Fendi Factory: posta la prima pietra del nuovo polo di eccellenza

Alla Capannuccia di Bagno a Ripoli produzione e ricerca: nel 2022, il doppio degli attuali 527 addetti. Giani: “Gioco di squadra nel sostenere investimenti”


Bagno a Ripoli- 'Fendi' ha posto la prima pietra del nuovo polo di eccellenza situato nel cuore della campagna toscana, a Bagno a Ripoli, vicino a Firenze, a conferma dell'impegno costante della Maison a favore della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. A sottolineare l'importanza di questo evento per FENDI, il Presidente e CEO Serge Brunschwig ha piantato nel cantiere un albero di Cerro Quercus Cerris L., tipica pianta dell'appennino toscano, che in molte culture simboleggia virtù, dignità e coraggio. In particolare, il Cerro ha un ruolo chiave nel progetto della FENDI Factory, celebrando la biodiversità locale della zona.

Fendi, famosissimo marchio dell’alta moda e della pelletteria, rischiava di essere attratta altrove. E' rimasta in Toscana grazie anche all’aiuto fornito dalla Regione nel facilitare i nuovi investimenti e proprio il progetto presentato assieme alla Regione ha consentito di sbloccare risorse del Ministero dello sviluppo economico, con un accordo prima di innovazione e poi di sviluppo industriale. Così dopo la firma della prima intesa con la Regione a febbraio 2019 (ma precedenti rapporti risalgono addirittura al 2018), nei giorni scorsi c’è stata la posa della prima pietra (anzi, del primo albero: un cerro tipico dell’Appennino tosco emiliano) che segna l’avvio dei lavori per il nuovo stabilimento a Capannuccia nel comune di Bagno a Ripoli.

Il polo FENDI Factory, che si estende su un terreno di 8 ettari, progettato dallo studio di architettura milanese Piuarch, occupa una superficie di 13.000 metri quadrati e sorge sull'ex Fornace Brunelleschi. FENDI ha cominciato i lavori nell'agosto 2018, per sgombrare e preparare il cantiere.

"Italia è sinonimo di tradizione, storia, bellezza e soprattutto di eccellenza. Per questo motivo abbiamo colto l'opportunità di investire nel Made in Italy e di valorizzare i principi fondamentali dell'artigianato, del savoir-faire e l'importanza del fatto a mano. Competenza e innovazione sono elementi che sostengono il marketing e la nostra cultura aziendale, da FENDI crediamo che valorizzare e trasmettere questi valori sia fondamentale per le prossime generazioni. Siamo molto orgogliosi delle nostre radici, di questo nuovo capitolo a Bagno a Ripoli, così come di offrire ai nostri dipendenti un ambiente di lavoro sostenibile", sostiene Serge Brunschwig, Presidente e Amministratore Delegato.

Tempo due anni e nel 2022 - lì dove sorgeva la gloriosa e storica fornace Brunelleschi, luogo da tempo abbandonato, bonificato e che adesso sarà recuperato - si stima che saranno completati il nuovo centro di sviluppo e ricerca, i laboratori di modelleria, gli uffici e la mensa: un polo di produzione ma anche formativo di 13 mila metri quadri (gli stessi volumi dell'attuale fornace, senza dunque consumo di nuovo suolo) ben integrati nell’ambiente circostante, con pareti a vetro che si affacciano sul paesaggio del Chianti e quasi otto ettari di terreni attorno.

La Factory, le cui strutture presenteranno confini sfumati tra spazi interni ed esterni, sarà composto da una serie di edifici collegati da piazze e scale che, poste su diversi livelli, si integreranno armoniosamente nella naturale conformazione della collina toscana. Grazie all'abbondante luce solare che filtrerà attraverso le grandi vetrate, lo stabilimento, funzionale ed efficiente, rappresenterà un luogo di lavoro salubre, dove gli artigiani potranno esprimere al meglio le loro capacità e la loro creatività. Progettati per garantire un'efficienza imbattibile, i nuovi stabilimenti, che comprenderanno una serie di aree produttive, uffici e magazzini, presenteranno spazi razionali per consentire una facile circolazione di persone e merci.

"L'avvio dei lavori del nuovo polo produttivo Fendi Factory di Bagno a Ripoli rappresenta una testimonianza della importanza degli accordi di sviluppo promossi dal MiSE, che hanno l'obiettivo di accompagnare le nostre imprese nel processo di trasformazione tecnologica, tutelando al contempo sia le competenze dei lavoratori sia la riconversione degli stabilimenti nei territori in cui sono insediati", dichiara il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. "Favorire gli investimenti in formazione, ricerca e sviluppo è infatti uno dei pilastri - aggiunge Patuanelli - della strategia che il MiSE sta portando avanti, anche attraverso il piano Transizione 4.0. Marchi storici della moda come Fendi rappresentano l'eccellenza italiana nel mondo. L'apporto di questo settore per la crescita economica e per la presenza nei mercati internazionali dell'Italia è strategico, così com'è fondamentale sostenere l'originalità e l'artigianalità delle loro produzioni. La sfida per il nostro tessuto produttivo è quella di coniugare il made in Italy con l'innovazione, la tecnologia e la digitalizzazione, amalgamando sapientemente vecchio e nuovo know how, manualità antica e formazione 4.0, con un occhio sempre attento alla sostenibilità ambientale", conclude il Ministro.

