Domani alla Fortezza da Basso al via MIDA 2024

L’88^ Mostra Internazionale dell’Artigianato dal 25 aprile a Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 aprile 2024 14:51
Domani alla Fortezza da Basso al via MIDA 2024

Firenze, 24 aprile 2024. Si apre domani alle 10,00 alla Fortezza da Basso MIDA 2024, la Mostra Internzionale dell’Artigianato, alla sua 88sima edizione, che proseguirà fino al primo maggio, con 530 espositori provenienti da tutta Italia e da 32 paesi come Belgio, Francia, Lituania, Polonia, Spagna, Turchia, Cina, Egitto, Giordamia, India, Nepal, Pakistan, Sud Africa, Thailandia, Ucraina e Vietnam.

Tante le iniziative live di questa prima giornata allietata, come da tradizione, dalle scenografiche esibizioni del gruppo storico degli Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze, che si svolgeranno nel piazzale centrale della Fortezza a partire dalle ore 10,30.

Dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17.30 alla Palazzina Lorenese prendono il via i Laboratori con i Maestri artigiani toscani (a cura di Artex in collaborazione con Firenze Fiera, Unicoop Firenze, CNA Firenze, Confartigianato Firenze e OMA) per avvicinare il grande pubblico alle preziose lavorazioni artigianali tradizionali. Sarà di scena Andrea Amerighi che mostrerà i processi di lavorazione della tecnica orafa di decorazione con fili metallici.

Approfondimenti

«Ho sempre fatto questo mestiere con una grande passione» ha dichiarato il maestro Amerighi «Sono felice di poter tramandare la mia esperienza e la mia passione ai giovani. E' un mestiere appassionante che a me ha cambiato la vita»

Sempre in tema di arti orafe, alla Polveriera, a partire dalle ore 14,00, al’interno dell’iniziativa della Scuola di arti Orafe, il maestro Giuseppe Casale mostrerà la tecnica di incisione su lastra metallica.

Per gli appassionati di cucina, l’appuntamento più atteso di questo primo giorno in fiera è al piano attico del Padiglione Spadolini dove alle 15,30 si aprirà il Cooking Show di Nonna Silvi, residente a Castelfiorentino, 82 anni ben portati, star sui social come la ‘nonna degli italiani’ che con le sue ricette genuine e semplici e la sua simpatia ha conquistato il mondo del web con 2,5 milioni di follower. Nonna Silvi sarà affiancata dalla rinomata chef Barbara Barbieri del Ristorante Sottoporta di San Frediano e Responsabile Provinciale dell'Associazione Italiana Cuochi.

Sempre domani si apre, in contemporanea, alla Sala delle Colonne e Sala dell’Arco la 9° edizione del Salone dell’Arte e del Restauro (il principale evento fieristico in Italia nel campo della conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale artistico mondiale, con la partecipazione del Ministero della Cultura Italiana, di imprese, enti e di tutte le più importanti realtà legate al mondo dei beni culturali) e al padiglione Arsenale, la 2° edizione di Abita, Mostra del vivere oggi, sull’arredo contemporaneo.

Officina Bardini. L’arte del legno è il titolo della mostra organizzata da Comune di Firenze - Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale con MUS.E, Direzione regionale musei della Toscana del Ministero della Cultura – Museo e Galleria Mozzi Bardini e Università degli Studi di Firenze e curata da Giulia Coco e Marco Mozzo, che trova spazio nella Sala Ottagonale della Fortezza da Basso di Firenze, in occasione della Mostra Internazionale dell’Artigianato 2024. Quella presentata a MIDA 2024 è un’anteprima del nuovo progetto espositivo Officina Bardini. L’arte del legno, previsto per l’autunno 2024 presso il Museo Stefano Bardini di Firenze.

Dopo la prima edizione intitolata Officina Bardini, che ha presentato lo scorso anno i laboratori allestiti da Stefano e Ugo Bardini a Palazzo Mozzi tra Ottocento e Novecento, il nuovo progetto espositivo Officina Bardini. L’arte del legno svela al pubblico il laboratorio di falegnameria dei Bardini, dove si producevano, restauravano e rimaneggiavano sedie, cassoni e altri arredi in stile medievale e rinascimentale, richiestissimi in tutto il mondo. Elementi decorativi, tarsie e manufatti lignei – accanto a strumenti di lavoro, fotografie, cartamodelli utilizzati per il restauro e per la realizzazione dei pastiches che hanno reso l’impresa Bardini universalmente celebre - permetteranno al pubblico ad accedere ai segreti del vivace laboratorio, comprendendone il funzionamento e approfondendo sia le tecniche e i materiali sia le fonti di ispirazione e i repertori.

