Contro ogni fascismo e ogni intolleranza: mobilitazione del Pd Toscana sabato 9 dicembre

Manifestazioni in molte città toscane in contemporanea con quella promossa dal partito nazionale a Como. La proposta di Articolo Uno Mdp al consiglio comunale di Massa: un giardino per Anna Frank


Il Partito democratico ha promosso per la giornata di domani “E questo è il fiore”, una manifestazione contro i rigurgiti neofascisti, a Como, la città dove è avvenuto nei giorni scorsi il blitz di alcuni skinheads a una riunione di associazioni che lavorano con i migranti. Anche il Pd Toscana si mobilita mettendo in campo in contemporanea presidi in molte città della regione, perlopiù in luoghi simbolo dell’antifascismo e della Resistenza. “I fatti di Como, la spedizione fascista sotto la redazione di Repubblica, ma non solo: siamo di fronte a un’allarmante escalation di rigurgiti neofascisti da non sottovalutare e sui cui è assolutamente urgente alzare la guardia. – commentano Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vicesegretario Pd Toscana - Nessuno può far finta di non vedere, tutti devono fare la loro parte. Domani nelle piazze toscane vogliamo ribadire con forza quali sono i nostri valori, ovvero libertà, democrazia e antifascismo. Chi vuole rinnegare la nostra storia troverà sempre la strada sbarrata”. Di seguito orari e luoghi delle manifestazioni in Toscana:

  • Firenze, piazza Santa Maria Novella ore 11,45
  • Pisa, piazza Vittorio Emanuele, ore 11
  • Prato, piazza del Comune, ore 16
  • Livorno, Parco degli Antifascisti e perseguitati dal fascismo (viale della Libertà c/o Pinetina), ore 10
  • Lucca, Porta Elisa, cippo in memoria di Don Aldo Mei, ore 10
  • Empoli, piazza XXIV Luglio, ore 11
  • Civitella in Val di Chiana (Ar), Sala della memoria, ore 15,30
  • Piombino, piazza Costituzione, monumento Caduti per la Libertà, ore 16,30
  • Viareggio, zona mercato (via Battisti), ore 16
  • Pistoia, piazza della Resistenza, ore 10
  • Grosseto, federazione Pd via Svizzera, ore 16,30.

“Un giardino per Anna Frank. Un luogo simbolo di pace, vita e rigenerazione per rispondere alla violenza e alle provocazioni che nelle ultime settimane hanno offeso una delle immagini simbolo dell’Olocausto. Un modo per riscrivere la storia, avvilendola”. E’ la mozione presentata in consiglio comunale a Massa da Sabrina Bertelloni del gruppo consiliare di Articolo Uno Mdp, dopo che l’immagine di Anna Frank è stata utilizzata come strumento di provocazione e dileggio fra tifoserie organizzate. “Tutto ciò è inaccettabile e costituisce un serio motivo di preoccupazione – sottolinea Bertelloni - che non può essere più ignorato. Serve una ferma risposta che contrasti con decisione non solo l’atto in sé ma soprattutto la regressione culturale e politica che tali episodi rivelano. Non può sfuggire infatti che non solo s’intende riscrivere, avvilendola, la storia ma, con inusitata violenza, s’intende in qualche modo rivendicare la legittimità dell’Olocausto. Non è un semplice rigurgito nazifascista: oggi la combinazione tra crisi economica e sociale, il perdurante attacco delle forze neoliberiste atto a rompere meccanismi di coesione sociale e a creare le condizioni di un iper-sfruttamento del lavoro , le difficoltà evidenti delle istituzioni nel governo di fenomeni complessi di governo della fase attuale, come le migrazioni, ha creato un ‘brodo di cultura’ in cui una nuova destra tende ad affermarsi, riproponendo logiche ,obbiettivi e comportamenti atti a far arretrare le lancette della storia come nel caso dell’aggressione di Como”. La rappresentante di Mdp propone quindi di capovolgere il fronte partendo proprio da Massa, “considerando la sua cultura democratica e la sua storia”: la mozione, se approvata dal consiglio, impegnerà l’amministrazione “a promuovere ,con appositi atti, all’intitolazione di un giardino pubblico della città alla memoria di Anna Frank, punto di riferimento per l’intera città, magari quello posto tra viale vecchio e via F.lli Rosselli, adoperandosi perché l’inaugurazione avvenga per il a gennaio in occasione della giornata della memoria. Inoltre dovrà promuovere una seria riflessione fra i giovani ,anche attraverso la donazione del libro ‘Il diario di Anna Frank’ agli alunni delle terze classi delle medie della nostra città”. Infine la mozione impegna l’amministrazione a “negare ,nell’ambito della legislazione vigente, l ‘uso e la praticabilità di ogni spazio o struttura cittadina ad ogni soggetto sociale o politico che abbia nella propria cultura politica, nei propri programmi e finalità la negazione dell’olocausto ,lo svilimento delle vittime del nazifascismo e la riproposizione sotto qualsiasi forma di tale ideologia”.

“Abbiamo appreso dalla stampa che sarebbe stato trovato un disegno raffigurante Mussolini su un banco dell’aula studio di Novoli, una vicenda poi diventata di rilievo mediatico nazionale in seguito al comunicato stampa del rettore” afferma Azione Universitaria Firenze, lista di destra nell’Ateneo fiorentino, in una nota. Azione Universitaria Firenze, in linea con quanto dichiara da anni, condanna fermamente il gesto così come ha fatto per tutte le volte che ci sono stati atti vandalici, imbrattamenti di aule ed edifici o illegalità nei poli universitari. “Rimaniamo stupiti di come il Rettore dell’Università di Firenze chieda immediata pulizia e si indigni a mezzo stampa per un disegno su un banco ma contemporaneamente continui a far finta di nulla sulle numerose scritte, sui disegni e sui murales che sono presenti da anni sia dentro che fuori dagli edifici, a maggior ragione se consideriamo che queste esprimono tutt’altro che concetti di tolleranza, libertà e democrazia. Visto che, tutto sommato, il Rettore sembra in qualche modo essersi accorto dell’emergenza pulizia delle aule, ci auguriamo che non faccia più distinguo politici e che tutto ciò che imbratta o rovina le strutture universitarie venga immediatamente rimosso, coperto o aggiustato” continua la nota. Azione Universitaria lancia un appello al Rettore e alle altre liste universitarie: “facciamo insieme una battaglia di lotta al degrado, che passi dalla sensibilizzazione con campagne sul decoro a interventi immediati sulle strutture imbrattate o rovinate fino ad arrivare a punire in maniera severa i responsabili di tali gesti. Noi siamo convinti che decoro e pulizia debbano essere invocati e fatti rispettare sempre, non solo quando fa comodo. Dopo anni di battaglie, speriamo che questa sia la volta buona!”

Redazione Nove da Firenze