Rossi all'Internet Festival: Equità di accesso alla rete

Si è chiusa a Pisa l’edizione 2013 di IF con relatori, visitatori e utenti da 60 paesi del mondo


FOTOGRAFIE — PISA- "Se non si investe, le città non diventano intelligenti e per garantirci un futuro servono politiche keynesiane di investimento e uno Stato che si ponga obiettivi alti. Dobbiamo garantire equità di accesso alla rete e una uniforme diffusione delle nuove tecnologie su tutto il territorio". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo al dibattito che si è tenuto a Pisa presso la Scuola Normale nella giornata conclusiva di Internet Festival 2013, un confronto dedicato alle città intelligenti sul tema "rimodellare la vita delle città". Il suo è stato un intervento in cui il tema degli investimenti è risuonato più volte, così come quello della necessità di puntare sui giovani. Il presidente ha detto che in Toscana entro i prossimi tre anni si dovrà riuscire a dare lavoro a 25-30.000 giovani pena una inevitabile decadenza. "La Toscana – ha aggiunto – è pronta per garantire nel 2014 la banda larga da 7 megabit a tutta la popolazione e si sta muovendo per centrare l'obiettivo europeo, per assicurare entro il 2020 una connessione da 50 megabit al 100% della popolazione e da 100 mega almeno alla metà dei cittadini".

Però il presidente ha posto anche l'accento su alcune contraddizioni e alcuni freni posti all'informatizzazione dei servizi. Si è detto infatti preoccupato per la mancata catalogazione della metà dei libri della Biblioteca Nazionale di Firenze per mancanza di personale, così come per il blocco sostanzialmente imposto alla trasmissione per via digitale ai medici che potrebbero analizzarle delle immagini degli esami effettuati nei piccoli ospedali toscani, e anche per la scarsa adesione degli operatori turistici al sistema gratuito di prenotazione online sviluppato dalla Regione Toscana, vuoi per mancanza di conoscenze informatiche che per motivi fiscali. "Il dibattito sulle città intelligenti – ha concluso il presidente Rossi – deve intrecciarsi con quello sulla crisi e noi dobbiamo chiederci quale tipo di sviluppo vogliamo senza pensare di poter ricominciare da dove ci siamo interrotti nel 2008. E privi di una visione d'insieme e senza il contributo decisivo dello Stato rischiamo di sbandare perché anche la digitalizzione non può che essere governata a livello nazionale, così come ho chiesto al ministro Trigilia di fare".



I due eventi-clou di chiusura, il keynote speech di Remo Bodei e il dibattito sulle smart cities, hanno avuto un'eccezionale presenza di pubblico e di contatti online, a dimostrazione che si può osare parlare di filosofia e di temi tecnologicamente e socialmente rilevanti - ma non popolari - nelle ore centrali di una domenica di un ottobre ancora tiepido.

Sono già disponibili alcuni dati complessivi della kermesse: 60 i paesi rappresentati a Pisa direttamente o virtualmente, in remoto, dall'Argentina allo Zaire; 23mila i dispositivi (pc, smartphone, tablet) collegati alla rete wi-fi del Festival, con più di 1 Terabyte di dati transitati; 20 le location impiegate, con 200 relatori impegnati in oltre 150 eventi; 62 laboratori; 26 panel; 18 keynote speech; 10 presentazioni di libri; 4 proiezioni cinematografiche con anteprime nazionali; 3 spettacoli teatrali inediti. Molto significativa la presentazione al mercato di 50 nuove start up. Lusinghieri i risultati mediatici: 100 i giornalisti accreditati alla manifestazione e ampia copertura da parte di quotidiani, magazine radio e tv regionali e nazionali.

Non potendoli citare tutti, tra i protagonisti del Festival vanno ricordati Andrew Keen, Elserino Piol, Carlo De Benedetti, Renato Soru, Bruce Sterling, Jaromil, Nathan Jurgensson, Frieda Brioschi, Jeffrey Schnapp, Evgenj Morozov, John Grant, Michel Bauwens, Danielle Gould, Michele Vianello, Vincenzo Susca, Iñigo de La Serra, il presidente toscano Enrico Rossi, Lucia Annunziata, il ministro Maria Chiara Carrozza, Sergio Givone, Marino Sinibaldi, David Riondino. Dei moltissimi argomenti trattati vanno sottolineati i tre che, non del tutto inattesi, hanno riscontrato enorme interesse e successo di pubblico: l'agricoltura sostenibile nella prima edizione di “Rural Hub”, con le innovazioni di 20 progetti e start up; la green economy e il relativo marketing; le proprietà del grafene, già oggetto di oltre 10mila brevetti, che ha proprio a Pisa uno dei centri di eccellenza nella ricerca. Un accenno alle molte attività ludico-produttive: le trenta ore di competizione tra gruppi di grafici e sviluppatori per la creazione di un gioco digitale eticamente corretto, che hanno coinvolto protagonisti e pubblico.

Il Festival che quest'anno ha avuto come madrina Maria "Wikissori”, fantasiosa sagoma ispirata alla pedagogista italiana Maria Montessori, rintracciabile in tutta la città insieme a quelle, già note, di "Googleo" Galilei, Mark Gutenberg, Steve J. Marconi e "Obamo" Lincoln - s'è confermato appuntamento centrale della produzione culturale e tecnologica della Toscana e dell'Italia che guardano avanti: con questo spirito, soprattutto in vista di una ripresa che forse nei prossimi mesi darà i primi segni di vita, dai prossimi giorni si comincerà già a lavorare per l'edizione 2014. Internet Festival 2013 è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Cnr, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Associazione Festival della Scienza. Il direttore del Festival è Claudio Giua; il coordinamento è affidato a Fondazione Sistema Toscana. Anna Vaccarelli (IIT-CNR) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

Redazione Nove da Firenze