Sabato 7 febbraio, ore 16.00, al Teatro della Pergola, torna nella Stagione degli Amici della Musica il raffinato pianista inglese Paul Lewis, con un programma che collega Mozart a Debussy e Poulenc.
Paul Lewis è considerato universalmente uno dei maggiori interpreti del repertorio classico. I suoi recenti cicli dedicati alle Sonate di Beethoven e Schubert, eseguiti in concerto e registrati su disco, sono stati acclamati da pubblico e critica di tutto il mondo. Questa popolarità globale si riflette negli impegni con le maggiori orchestre e nelle partecipazioni ai più importanti festival del mondo. Il recital di sabato è il primo di un ciclo che l'artista dedicherà proprio al rapporto tra le Sonate di Mozart e altri autori, che ha denominato "Mozart +".
Ha dichiarato Paul Lewis: “In questo caso, accanto a ciascuna delle Sonate di Mozart c’è Poulenc. Nella sua musica c’è qualcosa della trasparenza, della precisione, della discrezione del linguaggio musicale e della scrittura che si può percepire come chiaramente affine allo stile di Mozart. Il legame tra Mozart e Poulenc è dunque udibile. Il percorso da Mozart a Debussy, invece, è molto meno evidente. Se si mette Debussy direttamente accanto a Mozart, non si avverte una forte connessione. Ma se si colloca Debussy accanto a Poulenc, allora il legame tra Poulenc e Debussy diventa chiaro”.
Il recital si aprirà con la Sonata n. 10 in do maggiore, K. 330, per poi proseguire con le Improvisations, nn. 7-12 di Poulenc e approdare a L’isle joyeuse di Debussy. Quindi, come in un percorso a ritroso, evolverà verso le Improvisations, nn. 1-6, 13-15 sempre di Poulenc, per concludersi con la Sonata n. 14 in do minore, K. 457 di Mozart.
Dotato di una naturale affinità con Beethoven, Lewis ha eseguito l’integrale dei Concerti per pianoforte del compositore in tutto il mondo ed è stato il primo pianista a presentarli in un’unica stagione dei BBC Proms, nel 2010. Successivamente li ha eseguiti a Tanglewood nel 2022, a Boston nel 2023 con Andris Nelsons e la Boston Symphony Orchestra e nel 2025 con Eivind Aadland e la Oslo Philharmonic. Ha inoltre preso parte al documentario della BBC in tre puntate Being Beethoven.
Oltre alle numerose incisioni premiate dedicate a Beethoven e Schubert, la sua discografia per Harmonia Mundi testimonia la sua profondità interpretativa anche nel repertorio romantico, con opere di Schumann, Musorgskij, Brahms e Liszt. Nel marzo 2025 ha eseguito in prima assoluta la Sonata per pianoforte di Thomas Larcher a Oviedo, in Italia, e continua a proporla in concerto in tutto il mondo.
Domenica, invece, sarà la volta del violoncellista Ettore Pagano, che si sta affermando nelle maggiori stagioni nazionali e internazionali come camerista e solista. Per gli Amici della Musica aveva debuttato nel Fortissimissimo Firenze Festival. Torna quindi in Stagione domenica 8 febbraio, ore 19.00, al Teatro Niccolini, in duo con il pianista Maximilian Kromer, con musiche di Castelnuovo-Tedesco, Poulenc, Debussy, Bosso.
Vincitore nell’edizione 2025 del prestigioso Premio Abbiati assegnato dalla Critica Musicale italiana e dell’autorevole “Classeek Award” agli International Classical Music Awards, Ettore Pagano è nato a Roma nel 2003. Dal 2013 a oggi ha ottenuto primi premi assoluti in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali. Il concerto con Maximilian Kromer (vincitore, tra i vari, dell’EMCY “A Step Towards Mastery” di San Pietroburgo, del “Concorso Internazionale Brahms” di Pörtschach, del Concorso Internazionale “Schubert” di Dortmund) segna l'inizio di una residenza artistica che vedrà Pagano nuovamente protagonista nei cartelloni degli Amici della Musica per i prossimi tre anni.