​Corpo Forestale in Toscana: tra controlli e restrizioni

Presentato il rapporto 2015. Il presidente del Consiglio Eugenio Giani: “Grazie per il vostro impegno e la vostra azione di sicurezza a tutela della nostra regione”


 “Complimenti al Corpo forestale dello Stato per l’azione di contrasto e di particolare incisività nel campo del dissesto idrogeologico, del traffico dei rifiuti, dei reati agroalimentari, della prevenzione legata alla tutela della biodiversità, delle indagini sugli incendi boschivi”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, intervenuto alla presentazione del rapporto 2015 del Corpo forestale, dopo il focus sull’attività, da cui emerge “un’azione specialistica di prossimità e contrasto inserita in modo sinergico nella funzione complessiva di pubblica sicurezza garantita dalle Forze di polizia a tutela della collettività toscana”, come sottolineato in apertura dei lavori daGiuseppe Vadalà, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato.

“Vi siamo vicini e siamo orgogliosi del vostro lavoro – ha continuato il presidente – è significativo presentare il rapporto 2015 a palazzo Panciatichi nella sala del Gonfalone, espressione della Libertà, perché essere istituzioni significa essere Stato e quindi lavorare per la sicurezza del paese e dei suoi cittadini”.

I numeri parlano da soli: in materia di sicurezza ambientale, agroalimentare e di tutela della biodiversità, i controlli sono stati 61.231 e hanno interessato 17.688 persone; gli illeciti amministrativi accertati sono pari a 3.437, per un totale di 2.590.607,83 di importo comminato; i reati accertati sono stati 984 e 764 le persone segnalate all’Autorità giudiziaria.

“In una Regione come la nostra, che si offre al mondo per la ricchezza e poliedricità del territorio, in un intreccio vincente tra natura, cultura e storia – ha affermato Giani – la vostra azione è particolarmente importante, tanto più nel momento storico che state vivendo, con il passaggio sotto l’Arma dei Carabinieri”. “Grazie per il vostro impegno e la vostra azione di sicurezza a tutela della Toscana”, ha concluso il presidente dell’Assemblea.

“Siamo soddisfatti per il lavoro svolto nel 2015 – ha affermato il comandante Vadalà, ringraziando Giani per le parole di apprezzamento – abbiamo affrontato le restrizioni imposte dalla spending review migliorando l’efficienza dei nostri processi operativi, per continuare ad assicurare ai cittadini gli abituali standard di sicurezza ambientale e agroalimentare”.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le cinque attività operative: Giovanna Vulpi per le cave di marmo e il dissesto idrogeologico; Marta Ciampelli per la cava di Paterno e il traffico di rifiuti; Alessio Brogi per i reati agroalimentari e le indagini sull’olio extravergine di oliva; Iacopo Mori per la prevenzione e il contrasto dei reati per la tutela della biodiversità; Fabrizio Cazzorla perle indagini sugli incendi boschivi. Le conclusioni sono state affidate a Giampiero Maracchi, presidente dell’Accademia dei Georgofili, che si è soffermato in particolare sull’azione di tutela dei prodotti tipici. 

Redazione Nove da Firenze