​Buoni Lavoro: ecco per chi sono indispensabili i Voucher 

CIA Toscana li difende in maniera convinta, per CNA Firenze una città turistica e congressuale non potrebbe farne a meno


Se da una parte i sindacati come la Cgil ne chiedono l'immmediata abolizione, per aziende agricole, artigiani e piccoli imprenditori sono l'unico strumento che permetta oggi di gestire le risorse umane in modo trasparente e regolare.

Il Presidente di CIA Toscana, Luca Brunelli, forse la prima organizzazione che nel 2008 ne ha accolto l'arrivo con entusiasmo, chiarisce subito "Sono pronto a difenderli a spada tratta. Sono necessari per il nostro lavoro. Se non ci fossero i rapporti sarebbero selvaggi".

Andiamo subito sul pratico con il Presidente Brunelli, classe 1974 nato a Montalcino da una famiglia di agricoltori ha all'attivo 5 ettari di vigneti iscritti alla Docg Brunello di Montalcino e 10 ettari tra oliveto e bosco: "Porto l'esempio della mia azienda. Ho 4 dipendenti di cui uno solo assunto a tempo indeterminato, quando mi trovo per una potatura, una raccolta di olive o una vendemmia ad aver bisogno di persone in più ho il problema di come retribuirle. Certo non potrei fare loro un contratto per poche ore".

Ecco, proprio il campo dei contratti trova particolarmente sensibili i sindacati: "Dobbiamo comprendere - spiega a Nove da Firenze Brunelli - di che cosa stiamo parlando. L'agricoltura toscana rappresenta la regione nel mondo, ne caratterizza fortemente e tipicamente il paesaggio. Una azienda si trova ad estirpare le erbacce, operare su pozzetti, rigagnoli, cumuli di terra arata, recuperare arbusti, potare piante ed alberature, se non vi fosse modo di poterlo fare in maniera conveniente, probabilmente non verrebbe fatto. Per conveniente si intende in modo da non gravare sull'economia dell'azienda e possibilmente offrendo una opportunità di lavoro regolare".

Ma l'uso massiccio dei Voucher impedisce nuove assunzioni?"Anche questo è un pensiero sbagliato: è demagogia. Se un imprenditore con un terreno di 2,5 ettari ha bisogno di persone per una potatura acquista un Buono Lavoro ed il giorno dopo ha i dipendenti, regolarmente pagati, con contributi e copertura assicurativa. Senza il Buono Lavoro quello stesso imprenditore non assume proprio nessuno, al massimo non effettua la potatura o peggio rischia un rapporto di lavoro irregolare e selvaggio. Senza Voucher non si assume comunque".

Il vantaggio per il committente è avere personale pagabile facilmente senza incorrere in sanzioni, ma per il lavoratore?
"Trovare un lavoro che permetta di arrotondare la pensione, oppure per un giovane significa l'occasione di sostenersi durante gli studi e farsi conoscere nell'azienda. Non sottovalutiamolo questo aspetto".
Il Voucher come Curriculum o meglio come Stage? "Per un imprenditore la gestione del personale è tutto ed è sempre più difficile saperla fare bene tra impedimenti burocratici e rapporti interpersonali: con i figli puoi alzare la voce, per intendersi, con i dipendenti no. Io ho fatto un salto di qualità quando ho potuto assumere a tempo indeterminato il mio primo collaboratore: è un valore aggiunto. La fidelizzazione è determinante. Ma se non posso farlo perché non ho la forza economica allora mi avvalgo di dipendenti occasionali, certo se individuo tra questi un buon lavoratore, ci penserò più volte prima di farmelo scappare".

Anche CNA Firenze sostiene l'uso dei Voucher ed anzi ne esalta la grande distribuzione come sinonimo di funzionalità "Basta vedere quanti ne sono stati usati - commenta a Nove da Firenze Monica Baldi, Consulente del Lavoro per CNA - per comprenderne l'utilità. Nella piccola e media impresa sono indispensabili poiché consentono di regolarizzare quella flessibilità che oramai è parte del mercato del lavoro in campo ad esempio ricettivo o congressuale dove se ne fa largo uso".

Più Voucher, meno contratti? "Capisco i sindacati che vorrebbero ci fossero solo contratti a tempo indeterminato, purtroppo non è così. Nel correttivo sulla tracciabilità c'è addirittura il rischio che si perda quella flessibilità che oggi ha lo strumento, dopo che anche i contratti a chiamata hanno subito restrizioni".

Sarebbe corretto dire che nel tempo si è perso il senso dell'iniziativa proposta con la Legge Biagi? "I Voucher sono nati come 'integrativo' per dare occasione di lavoro a pensionati, studenti e persino cassaintegrati poiché non fanno parte dei redditi da tassare ulteriormente, sono cumulabili e già tassati. Noi seguiamo fiscalmente i nostri imprenditori artigiani e ricordiamo ai nostri associati il tetto dei 2.000 Euro annui per ciascun committente e fino a 7.000 Euro annui di reddito totale da Voucher. Non si tratta certo di un reddito che permetterebbe ad un lavoratore di vivere, qualora fosse l'unico".

Antonio Lenoci