Rubrica — Spettacolo

Cinema: al Korea Film Fest 60 film, con un omaggio alla star coreana Cho Jin-woong

A Firenze dal 23 al 30 settembre al cinema La Compagnia e on line su Più Compagnia un focus sulla storia e i maggiori successi del cinema coreano. Thriller, documentari, film storici e commedie raccontano le sfumature della società sudcoreana. Il thriller politico “Black Money” inaugurerà il Festival, in prima italiana mercoledì. Tra le novità le sezioni K-History, con film sulla storia coreana e K-Documentary, con documentari sui cambiamenti climatici e sullo stile di vita in Corea del Nord. I capolavori del cinema coreano disponibili gratuitamente sul sito dell’Istituto Culturale Coreano


Il primo omaggio in Italia alla star del cinema coreano Cho Jin-woong; un focus di quattro film sulla storia coreana nella sezione K-History, con la prima italiana di The Battle: Roar to Victory, l’imponente film in costume su una delle più grandi vittorie della lotta per l'indipendenza coreana sotto il dominio dell’Impero giapponese. E poi il thriller politico finanziario in Black Money e i documentari che esplorano i cambiamenti climatici e lo stile di vita in Corea del Nord nella sezione K-Documentary fino alla commedia con il remake de “I perfetti sconosciuti” ambientato a Seul (Intimate Strangers).

Sono alcuni dei 60 film e delle novità in programma al 18/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sudcoreana contemporanea, che si terrà dal 23 al 30 settembre dal vivo al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r) e on line sulla piattaforma Più Compagnia e la collaborazione con MyMovies. La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze; KOFIC - Korean Film Council con i main sponsor Asiana Airlines e Conad.

“Il festival sarà tra i primi in Toscana – ha spiegato Riccardo Gelli, direttore e fondatore del festival e console onorario della Corea del Sud in Toscana – a svolgersi quasi totalmente dal vivo e in parte sul web. Purtroppo, i registi e gli attori non sono potuti venire ma ognuno ha inviato un contributo video per il pubblico: una grande dimostrazione di vicinanza e un segnale molto importante per la ripartenza del cinema, in questo momento di emergenza sanitaria, come un lungo “ponte cinematografico tra Italia e Corea del Sud”.

Dalla commedia all’action movie, passando per il melodramma fino all’horror e al dramma sociale, il viaggio del festival racconterà la società coreana nelle mille sfaccettature attraverso un programma variegato a partire dall’omaggio all’ospite d’onore e acclamato attore Cho Jin-woong, virtualmente presente in sala grazie a una lunga intervista che ha rilasciato al festival. E poi i maggior successi in patria nella sezione principale Orizzonti Coreani, mentre Independent Korea ci mostrerà una panoramica dei lavori più interessanti di autori emergenti. Due le nuove sezioni di quest’anno: K-History dedicato alla storia del Paese e K-Documentary con una selezione di documentari sulla Corea del Nord e sull’ambiente. Tra gli eventi speciali la proiezione del film premio Oscar, “Parasite” di Bong Joon-oh (il regista fu ospite del festival nel 2011). Si apre con il thriller finanziario e politico “Black Money” e si chiude con il grande ritorno dell’attrice Lee Young-Ae, già protagonista di “Lady Vendetta” di Park Chan-Wook, con il thriller drammatico “Bring Me Home” di Kim Seung-Woo. On line, sulla piattaforma Più Compagnia, le sezioni Corti Corti! e la K-Virtual Reality Experience.

IL FESTIVAL

Omaggio a Cho Jin-woong e film di apertura

L’ospite d’onore del festival l’acclamato attore Cho Jin-woong che sarà virtualmente presente grazie a una lunga intervista che ha concesso al festival in cui racconta la sua incredibile carriera e della grande passione per il mestiere dell’attore. Uomini buoni, cattivi, spietati, perseguitati, coraggiosi, ma anche irresistibilmente divertenti: tanti sono i personaggi interpretati da Cho Jin-Woong nella sua formidabile carriera che vanta più di 50 film. L’omaggio presenta cinque titoli, tra cui il film di apertura, la prima italiana di “Black money”, del regista Chung Ji-young, un thriller politico e impegnato, ambientato nel mondo corrotto dell’alta finanza, che vede protagonista Cho Jin-woong nei panni di un ruvido ma onesto procuratore. Tra gli altri “Intimate Strangers” di Lee Jae-Kyoo (27/01), il remake di Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese (campione d’incassi in Italia). Qui l’attore interpreta il ruolo che nel film di Genovese è di Marco Giallini, il padrone di casa che invita a cena agli amici di una vita che parteciperanno a un gioco “di verità”: quello di mostrare ai commensali i messaggi e le chiamate in arrivo dei propri cellulari. L’omaggio si completa con il thriller “A hard day” (29/09), il dramma carcerario tratto da una storia vera “Man of will” (25/09) passando per l’action poliziesco sul mondo della droga “Believer” (29/09) fino alla più recente commedia “Man of man” (27/09) in cui le strade di un avvocato in fin di vita e un gangster che vuole redimersi si incontrano (2019).

