Pane Gran Prato: via al bollino di identificazione

Stamani la presentazione ufficiale al mercato di filiera corta Terra di Prato


FARINA LOCALE — PRATO– Piace sempre più GranPrato, un progetto di filiera corta lanciato dalla rete di produttori agricoli, forni, e molini locali che incontra un ottimo riscontro sulle tavoli pratesi. Basti pensare che in tutto il 2013 sono state vendute oltre 25 tonnellate di farina Gran Prato, coltivata, lavorata e commercializzata a km 0 e nei forni consorziati la vendita mensile arriva anche a 5 quintali. Ora per salvaguardare ulteriormente il prodotto è arrivato il bollino Gran Prato, che certifica e rende ancora più riconoscibile questo pane, realizzato con il contributo della Provincia.

“Un passo avanti ulteriore che completa l'identità e la riconoscibilità di questo prodotto – spiega Marco Bardazzi dell'omonimo molino – Il bollino servirà a garantire al consumatore la qualità e l'unicità del prodotto e darà al progetto un ulteriore strumento di monitoraggio della diffusione”. Stamani al mercato di filiera corta Terre di Prato in piazza del Mercato Nuovo, il via ufficiale alla bozza con il nuovo marchio che la identifica. Il bollino nasce dall'esigenza dell'associazione GranPrato di migliorare sempre più il rapporto di fiducia con il consumatore che, da ora in poi, avrà la possibilità di riconoscere a colpo d' occhio il pane in qualsiasi punto vendita che lo commercializzi. Il bollino è prodotto chiaramente utilizzando carta e inchiostro idonei per alimenti e sarà apposto sul pane prima di andare in forno. Una volta in cottura aderirà infatti perfettamente alla superficie, ma potrà essere facilmente eliminato senza possibilità di riutilizzo.

GranPrato è un progetto di filiera cerealicola corta per la produzione e commercializzazione di farina, pane e derivati da grano coltivato nel territorio di Prato. Nato nel 2011 su iniziativa del Parco agricolo di Prato, con il sostegno Cia di Prato, Coldiretti Firenze-Prato, Confartigianato Imprese Prato, Provincia di Prato e i Comuni di Montemurlo, Vernio e Prato, l’Associazione GranPrato raccoglie a oggi circa una ventina tra agricoltori, mugnai, fornai, pasticceri e rivenditori che hanno deciso di mettersi a disposizione di un obiettivo ambizioso: valorizzare l’economia locale e le sue eccellenze e che, giorno dopo giorno, lo fanno nel rispetto dell’ambiente – riducendo l’impatto ambientale con la filiera corta – e del lavoro, garantendo ai produttori un equo compenso. Un “patto di filiera” ferreo che impegna i membri al rispetto dei disciplinari di coltivazione e panificazione che impongono la riduzione degli apporti chimici, l’orientamento al biologico e la conservazione delle caratteristiche del grano originario, e che promuovono l’impiego di lieviti madre e lievitazione naturale.

Moira Pierozzi

Redazione Nove da Firenze