Grazie a una selezione accurata e inedita di manufatti, repertori e strumenti di lavoro tuttora conservati a Palazzo Mozzi – acquisito dallo Stato Italiano nel 1996 e oggi sede della Direzione regionale musei della Toscana del Ministero della Cultura – è possibile conoscere l’organizzazione e i metodi di lavoro di questa grande impresa artistica. Il palazzo era infatti una vera “fabbrica dell’arte” dove artigiani, operai, restauratori, sotto l’attenta direzione Bardini, restauravano e producevano oggetti d’arte dando forma al sogno del Rinascimento italiano. Palazzo Mozzi era una vera “fabbrica dell’arte”, dove abili artigiani guidati dai Bardini restauravano e realizzavano oggetti, opere, suppellettili e mobili che davano forma al sogno del Rinascimento italiano tanto vagheggiato tra Ottocento e Novecento.

La mostra, con un rinnovato approfondimento sull’arte del legno, propone nel contesto della Mostra Internazionale dell’Artigianato una selezione degli oggetti che saranno più ampliamente esposti al Museo Bardini, permettendo di cogliere i processi creativi e artigianali messi in atto dalle diverse maestranze.

L’esposizione presenta i risultati di un lavoro di ordinamento, restauro e ricerca dell’immensa e variegata collezione appartenente al Museo e Galleria Mozzi Bardini, frutto della collaborazione attivata nel 2019 tra la Direzione regionale musei della Toscana del Ministero della Cultura, la Scuola di Specializzazione in Beni Storico artistici dell’Università degli Studi di Firenze e la Fondazione Memofonte di Firenze.

“L'artigianato fiorentino rappresenta un patrimonio culturale e storico di inestimabile valore, che riflette l'identità e l'essenza della metrocittà di Firenze. Questa tradizione artigianale, radicata in secoli di storia e cultura, si estende oltre la produzione di manufatti, abbracciando anche l'enogastronomia, un settore in cui Firenze eccelle con i suoi vini pregiati, i prodotti tipici e le antiche ricette tramandate di generazione in generazione. Siamo perciò orgogliosi di esser riusciti a selezionare ben il 20% di tutta l’eccellenza che da domani, 25 aprile, animerà l’88° edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze”.

Così Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, nel presentare le 106 imprese artigiane (su un totale di 530) targate CNA Firenze presenti a Mida che coprono tutto l’ampio spettro dell’artigianato italiano: dalla moda al legno, dall’alabastro all’oreficeria, dalle aziende vitivinicole allo street food a km zero e così via. Gli artigiani fiorentini sono infatti maestri nell'arte di lavorare una varietà di materiali, dalla ceramica al cuoio, dal legno all'argento, creando opere d'arte uniche e autentiche che rappresentano l'eccellenza del "Made in Italy" nel mondo.

“Ma l'artigianato fiorentino non è solo sinonimo di bellezza e qualità, è anche un modello di sostenibilità – prosegue Cioni - Gli artigiani fiorentini sono sempre più attenti all'uso di materiali eco-friendly e a pratiche produttive sostenibili, rispettando l'ambiente e valorizzando le risorse locali. Questo impegno verso la sostenibilità non solo contribuisce alla salvaguardia dell'ecosistema, ma rafforza anche il legame tra l'artigianato e il territorio, promuovendo un modello di produzione responsabile e consapevole”.

Nutrito anche il calendario degli eventi collaterali, dalle lavorazioni dal vivo (decorazione, occhialeria, lavorazione del legno, mosaico, smalteria e scagliola) al Padiglione Ghiaie (interamente occupato da CNA) agli show cooking e alle Food Challenge organizzate in collaborazione con Venerabile Compagnia dei Quochi (sfida della costata di marmellata il 29 aprile e sfida dei fagioli all’uccelletto il 30 aprile, entrambe alle ore 15 al piano attico dello Spadolini), passando per incontri con chi, in altri campi, rende onore al nostro territorio, come le pallavoliste della Savino del Bene Volley Scandicci (già confermate Veronica Angeloni e Francesca Villani).

Spazio anche all’Arte con la rassegna di pittura curata dai Pensionati CNA (Artigianato è Arte, padiglione Spadolini).

CNA invita i fiorentini a visitare la Mostra: in un'epoca in cui la produzione industriale tende a omologare i prodotti, l'artigianato fiorentino rappresenta un'importante testimonianza di autenticità, originalità e sostenibilità. Valorizzarlo e sostenerlo significa preservare una parte fondamentale dell'identità culturale di Firenze e promuovere un futuro in cui tradizione e innovazione, bellezza e responsabilità ambientale vanno di pari passo.

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