"Diritti a testa alta": lunedì a Firenze fiaccolata in piazza S.M. Novella

Palazzo Medici Riccardi interpreta la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. A Empoli manifestazione in piazza Farinata degli Uberti. Un progetto artistico dedicato a migrazioni e accoglienza, dal 9 al 25 dicembre a Pistoia da Don Massimo Biancalani


Firenze, 8-12-2018- Il 10 dicembre 1948 veniva approvata a Parigi, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Dichiarazione universale dei diritti umani, che stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano, i suoi diritti e le sue libertà fondamentali.

Anche a Firenze si svolgerà #dirittiatestaalta, l’iniziativa promossa il 10 dicembre da Action Aid Italia, Amnesty International Italia, Caritas Italiana, Emergency e Oxfam Italia per celebrare insieme il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ricordare il suo valore. La Cgil Firenze aderirà all’iniziativa. Appuntamento alle 18:30 in Piazza Santa Maria Novella a Firenze e in oltre 80 città italiane per ribadire, tutti insieme, i contenuti e i valori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che mai come in questo momento sono necessari per riuscire a costruire forme di convivenza più umane e contrastare le nuove forme di razzismo, criminalizzazione della solidarietà e odio per il diverso che vediamo anche nel nostro paese. Alle 19 si accenderanno candele per illuminare la Piazza con la speranza di risvegliare anche le coscienze dei nostri capi di Stato.

Si consiglia di portare una candela: una candela contro le violazioni dei diritti umani. Iniziative analoghe si svolgeranno lunedì 10 dicembre in altre città toscane.

Sempre lunedì 10 dicembre 47 associazioni per leggere insieme a Firenze la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, nel cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi. Su iniziativa di Benedetta Albanese, consigliera delegata della Città Metropolitana alle Politiche sociali, i rappresentanti delle associazioni interpreteranno insieme, alle ore 10.30, gli articoli della Dichiarazione. La cerimonia sarà aperta da un canto del 'Coro Novecento': "Una cerimonia semplice e intensa - spiega Benedetta Albanese - per andare direttamente al contenuto della Dichiarazione, bussola certa, insieme alla nostra Costituzione, per affrontare lo spaesamento e mettere al centro, sempre, ogni persona". L'iniziativa è aperta, gratuitamente, a tutta la cittadinanza e ai visitatori.

Per celebrare i 70 anni dall’approvazione della Dichiarazione, per ricordare il suo valore e ribadirne i contenuti, la Biblioteca comunale “Renato Fucini” di Empoli e il Gruppo giovani 110 di Amnesty International, sezione di Empoli, hanno realizzato una vetrina sul tema dei diritti umani. Da ieri, venerdì 7 dicembre, gli utenti della biblioteca saranno quindi accolti, al loro ingresso da biografie, romanzi, fumetti, saggi e film dedicati al tema dei diritti umani. Al centro della vetrina spicca il Rapporto annuale 2017-2018 di Amnesty International, che analizza la situazione dei diritti umani nel mondo. La vetrina sarà visibile in biblioteca per tutto il mese di dicembre.

Il progetto Eldorato prevede di rivestire d’oro le porte delle chiese e di spazi comunitari simbolici lungo un percorso che, partito il 28 giugno dall’Abbazia di San Miniato al Monte a Firenze, ha toccato i confini Sud Europa per poi risalire nel Nord Italia. Il viaggio si concluderà a Roma, nella speranza di rivestire d’oro le porte di San Pietro. La tappa di Pistoia fa seguito a quelle di Santomato (PT), Lampedusa (dove il 3 ottobre in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza l’artista ha reso omaggio con il suo oro dei poveri e degli scartati alle vittime del terribile naufragio di cinque anni fa in cui a poche miglia dalle coste dell’isola hanno perso la vita 368 persone), Palermo, Bologna, Parma, Agrigento, Marghera e Venezia. Le porte delle due chiese, da anni punto di riferimento per i migranti e bersaglio di aspre polemiche politiche contro l’instancabile opera di accoglienza portata avanti dal parroco Don Massimo Biancalani, saranno rivestite d’oro utilizzando le coperte termiche in cui in cui vengono avvolti uomini, donne e bambini quando, stremati dalla loro odissea per mare e per terra, approdano nella “terra dell’oro” in cui speravano di trovare pace e lavoro e dove sempre più spesso trovano, invece, frontiere e porti chiusi o attese infinite in non-luoghi recintati a doppio filo. L’installazione temporanea ha l’obiettivo di dare un segno forte di accoglienza e promuovere una riflessione profonda sulle migrazioni, sulle terre promesse e brutalmente negate, sull’aspirazione a un mondo diverso, costruito oltre l’idea di confine e capace di essere nuovamente umano.

Con l’arrivo del progetto di Giovanni de Gara a Vicofaro e Ramini - spiega don Biancalani – l’arte diventa concretamente vita: qui le mantelline d’oro che accolgono e proteggono i migranti non hanno solo un valore simbolico, ma esprimono quello che davvero, quotidianamente, avviene dentro e intorno alle nostre chiese, che sono luogo di soccorso e rifugio. L’oro di Eldorato ha un valore morale e politico, ma anche religioso: è la scelta di una Chiesa la cui ricchezza vera è il Vangelo dell’accoglienza e della solidarietà. Il migrante per noi non è solo un ospite, ma il volto di Dio che si rende vicino, come in un sacramento. Sarebbe bello – conclude il parroco - che tutte le chiese accogliessero Eldorato”.

Redazione Nove da Firenze