Treni invernali: nuovo collegamento serale Roma–Venezia con fermate ad Arezzo e Firenze

Ferrovia tirrenica, Ceccarelli a Trenitalia: "Stop a ulteriori perdite di treni". Mazzeo: "Subito tavolo istituzionale"


FIRENZE- Anche in Toscana aumentano le corse e crescono i collegamenti per le Frecce Trenitalia con il nuovo orario invernale 2016, al via l’11 dicembre 2016. Tutti i treni sono acquistabili sui canali di vendita Trenitalia e nelle oltre 7mila agenzie di viaggio convenzionate. La principale novità del nuovo orario riguarda la fermata nelle stazioni di Arezzo e Firenze del Frecciarossa della sera Roma – Venezia. La nuova corsa che parte da Roma Termini alle 18.50 – Roma Tiburtina 19.00, arriva a Arezzo alle 20.00, Firenze Santa Maria Novella 20.35 e prosegue verso Venezia. In dettaglio: il Frecciargento 8505 in direzione Sud, parte da Bergamo alle 6.12 con fermate a Brescia (7.00/7.02), Verona (7.41/7.52), Bologna (8.42/8.45), Firenze Campo Marte (9.25/9.27) e arrivo a Roma Termini alle 10.45. Il nuovo Frecciargento 8528 in direzione Nord parte alle 18.45 da Roma Termini con fermate a Firenze Campo Marte (20.01/20.03), Bologna (20.42/20.45), Verona (21.37/21.51), Brescia (22.32/22.34) e Bergamo 23.07. Novità anche per il collegamento Frecciargento Mantova – Roma: con nuove fermate a Firenze Santa Maria Novella. Nel dettaglio il Frecciargento 8551 parte da Mantova alle 6.20 con fermate a Modena (7.04/7.07), Bologna (7.47/7.50), Firenze Santa Maria Novella (8.25/8.34), Roma Tiburtina (9.53/9.55) e arriva a Roma Termini alle 10.05. Al ritorno il Frecciargento 8552 parte da Roma alle 18.29 con fermate a Roma Tiburtina (18.37/39), Firenze Santa Maria Novella (20.02/20.11), Bologna (20.47/20.50), Modena (21.13/21.16) e arrivo a Mantova alle 21.55. Grazie a un unico biglietto di viaggio, un nuovo servizio integrato Freccia AV più bus permette alle prestigiose località sciistiche di Madonna di Campiglio, Courmayeur e Cortina d’Ampezzo di connettersi all’Alta Velocità. I bus partono e arrivano nei piazzali antistanti le stazioni di Verona Porta Nuova, Trento, Torino Porta Susa e Venezia Mestre grazie alla comodità, alla velocità e ai vantaggi che il servizio delle Frecce AV Trenitalia offre ai suoi clienti. Dopo Siena e Perugia, L’Aquila, Matera e Potenza, Freccialink con bus attrezzati a 50 posti apre al turismo invernale e offre sei nuove corse speciali nelle giornate di venerdì, sabato e domenica da e per tre località sciistiche conosciute in tutto il mondo. I turisti vengono accolti e assistiti dal personale di Trenitalia e accompagnati dai treni ai bus e viceversa. Su trenitalia.com tutti gli orari e i collegamenti. Consolidate le rotte internazionali con Francia, Svizzera, Germania, e Austria. Grazie al nuovo tunnel del Gottardo, vengono ridotti i tempi di viaggio: per raggiungere Zurigo e Lucerna da Milano bastano tre ore e 26 minuti: rispettivamente 30 e 20 minuti in meno. Verso la Germania sono stati modificati gli orari di arrivo a Monaco (8.19) e di partenza per l’Italia da Monaco (20.10) con il treno Euronight da Roma e da Milano. Novità in Austria con l’introduzione della fermata di Salisburgo che viene raggiunta in Euronight direttamente da Roma, Firenze e Bologna e da Milano, Verona e Padova. Confermato il network Thello sulle rotte Venezia – Milano – Digione – Parigi in treno notte e Milano – Genova - Nizza – Marsiglia con collegamenti diurni.

Un incontro urgente a Trenitalia per affrontare il problema della linea ferroviaria tirrenica nord e scongiurare perdite di treni su questa tratta. Lo chiede l'assessore al trasporti Vincenzo Ceccarelli, che venerdì ha scritto su questi temi all'amministratore delegato Barbara Morgante. Ceccarelli ricorda che è dal 2013 che la Regione solleva i problemi del progressivo impoverimento del servizio. "Dobbiamo evitare - insiste - l'ulteriore perdita di convogli sulla linea Tirrenica. Una coppia di treni è stata eliminata un paio di anni fa e mai ripristinata. Non possiamo accettare ulteriori ipotesi che prevedano, ad esempio, deviazioni di Frecciabianca sulla linea ad alta velocità Firenze-Roma". A dimostrazione della mancata condivisione della programmazione da parte di Trenitalia, l'assessore segnala la decisione "del tutto unilaterale" assunta da Trenitalia di eliminare la fermata di Cecina". L'assessore, auspicando la riapertura di un confronto in tempi rapidi, invita Trenitalia a cambiare metodo e a tener conto, nella sua programmazione, della necessità di dialogare con i territori. "Se il percorso di confronto e condivisione - afferma - fosse stato avviato tempestivamente, come da noi richiesto con due lettere nei mesi di ottobre e novembre, avremmo forse potuto prevenire le prevedibili e comprensibili rimostranze di tutti i portatori di interesse coinvolti, a partire dai pendolari dei Freccia Bianca, lavoratori e studenti, per concludere con i vari livelli istituzionali".

