Domenica infernale: mezza Versilia va sott’acqua

Aggiornamento dalle province di Lucca, Massa Carrara e Pisa. Centinaia di segnalazioni e decine di interventi. Il lago di Massaciuccoli a +52 non succedeva da anni. Disagi e danni per l'agricoltura


MALTEMPO — FIRENZE– Sul territorio provinciale si sono registrate precipitazioni sparse in alcuni casi a carattere di rovescio. Il Centro Funzionale della Regione Toscana ha confermato le previsioni di fenomeni in attenuazione in serata.

Serre allagate, oliveti interessati da eventi franosi, terreni completamente sommersi, canali e corsi d’acqua esondati e molti disagi per l’agricoltura in seguito alla bomba d’acqua che si è abbattuta in queste ore sulla Toscana e con particolare forza sulla zona di costa. Isolate numerose frazioni a causa delle frane che hanno messo a dura prova ancora una volta la fragilità di una regione dove 280 comuni, pari al 98% del totale, è a rischio frane ed alluvioni, e dove 10 dei 7 capoluoghi presenti - Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Prato e Pistoia - presentano addirittura il 100% dei comuni a rischio. A segnalarlo è Coldiretti che sta monitorando i pesanti effetti del maltempo sulla regione. Le situazioni più critiche nella Versilia, con i comuni di Viareggio, Massarosa, Camaiore e Pietrasanta dove è concentrato il cuore del florovivaismo regionale con numerose serre sommerse e produzioni che rischiano uno stop. Pesanti ripercussioni anche per l’orticoltura in campo aperto. La presenza dell’acqua nei terreni potrebbe fare slittare la semina delle coltivazioni primaverili. A preoccupare è l’innalzamento del livello del Lago Massaciuccoli che ha raggiunto il livello di 46 cm. Sulle colline di Massarosa, in seguito a degli smottamenti e frane, sono state danneggiate alcune aree agricole caratterizzate dalla presenza di oliveti. Situazione critica anche in Provincia di Pisa, in particolare nel Comune di San Giuliano Terme e Vecchiano interessato da allagamenti diffusi in seguito alle precipitazioni e al conseguente collasso della rete di fossi e canali. Si continua a vivere ancora nel terrore nella Provincia di Massa Carrara nelle zone già alluvionate e già duramente provate.

La Sala operativa della protezione civile regionale ha diramato il report dei disagi dovuti al maltempo. Ecco i dettagli delle province più interessate: Lucca, Massa Carrara e Pisa.

Provincia di Massa Carrara

- Comune di Aulla: apertura di un varco pedonale per eliminare l'isolamento della località Barisello, sono comunque in corso interventi per rimuovere completamente la sede stradale e riattivare la circolazione viaria. Segnalato smottamento sotto sede stradale di strada comunale per Giordanello. Lo smottamento può interessare un palo dell'alta tensione dell'ENEL e per questo è stato interdetto il transito pedonale e viario sulla strada. La frazione non è comunque isolata in quanto è presente una viabilità alternativa.
- Comune di Tresana: in corso intervento in loc Madonna al Canale Fraz. Villa smottamento. Chiusura strada Comunale con isolamento di 2 nuclei familiari. Attivato percorso pedonale.
- Comune di Zeri: SC Paretola interrotta per frana. Isolata frazione di Bosco.


Provincia di Pisa
- Comune di San Giuliano Terme: allagamenti diffusi con interessamento di abitazioni e viabilità comunale e provinciale. Interventi a supporto della popolazione in corso.
- Comune di Vecchiano: allagamenti diffusi con interessamento di abitazioni e viabilità comunale e provinciale. Interventi a supporto della popolazione in corso. Verifica in corso per frana su Via Panoramica.