Film di chiusura, 30 settembre, cinema La Compagnia

Il film di chiusura “Bring me home” di Kim Seung-woo (30/09, ore 21) segna il ritorno sul grande schermo, dopo 14 anni, dell’attrice Lee Young-ae, protagonista di “Lady Vendetta” di Park Chan-wook, film cult della cinematografia sudcoreana, nei panni di una madre sconvolta in cerca del figlio rapito (il regista e l’attrice interverranno “virtualmente” al festival). La star del cinema coreano torna sul grande schermo con un film molto attuale che tratta un argomento spesso protagonista dei fatti di cronaca: il coraggio e la determinazione di una donna di affrontare una famiglia quando un figlio viene dichiarato scomparso.

Le novità: K-History e K-Documentary

Tra le novità di questa edizione le sezioni K-History, dedicata alla storia del Paese e K-Documentary con una selezione di documentari. Il focus storico ripercorre le fasi più importanti della storia coreana che ha portato la Corea del Sud a diventare uno dei paesi chiave della politica e dell’economia mondiale del nuovo millennio. Dal periodo coloniale giapponese, che ha attraversato oltre 20 anni di storia della penisola coreana con i titoli “The Battle: Roar to Victory” (24/09); “The Battleship Island”(28/09)e “Mal-Mo-E: The Secret Mission” (27/09) per poi catapultarsi direttamente negli anni ’80, in un altro interessante periodo storico in cui il popolo coreano, per la prima volta, protesta contro il governo dittatoriale in nome dei diritti civili con il film “1987 When the day comes” (26/09).

La K-Documentary, che si potrà visionare on line sulla piattaforma Più Compagnia, esplora la società coreana dal punto di vista del cambiamento climatico nel documentario “Garden, Zoological” (28/09) girato nello zoo di Seoul e la vita in Corea del Nord nei documentari “A Postcard from Pyongyang” dei tedeschi Gregor Möller, Philip Kist e Anne Lewald in un viaggio in due tappe che mostra come gli abitanti della Corea del Nord vedono e sponsorizzano la loro nazione agli stranieri e “Have Fun in Pyongyang” del francese Pierre-Oliver François che rivela il volto originale, quotidiano e quasi "rilassato" di un Paese che conosciamo solo attraverso i telegiornali e le preoccupanti notizie che annunciano un’imminente guerra.


Le sezioni storiche del festival: Orizzonti Coreani e Independent Korea

I film di maggior successo degli ultimi mesi in patria sono presentati nella sezione principale, Orizzonti Coreani. In programma “Exit” lungometraggio di esordio di Lee Sang-geun a metà tra commedia e action movie, in cui un uomo qualunque diviene un eroe grazie a una situazione d’emergenza (24/09); la sete di potere che porta a sfruttare qualsiasi evento, anche se drammatico è al centro del noir “Idol” di Lee Su-jin (26/09); uno sguardo amaro sulla difficile condizione vissuta dai giovani che, affacciatisi al mondo del lavoro, rischiano di rimanerne schiacciati è al centro di “Light For The Youth”, della regista Shin Su-won (26/09), già vincitrice del festival per due edizioni; un omaggio ai grandi classici sulla possessione demoniaca è “Metamorphosis” di Kim Hong-sun (29/09) e “A Little Princess” deliziosa combinazione di risate e lacrime del regista di Huh In-moo, sulla bizzarra convivenza tra una undicenne saggia e una nonna immatura (24/09).

Il cinema indipendente, all’interno della sezione Independent Korea, che ospita i lavori di giovani registi, sarà rappresentato da quattro film che raccolgono al loro interno elementi come la paura, il dolore, l’amore e il senso della famiglia. “The 12th Suspect” (25/09) è un thriller in cui un’indagine per omicidio all’apparenza senza grandi clamori si trasforma in una caccia alle streghe quasi improvvisa; “Move the Grave” (25/09) è un road trip che attraverso la satira, evidenzia una serie di problemi della società coreana contemporanea, come lo status delle donne, lo scontro tra tradizione e progresso, e i legami che costituiscono una famiglia; una storia madre-figlia è quella raccontata in “Moonlit Winter” (28/09); “Autumn garden” è invece un film ambientato nella zona rurale di Gwangju dove si svela l’amore di due fratelli per la stessa donna, nel corso di diciassette anni (30/09).