Dopo il protocollo firmato con la Regione, alla fine dell’anno scorso, Fendi aveva siglato un patto per l’innovazione sulla digitalizzazione di alcuni processi: in quel caso non riguardava solo la presenza della maison in Toscana ma anche in Campania, Puglia e Lazio, 18 milioni di spesa cofinanziati per 4,2 dal Mise e per 900 mila euro dalle Regioni. Poi a luglio del 2020 era arrivata la firma dell’accordo di sviluppo industriale per il nuovo stabilimento: 57 milioni di euro di investimenti, 5 milioni e 300 mila di cofinanziamento da parte ancora del Mise e 500 mila euro della Regione.

"Il nostro legame con Fendi è forte e radicato e siamo orgogliosi di aver cofinanziato il programma nazionale che oggi consolida un marchio storico, rilancia prospettive di crescita e ci consegna la riconversione di un sito industriale storico come l'ex Fornace Brunelleschi," afferma Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana. "Siamo orgogliosi dell'accordo di sviluppo che ha sbloccato le risorse Mise, incentrato sulla pelletteria e sull'utilizzo di tecnologie innovative, e che apre una stagione di nuova occupazione con la prospettiva di raddoppiare i posti di lavoro".

Nel nuovo polo di ricerca e produzione a Capannuccia, nel comune di Bagno a Ripoli, lavoreranno a regime in 527: oltre il doppio rispetto ai 255 addetti impegnati oggi nello stabilimento delle frazione di Ponte a Ema già pronti a trasferirvisi. L’azienda ha collaborato, di concerto con Regione e Comune, anche al recupero urbano dell’area realizzando a proprie spese un giardino pubblico.

"Il nuovo polo di Fendi rappresenta una notizia di assoluto impatto per la Città Metropolitana di Firenze e non solo, perché coniuga il recupero della ex Fornace Brunelleschi e degli spazi dell'area con lo sviluppo tecnologico e occupazionale, raddoppiando di fatto i dipendenti. E' un grande progetto che d'altra parte trova sostegno e ulteriore incremento di aspettativa proprio perché può fregiarsi di operare nella 'Greater Florence'", conferma Dario Nardella, Sindaco Città Metropolitana di Firenze.

Storica maison del lusso nata a Roma nel 1925 con le pellicce ed oggi leader del fashion, Fendi è presente da oltre trent'anni nel comune alle porte di Firenze. Conta più di duecento negozi nel mondo, di cui oltre una dozzina di boutique in Italia (tra queste un paio in Toscana).

"Quella di oggi, con l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo stabilimento Fendi a Capannuccia, è una ventata di fiducia per il futuro in un momento così complesso" - dichiara il Sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini - È la nuova dimostrazione di come Bagno a Ripoli sia un territorio di opportunità per chi vuole realizzare investimenti di qualità. E di come a Firenze e in Toscana si possa fare e fare bene, con tempi rapidi, certi e una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Ancora una volta, con questo intervento, si percorre la strada di uno sviluppo sostenibile che consentirà ad uno dei Gruppi leader al mondo nel settore moda di dotarsi di un nuovo polo produttivo immerso nella bellezza del Chianti che guarda a Firenze, con ricadute economiche e occupazionali ingenti e importantissime per l'intero territorio fiorentino e toscano. Tutto ciò senza consumare nuovo suolo, recuperando un'ex area industriale degradata e oggetto di occupazioni abusive, che per lungo tempo ha costituito un'emergenza ambientale. Trasformando dunque una criticità in una straordinaria opportunità".

Come numerose altre aziende, Fendi è stata aiutata dalla Regione, attraverso gli uffici “Invest in Tuscany” che da dieci anni fanno capo alla presidenza, a rimanere sul territorio toscano per svilupparsi. La ricetta è semplice: prendere per mano chi vuole investire per guidarlo nella burocrazia e nella ricerca di territori disponibili e attrattivi, offrire un interlocutore unico e risposte veloci, senza naturalmente abdicare al ruolo che il pubblico e una istituzione deve avere, chiedendo in ogni progetto attenzione e rispetto per l’ambiente, valorizzando le ricadute sociali, garantendo buona occupazione. Quella buona occupazione che anche Fendi ha promesso: 527 figure all’interno e una filiera capace di coinvolgere indirettamente almeno altri 800 lavoratori. In tempi peraltro non semplici per la moda vista l’emergenza sanitaria ancora in atto.

In linea con l'impegno costante della Maison a favore della sostenibilità, il polo è stato progettato rispettando i requisiti necessari per ottenere la prestigiosa certificazione LEED Platinum. Sia le pareti perimetrali che quelle interne saranno realizzate in vetro, per far entrare la luce del sole e offrire al personale una vista piacevole della campagna toscana e un affaccio sui bei cortili, decorati con varietà locali di piante e fiori. Consentendo al nuovo polo FENDI di integrarsi con l'ambiente, le pareti esterne degli edifici abbineranno il vetro a un mix naturale di terra e cemento, per ottenere una tonalità che riprende le nuance della collina toscana e celebra l'antica tradizione del luogo. Inoltre, FENDI ha creato un parco pubblico nella stessa area, di fronte alla scuola materna, con parchi giochi, ampie panchine e seguendo lo stesso approccio di biodiversità del paesaggio della FENDI Factory: specie vegetali autoctone e alcune aree dedicate alla crescita delle piante così da creare un effetto il più naturale possibile. Il polo FENDI Factory sarà inaugurato nel 2022.

Redazione Nove da Firenze