Firenze a pranzo: pausa da studenti tra mense e kebab

di Rosa Marchitelli


L'unico buon proposito per l'anno nuovo di uno studente universitario è: passare gli esami della sessione invernale. Gennaio e febbraio sono mesi di studio “matto e disperatissimo”. Scarseggiano le pause, abbondano le occhiaie. Aule studio e biblioteche sono più affollate delle discoteche il venerdì sera ed ogni mattina è una corsa all'ultimo posto disponibile. 

Persino il pranzo e la cena diventano un problema: un panino e via o un bel pasto completo per ricaricarsi a dovere? Tra mense universitarie e “paninari” occasionali, le alternative non mancano.
Viste le file, la mensa pare essere quella più gettonata. Effettivamente, trovandosi ad un passo dalle aule studio, le mense di Viale Morgagni, Novoli e Sant'Apollonia (Via Santa Reparata) non sono mai vuote.
Ci si concede così una pausa non troppo lunga ma un pasto “vero”. Gli habituès sanno che il menu della mensa non varia poi così tanto, patatine fritte, carne alla griglia, pasta alla boscaiola o ravioli burro e salvia.
Il sabato la grande svolta: un bel pezzo di lasagna per concludere in bellezza la settimana (tranne quando il ragù diventa vegetariano). Un punto a favore della mensa va però concesso, ce n'è davvero per tutti e per tutti i gusti.

Si può infatti optare per la griglia, per il menu classico con primo e secondo a scelta, per il menu vegetariano e un bel po' di contorni, dalle “insalatone” al formaggio spalmabile. Per chi invece non ama i sughi pronti e un po' affrettati può lanciarsi sul servizio bar, disponibile sia in Viale Morgagni che a Novoli e Sant'Apollonia.
Quì si può prendere un bel pezzo di pizza accompagnato dall'insalata o da un panino, con frutta e yogurt. Perfetto per quelli a cui non piace appesantirsi o sono troppo stressati per cui il pranzo non deve durare più di mezz'ora.
Cibo discreto, comodo e rapido.
Ma quanto costa? Le tariffe della mensa variano in base alle fasce ISEE di appartenenza: si oscilla quindi da un minimo di 1,80€ ad un massimo di 4,00€ per chi appartiene alla fascia più alta.
Bisogna sempre tener conto che per accedervi è necessario ottenere una tessera che viene rilasciata dalla segreteria studenti o in Viale Morgagni alla Residenza Universitaria Calamandrei oppure alla Casa dello Studente “Capponnetto” a Novoli in Via delle Pandette.

In ogni caso, la mensa universitaria è ottima per chi vuole risparmiare sia tempo che soldi. Per gli studenti di scienze sociali (Giurisprudenza, Scienze Politiche o Economia), le alternative intorno al polo universitario di Novoli non mancano: in primis la COOP, dove si può scegliere tra una semplice schiacciata e primi d'asporto da consumare magari al parco se la giornata promette bene.

Far West. Novoli è infatti una zona in continua evoluzione, lì in piazza San Donato ci si può concedere più di una pausa “americana”: ha aperto da quasi un anno l'Old Wild West, un fast food da veri intenditori e poco distante dalla mensa, in Via Forlanini vale la pena provare l' “American Graffiti” aperto contemporaneamente all'inizio del nuovo anno accademico.

Per gli amanti del kebab e della piadina colma di grassi saturi non si può non andare almeno una volta da “Tommy 'i re del panino”,sempre in via Forlanini,che propone proprio l'offerta studenti con panino, patatine e bibita a 5,00€.
Gli studenti di medicina, possono invece scegliere tra la rosticceria “Mari e monti” in via Taddeo Alderotti, che offre primi come pasta al forno, pollo arrosto, riso basmati e patate al forno. Prezzi convenienti, servizio d'asporto e aperto anche la domenica per chi proprio non abbandona il libro.
Se invece si studia alle Oblate o in Nazionale, non ci si può non concedere una pausa a zonzo per le vie del centro mangiando pizza la taglio e godendosi una bella ora d'aria per ossigenare il cervello.

Se sei uno studente universitario e stai leggendo questo articolo corri a mangiare perché sicuramente ti sarà venuta fame, attento però: non perderti in chiacchiere, il tempo corre! Se invece non lo sei, augurati che questa sessione possa finire presto per tutti così da tornare a godersi la domenica in pigiama davanti a un bel piatto di polpette della nonna. 

Redazione Nove da Firenze