CORTO, CORTI! e K-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE su Più Compagnia

Il Florence Korea Film Festival, da sempre attento alla novità, anche quest’anno presenta una nutrita sezione di cortometraggi capaci di spaziare fra i più svariati generi che vanno dalla fiction all’animazione, selezionati in collaborazione con Asiana International Short Film Festival e Seoul International Estreme Short Image & Film Festival. 35 i titoli in cartellone in Virtual Reality, fruibili on line sulla piattaforma Più Compagnia. 12 film di differenti generi prodotti dalla prestigiosa Barunson E&A a disposizione di tutti gli spettatori per un’esperienza esclusiva del cinema del futuro.

TAVOLA ROTONDA VIRTUALE

Anche quest’anno il Florence Korea Film Fest offrirà dei momenti di incontro tra studiosi e ospiti del festival. Il primo è una riflessione dedicata al mestiere dell’attore con la lunga intervista realizzata dalla critica cinematografica Caterina Liverani a Cho Jin-woong che racconterà l’evoluzione che esso subisce col trascorrere del tempo e dei ruoli e il rapporto con i grandi registi che lo hanno diretto. Un’ occasione anche per confrontarsi con uno dei più grandi rappresentati dello show business sudcoreano sulla fortunata stagione che questa cinematografia sta vivendo. Altro momento di riflessione è dedicato al futuro del cinema dopo l’emergenza sanitaria mondiale a cui parteciperanno Riccardo Gelli (direttore del Florence Korea Film Fest), Caterina Liverani (consulente alla programmazione del Florence Korea Film Fest e curatrice della retrospettiva dedicata a Cho Jin-woong), il professor Luigi Nepi, Marco Luceri (Critico Cinematografico) e Gianluca Guzzo (Ad e fondatore del portale di cinema MyMovies.it). Gli incontri saranno visibili on line su Più Compagnia e sui social durante i giorni del festival.

Le giurie e premi

La giuria assegnerà il premio “Festival Critics Award” al miglior film delle sezioni Orizzonti e Independent. E’ presieduta da Michele Senesi, direttore di www.AsianFeast.org, uno dei più longevi portali web al mondo su cinema e cultura asiatica, sarà inoltre composta da Simone Lisi, scrittore e componente del collettivo di cinema e narrazioni In fuga dalla Bocciofila; Costanza Baldini, giornalista per Intoscana, che ha collaborato con Novaradio, Il Mucchio, Lo Spazio Bianco, Drome Magazine, Vitaminic e Grazia; Mariangela Suppa, che lavora presso il prestigioso laboratorio di restauro e conservazione di film L'Immagine Ritrovata di Bologna e Lorenzo Cracolici, fondatore di Horror Italia 24, portale social e web dedicato al cinema di genere con una predilezione per il l’horror orientale.

Per la sezione Corto, Corti! una giuria composta da giovani critici cinematografici e studiosi assegnerà al miglior cortometraggio il premio “Short Films Young Jury Award”. La giuria è composta da Camilla Laponti, Jacopo Guidi, Nicola Rakdej, Sonia Vignoli Castrataro.

Dopo ogni proiezione il pubblico in sala sarà chiamato a esprimere il proprio parere sul film delle sezioni Independent Korea e Orizzonti Coreani, per conferire al più votato l’“Asiana Airlines Audience Award”. Le pellicole vincitrici saranno annunciate in occasione della cerimonia di chiusura della manifestazione, mercoledì 30 settembre alle 20.00 al cinema La Compagnia.

Dal 30 settembre la visione on line di “The Man from Nowhere”

Continuano le attività dell’Istituto Culturale Coreano per promuovere la conoscenza del paese asiatico in Italia. Il prossimo appuntamento è dedicato al mondo del cinema con la visione del film “The Man from Nowhere”, che sarà trasmesso in streaming gratuitamente per tutti gli iscritti alla newsletter dell’Istituto Culturale. Il film sarà disponibile dalle ore 16 di mercoledì 30 settembre alle ore 16 di giovedì 1° ottobre per tutti coloro che avranno fatto richiesta di iscrizione entro le ore 14 del giorno 1° ottobre, inviando una mail a cinemacoreano.icc@gmail.com.

Redazione Nove da Firenze