Rubrica — In cucina

Festa della Liberazione: a Prato la cucina durante la Resistenza

Al Circolo 29 Martiri di Figline martedì 24 aprile si mangia e si legge come ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Cena con menù “resistente” alle 19.30 e alle 21 presentazione del libro “La Resistenza in cucina” di Roberta Pieraccioli


Antipasto rotelle di patate, brodo di guerra, trippa finta, dolce all'acqua, torta di bucce d'arance e poi acqua e vino. Sarà questo il menù speciale “resistente” (costo 13 euro a persona), che sarà proposto martedì 24 aprile alle 19.30 nel ristorante pizzeria del Circolo “Sotto la Ripa” del Circolo ARCI Ricreativo “29 Martiri” Via Cantagallo 250, Figline, frazione del Comune di Prato, accanto al Museo della Deportazione. Piatti con ingredienti poveri e di fortuna dal sapore antico cucinati secondo le ricette del libro “La Resistenza in cucina. Ricette del tempo di guerra per resistere in tempo di crisi”, Ouverture Edizioni (2015), di Roberta Pieraccioli che sarà presentato alla presenza dell’autrice subito dopo la cena alle ore 21. Un evento organizzato dal Circolo ARCI 29 Martiri in collaborazione con la condotta Slow Food di Prato e l'Associazione 6 Settembre. All’incontro parteciperanno anche Fulvio Castellani presidente dell’Associazione 6 Settembre, Angela Riviello presidente provinciale ANPI e Alessandro Venturi della Condotta Slow Food di Prato. Un’occasione per riscoprire tradizioni e sapori che sembrano ormai lontani nel tempo ma che sono molto più attuali di quanto si creda. Info e prenotazioni: Circolo Ricreativo 29 Martiri, Figline, Prato, tel: 0574460405.

Roberta Pieraccioli, direttrice dei musei di Massa Marittima (Gr), e scrittrice per passione, parla proprio delle ricette del periodo che va dall'inizio della seconda Guerra Mondiale fino alla Resistenza e alla Liberazione. Un libro scritto con la passione per la ricerca che ha portato l'autrice a scavar sempre più in profondità non solo nei fatti storici di quei momenti, più o meno noti a tutti, ma nella vita di ogni giorno. A questo interesse è stata associata la crisi degli ultimi anni, che sta costringendo le famiglie alla riduzione degli sprechi e anche dei consumi in tutti i settori, compreso il settore alimentare. Unendo così quello che è stato trovato nelle ricerche sulla vita quotidiana in tempo di guerra, soprattutto in merito all'alimentazione, alla ricerca di soluzioni anti-crisi in cucina, son state rispolverate ricette dimenticate della tradizione familiare e altre cercate altre nei vecchi libri di cucina. Ricette fatte con poco e nulla o comunque prevalentemente con ingredienti poveri ma tuttavia ottime, soprattutto se rivisitate in chiave contemporanea, visto che oggi è possibile permettersi (nonostante la crisi) molto di più di quello che si potevano permettere le nostre nonne e bisnonne in tempo di guerra.

Redazione Nove da Firenze