“Ho appreso oggi dalla stampa che con il nuovo orario invernale il collegamento tra la costa toscana e Roma rallenterebbe al punto da tornare ai livelli di quasi 30 anni fa. E’ una situazione che non possiamo accettare. Non possiamo accettare che la Toscana anziché uniformare il livello dei suoi servizi veda le differenze tra l’area centrale e l’area costiera acuirsi ancora di più”. E’ quanto dichiara Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Istituzionale per la ripresa economica e sociale della Toscana Costiera del Consiglio regionale. “Per questa ragione - aggiunge Mazzeo - ho scritto una lettera all’ad di Trenitalia Mazzoncini, al presidente Rossi e all’assessore Ceccarelli chiedendo che venga convocato quanto prima un tavolo in cui affrontare l’argomento e trovare soluzioni alternative che garantiscano alla costa toscana un livello di servizio ferroviario adeguato al tempo che viviamo”. Secondo il consigliere “Non si può pensare di rallentare le corse sulla linea ferroviaria costiera senza prima aver definito un quadro di riorganizzazione complessiva dei servizi a livello regionale anche in relazione ai collegamenti con l’Alta Velocità”. “Dopo aver dibattuto a lungo del tema anche in Commissione, abbiamo presentato ed approvato all’unanimità in Consiglio alla fine di luglio una mozione che chiede la velocizzazione delle linee ferroviarie che collegano le province costiere all’Alta Velocità e l’impegno a proseguire nel rinnovamento e nell’ammodernamento del materiale rotabile per offrire servizi sempre migliori tanto ai pendolari quanto ai turisti”, continua il presidente. “Questo è uno dei temi fondamentali che abbiamo condiviso con tutti i membri della Commissione e che sarà inserito anche all’interno del Piano strategico della costa che stiamo elaborando in queste settimane. Non possiamo dunque avere tentennamenti: se è vero che dall’11 dicembre ci troveremo di fronte a questo scenario, serve quanto prima sedersi attorno a un tavolo con tutti gli attori coinvolti e trovare insieme la soluzione più adeguata”.

“I treni intercity devono restare a servizio dei nostri territori e siamo pronti a combattere in prima linea, accanto alla politica, alla Regione e ai sindacati, per scongiurare il taglio paventato da Trenitalia che porterebbe ad un impoverimento enorme se si pensa che sono tantissime le persone che scelgono l’intercity come mezzo di spostamento per lavoro, studio e anche turismo. Il riassetto del trasporto legato agli intercity può essere concepito solo ed esclusivamente dopo l’arrivo a Chiusi dell’alta velocità ovviamente abbinata a forti e concrete politiche di calmierazione dei prezzi dedicate ai pendolari e non solo perchè sarà necessario anche ripristinare i regionali veloci che hanno dimostrato, nel passato, efficienza ed utilità.” Con queste parole il sindaco di Chiusi Juri Bettollini commenta la notizia del possibile taglio di due coppie di intercity che vengono usati dai pendolari toscani per collegare Prato, Firenze, Arezzo e Chiusi. I treni potrebbero sparire dai binari a partire dal prossimo 15 gennaio perché non rientranti nel nuovo contratto sul servizio universale che il Ministero dei Trasporti sta firmando con Trenitalia (trattativa in corso). “Cancellare questi treni – sottolinea Bettollini – significherebbe assestare un colpo violentissimo al sistema di trasporto regionale su ferro che proprio a Chiusi ha visto, da sempre, un punto di riferimento per tutta la Toscana. Considerata la trattativa ancora in corso dobbiamo far sentire con forza la voce di tutto un territorio che non può essere trascurato o considerato di serie B. Trenitalia non può ragionare per mero scopo di lucro perché la natura dell’azienda deve essere anche e soprattutto quella di garantire un servizio dignitoso ai territori e alle migliaia di persone che ogni giorno scelgono il treno e gli intercity per i propri spostamenti. Da parte dell’azienda è necessario un deciso passo indietro che darebbe prova di coscienza, responsabilità e attenzione alle reali esigenze dei viaggiatori. Oltretutto in un momento come questo dove in tante stazioni, come anche alla stazione di Chiusi, ci sono forti investimenti infrastrutturali non ha senso impoverire il servizio. La rivendicazione di oggi è anche dovuta al rispetto della nostra storia e alla centralità che questo territorio ha sempre avuto e siamo pronti a scrivere, con l’alta velocità, nuove pagine del futuro su ferro dell’Italia. Per tutto questo noi daremo il nostro appoggio a qualunque manifestazione e proponiamo da subito ai sindacati, all’assessore regionale Ceccarelli e ai parlamentari coinvolti di organizzare un tavolo per affrontare insieme la situazione. Tutti insieme dobbiamo difendere un servizio che il nostro territorio rivendica con forza e che non può e non deve, per nessuna ragione, essere cancellato.”

Redazione Nove da Firenze