​Donne di Troppo: grandi donne, grandi scrittrici

Una serie di eventi dedicata a grandi scrittrici del passato, donne uniche, dalle vite incredibili, che hanno saputo affermarsi nonostante le difficoltà personali e quelle dettate da una società impreparata, ora come allora, ad accogliere il talento di donne “di troppo”.


FIRENZE — La seconda edizione di Donne di Troppo è un ciclo di incontri organizzato dal Gabinetto Vieusseux con il patrocinio del Comune di Firenze e del Centro per il libro e la lettura del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali) e grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Cominciato lo scorso 9 maggio, l’evento prevede un incontro a settimana, il giovedì alle 17:30, presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi fino al 30 maggio. Al centro ci saranno le storie di alcune donne straordinarie, il cui vissuto, a volte conosciuto, a volte quasi dimenticato, merita di essere raccontato. 

Il titolo della manifestazione prende spunto dal romanzo di George Gissing Donne di Troppo, uscito per la casa editrice La Tartaruga nel 2017. Gissing, scrittore di epoca vittoriana, nel romanzo raccontò le azioni di un gruppo di donne decise a ottenere l’indipendenza economica, un tema non esattamente in linea con l’epoca, che in qualche modo anticipa le lotte femministe. Ed è proprio a donne eccezionali che è dedicato il ciclo di eventi, come ricorda Alba Donati, poetessa e critica letteraria, presidente del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux: “Sono donne dalla vita esemplare” – ha detto – “che hanno vissuto intensamente la propria vita, anche laddove non era consentito”.

Donne, insomma, che hanno lasciato “una scia luminosa ovunque siano transitate”, per usare le parole della stessa Donati, esempi che in un periodo storico in cui ancora si fatica a riconoscere alle donne tutele e diritti assumono un valore ancora maggiore.La cronaca ci dimostra, giorno dopo giorno, che le donne ancora vivono sotto il gioco di sessismo e pregiudizi; nonostante le oggettive difficoltà, sempre più donne si stanno affermando, grazie alle proprie capacità e al proprio talento, in campi tradizionalmente riservati agli uomini, come per esempio il poker sportivo; l’attenzione che si sta riservando ai Mondiali di Calcio femminili, per esempio, dimostra che qualche tabù si sta finalmente abbattendo.

Donne di Troppo permetterà di approfondire la conoscenza di scrittrici del passato che hanno lasciato un segno nella storia della letteratura, pur essendo spesso fuori dai “radar” della cultura ufficiale. Nel primo evento, lo scorso 9 maggio, Liliana Rampello, consulente editoriale, ha dedicato il suo intervento a una scrittrice famosissima e fondamentale per la cultura femminista, Virginia Woolf, autrice tormentata e talentuosa, una delle figure più importanti della letteratura del 900. L’intervento si è concentrato sull’opera, ma anche sui momenti di vita vissuta che hanno segnato una qualche svolta nella vita della scrittrice. Lo scorso 16 maggio, invece, è stata la volta di una scrittura misconosciuta, Fausta Cialente, raccontata da Maria Serena Palieri. Quasi dimenticata, eppure capace di scrivere romanzi entrati di diritto nella storia della letteratura italiana, Fausta Cialente è stata una fervente antifascista, una donna dal grande talento letterario e dalla forte personalità, attiva fino agli ultimi anni della sua lunga vita. Di qui a fine mese sono previsti altri due incontri.

Il primo sarà dedicato ad Alba de Céspedes, giornalista, scrittrice e poetessa che ha combattuto per la liberazione dell’Italia. La sua prolifica produzione letteraria e la sua attività militante sono meritevoli di essere conosciuti anche dal grande pubblico per il contributo dato alla letteratura e al pensiero progressista. Il secondo, il 30 maggio, sarà invece dedicato a una scrittrice capace di essere eletta all’Académie française: Marguerite Yourcenar. Il suo conosciutissimo capolavoro, Memorie di Adriano, è una riflessione sulla crisi esistenziale di un imperatore giunto alla fine dei suoi giorni. La Yourcenar non fu soltanto una scrittrice prolifica e apprezzata da critica e pubblico, ma anche un appassionata viaggiatrice e un’ecologista fervente. Racconterà la sua storia Eleonora Pinzuti, impegnata nell’ambito delle pari opportunità.

Dopo lo spettacolo tutto al femminile 7 minuti, andato in scena lo scorso 2 maggio, Donne di Troppo è un altro evento che mette al centro le donne, un’occasione imperdibile per chi vuole scoprire le figure di scrittrici meravigliose, capaci di andare oltre le difficoltà esistenziali dando vita a opere – e vite – straordinarie. 

Ph Fonte: Flickr Author: Christiaan Tonni

Redazione Nove da Firenze