Provincia di Lucca
- Comune di Lucca: esondazione del Rio Castiglioncello a causa di rottura arginale in loc. Nozzano con ingente allagamento delle aree in prossimità del corso d'acqua. Evacuata una famiglia. Sono in corso le operazioni per richiudere l'argine
- Comune di Pieve Fosciana. strada comunale: un movimento franoso ha interrotto la viabilità comunale di Bargecchia, isolando sia l'agglomerato di Bargecchia che di Capanne di Bargecchia.
- Comune di Bagni di Lucca: frana sulla strada comunale, cedimento della carreggiata stradale in loc. Ponte a Gaio.
- Comune di Pescaglia: strada SP60 Pescaglia-Pascoso per frana percorribile a senso unico alternato, è possibile raggiungere la frazione di Pascoso.
- Comune di Castelnuovo G.na una frana minaccia un'abitazione. Verifiche in corso.
- Innalzamento preoccupante del livello del Lago Massaciuccoli che ha raggiunto il livello di 46 cm. In un tratto del lato Massarosa ha manifestato problematiche di cedimento di sponda. In questo momento sta intervenendo il consorzio di bonifica.
- Comune di Pietrasanta: frana sulla SC per Vitoio isolate n. 23 persone; frana su strada privata in loc. Capriglia evacuata n. 1 famiglia; via Pisano in loc. Città Giardino evacuate n. 4 famiglie.
- Comune di Stazzema: lungo la SP10 di Arni frana in loc. Risvolta con viabilità chiusa. Interrotto il collegamento con la frazione di Arni e il collegamento Versilia-Garfagnana.
- Comune di Molazzana: strada comunale Broglio-Vescherana una famiglia isolata, dei volontari in nottata hanno portato dei viveri.
- Comune di Camaiore: frana su SC Pieve Via Agliano evacuato un fabbricato; frana sulla SC di Bruciano strada chiusa isolate 6 abitazioni; frana sulla SC Silerchie tra via Scalpello di sopra e via Scalpello di sotto strada chiusa, isolate8 abitazioni. Nel comune persistono varie frane che chiudono diverse strade comunali ma che non isolano nessun abitato. 40 m di argine del torrente Camaiore stanno collassando nei pressi di Incaba. Il tratto è costantemente monitorato, al momento non si hanno altre indicazioni.
- Comune di Seravezza in loc. Ripa: sono state evacuate 14 persone per frana
- Comune di Gallicano: SC Capanne di Perpoli frano lato valle che ha interrotto la viabilità. Isolate alcune abitazioni con solo passaggio pedonale.
- SP 56 della Valfegana strada chiusa per frana, isolata la frazione di Teriglio sulla SC Lucignana


Il maltempo in crescendo nel fine settimana ha messo a tappeto la Versilia a più riprese. Già provato dalla pioggia di venerdì, il sistema canali ha retto anche alla giornataccia di sabato per poi cominciare a saltare in modo sistematico nella tarda serata, quando, dopo aver impregnato completamente il territorio la pioggia è passata da continua a battente non lasciando più praticamente scampo. I terreni fradici non sono stati più in grado di contenere nemmeno una goccia e tutto quello che è piovuto da quel momento si è riversato subito nei canali. Così, mentre a nord del fiume Camaiore, i livelli erano alti ma contenuti e gestiti, dalle Bocchette fino al Serchio si sono verificati numerosi allagamenti diffusi e tracimazioni a catena nonostante il costante lavoro di pompaggio degli impianti idrovori. Il Consorzio Bonifica Versilia Massaciuccoli ha schierato tutta la formazione tecnica al completo divisa tra la cabina di regia in sede, con centralini aperti anche per tutta la notte di sabato e i tecnici sul territorio a dirigere le operazioni con operai e ditte che non si sono mai fermate. Colpito duramente il bacino Ponente, quello compreso tra le Bocchette e Montramito. Campagne allagate da diffuse tracimazioni dei canali di bonifica e canali principali al bordo come non si vedevano da anni. Oltre venti gli interventi puntuali sui canali rinforzati da migliaia di sacchini di sabbia per contenere le fuoriuscite, ma anche argini fasciati con teli bentonitici per fermare sul nascere le micro filtrazioni. “Sono teli speciali capaci di aumentare il loro volume quando entrano in contatto con l'acqua – spiega l’Ing. Caterina La Sala - e quindi di riempire i vuoti causati dalle filtrazioni.” La Gora di Stiava ha esondato in più punti: alla Gulfa e poi sulla via di Montramito. Così la Farabola, la Sassaia e molti canali minori. Ben poco c’era invece da fare a Massarosa, Massaciuccoli, Bozzano e Quiesa. Territori estesi e molto sotto il livello del mare, schiacciati e minacciati dalla forte pressione del Lago che ha continuato a salire fino a raggiungere quota 52 centimetri. “Un’enormità come non succedeva dai primi anni 2000 – spiega il commissario del Consorzio Fortunato Angelini - e anche se all’epoca gli abbiamo visto raggiungere quota +57 senza che succedesse niente, onestamente non siamo tranquilli. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se non ci fosse stato il grosso impianto della Bufalina, che è acceso ininterrottamente da 5 giorni”. L’impianto al ritmo di 15.000 litri al secondo, riesce ad abbassare il livello di lago e padule di un centimetro ogni sei ore, quindi di 4 centimetri al giorno e con il mare ingrossato che ha chiuso le porte vinciane sulla Burlamacca, l’unica via di uscita dell’acqua è stata proprio la Bufalina. Campi allagati nelle zone più basse, ma anche numerose frane e smottamenti. Le richieste di intervento arrivavano da tutte le parti e Consorzio, Comuni e Provincia hanno collaborato costantemente dividendosi i compiti per rispondere a tutti.

Redazione Nove da Firenze