Comuni montani: il reinserimento di alcuni territori toscani

Una riduzione dolorosa comunque

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 Febbraio 2026 19:24
Comuni montani: il reinserimento di alcuni territori toscani

Firenze, 7 febbraio 2026 - Alcuni comuni della Toscana tornano ad essere riconosciuti come ‘montani’, grazie al dialogo con il governo.  Durante la Conferenza Unificata di giovedì è stato raggiunto un accordo con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Calderoli sui criteri per la definizione dei Comuni montani. In Toscana, alla luce del Dpcm resteranno montani 113 su 149.

“Grazie alla mobilitazione e al lavoro che abbiamo fatto insieme alla Regione e ai Comuni, con decine di mozioni approvate nei consigli comunali, abbiamo limitato il danno", commenta il sindaco di San Marcello Piteglio e delegato alle politiche per la montagna Luca Marmo. "Ricordiamo che nella versione iniziale saltavano più della metà dei Comuni. Quella uscita ieri è una riduzione dolorosa, ma pensiamo che sia il massimo risultato che potevamo ottenere, considerato il punto di partenza e soprattutto la legge approvata nei mesi scorsi, dove ricordo che non sono state accolte le nostre osservazioni.

Registriamo positivamente il mantenimento delle deroghe previste dalle leggi regionali, a garanzia dell’accesso a fondi essenziali per il mantenimento dei servizi. Continueremo a lavorare per valutare nel dettaglio l’impatto sui territori e offrire tutto il supporto possibile ai Comuni che sono stati esclusi" è il commento di Luca Marmo, delegato alle politiche per la montagna di Anci Toscana dopo la Conferenza Unificata.

“Questo lavoro ha portato ad una rivisitazione dei parametri per un nuovo, e giusto, reinserimento in questa classificazione. Si tratta di una scelta dettata da saggezza e pragmatismo da parte dell’esecutivo, che ha tenuto nella corretta considerazione le reali esigenze di comuni che vivono opportunità da offrire ma, al contempo, anche difficoltà dettate dall’area geografica in cui sorgono. Per l’esecutivo Meloni nessun territorio deve restare indietro, e merita ogni attenzione, per una concreta valorizzazione delle proprie identità e peculiarità” scrive, in una nota, il deputato di Fratelli d’Italia e firmatario di una proposta di legge sui territori montani Alessandro Amorese.

Sulla questione interviene anche il consigliere regionale e responsabile Enti Locali di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, che dichiara:“Siamo contenti che la provincia di Pistoia non perda comuni montani e non avevamo dubbi che la questione si sarebbe conclusa con un accordo unanime. Questo dimostra che le strumentalizzazioni della sinistra erano fuori luogo. Bene che Pistoia mantenga tutti i suoi Comuni montani. La nuova legge segna un cambio di passo: alla montagna viene finalmente riconosciuto un valore concreto, mai attribuito prima, nel segno dell’equità e dello sviluppo dei territori interni”.

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