa l’animazione del coro Na’ara di Firenzuola diretto dal Mastro Edoardo Materassi ed i canti natalizi della Compagnia di Babbo Natale. Per tutti dolci e tè. Successivamente, alle ore 18 la Santa Messa ed alle 19.00 ci sarà l'inaugurazione della mostra di Marcello Aversa "Il canto della Vita".InvitoAltoRealizzato appositamente per questa occasione, Vita semper vincit è un albero della vita in terracotta, composto da ottantamila pezzi e alto due metri e trentasette centimetri.Interpretando in modo originale l’antica tradizione del “presepe di Pasqua”, lungo il suo sviluppo verticale l’opera narra episodi della storia della Salvezza, con scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento: dalla creazione di Adamo ed Eva al peccato originale, dall’annunciazione, alla nascita di Gesù, alla sua passione e morte, alla resurrezione. Vita semper vincit sarà esposto nella Sagrestia del Sangallo della Basilica di Santo Spirito, a Firenze, in un dialogo silente con il Crocefisso di Michelangelo, capolavoro giovanile del maestro del Rinascimento. All’interno della Basilica, inoltre, saranno collocate altre trenta opere di Marcello Aversa, sempre in terracotta, dedicate all’Annunciazione, alla Natività e all’Adorazione dei Magi. Marcello Aversa (Sant’Agnello, Napoli, 1966) è l’erede più originale della tradizione del Settecento napoletano: ha fatto della miniatura la sua cifra, per meglio rispondere a Colui che da infinitamente grande sceglie di farsi infinitamente piccolo, al Creatore che si fa creatura. Il microcosmo di Aversa è invito alla ricerca, a meravigliarsi a passo (o meglio a sguardo) lento, a soffermarsi su quei particolari che richiedono tempo e che altrimenti sfuggono. I suoi personaggi hanno dimensioni che variano da otto millimetri a dieci centimetri di altezza, e abitano uno scenario modellato in un unico blocco di creta, cotto al forno a quasi mille gradi.La mostra è promossa da Fondazione Crocevia e Basilica di Santo Spirito.Allestimento a cura di Studio 2G con la sponsorizzazione tecnica di Siram.

Redazione Nove da Firenze