I Rom non rubano i bambini: denuncia per diffamazione e procurato allarme

Una grave violazione di legge, con la diffusione su Facebook di una falsa notizia


FIRENZE — FIRENZE- Ieri pomeriggio i delegati del Consiglio Nazionale Rom Mihai Ciungo e Marcello Zuinisi hanno sporto denuncia contro alcuni utenti di Facebook per razzismo, diffamazione e procurato allarme. Il motivo della denuncia è una fotografia scattata da una residente a Montevarchi (Ar) all'interno di un autobus di Firenze venerdi 4 ottobre 2013, durante la giornata di lutto nazionale per la strage di Lampedusa. Nella fotografia venivano ritratte due donne di etnia rom sedute nell'autobus insieme ad una piccola bambina bionda. Per il pregiudizio sul colore dei capelli della ragazzina, la donna ha postato sul suo profilo Facebook la fotografia, corredandola con la didascalia: "gli zingari hanno rubato una bambina bionda".

La fotografia ha immediatamente fatto il giro della rete internet in Italia e in Europa. I commenti postati da altri italiani invitavano all'odio più profondo verso l'Etnia Rom con frasi di disprezzo e di violenza. C'è chi ha chiamato "un amico carabiniere" che avrebbe immediatamente allertato la Polizia di Stato. Segnalazioni di indignazione per il razzismo del pregiudizio sono giunte da Barcellona, Genova, Milano e Roma. La rappresentanza Rom ha immediatamente contattato su Facebook sia l'autrice della fotografia che i suoi interlocutori responsabili dei commenti. La bambina fotografata è infatti la figlia legittima di una famiglia residente a Quaracchi (Firenze). È stato chiesto di rettificare la verità e chiedere scusa al padre e alla madre.

Nonostante la responsabile della fotografia sia stata sollecitata dai suoi stessi amici su Facebook, questa ha preferito cancellare la foto e non ammettere di aver commesso una grave violazione di legge, con la diffusione in rete di una falsa notizia. Il 9 ottobre il padre della bambina informava il legale dell'Associazione Nazione Rom che una pattuglia dei Carabinieri nucleo Radio Mobile stava cercando "una bambina bionda rubata dai Rom di Firenze".

Storicamente, sino ad oggi, non è dimostrato in Italia un solo caso di rapimento di bambini da parte della popolazione Rom. Al contrario questa minoranza ha subito in Europa il tentativo di sterminio da parte del Nazismo e del Fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale.

“Il razzismo è figlio del pregiudizio e della non conoscenza -spiega Marcello Zuinisi di Nazione Rom- Le istituzioni poco, o nulla, hanno fatto fino ad oggi per diffondere una reale e concreta rappresentazione, anche mediatica, dell'Etnia Rom composta da dodici milioni di cittadini e cittadine presenti in tutti e 28 i paesi membri dell'UE. I media e la stampa sono sempre pronti a dare voce alle ansie e paure collettive degli autoctoni finendo per essere direttamente complici del razzismo. È ora che politica e società civile italiana inizino ad assumersi la responsabilità morale, etica, storica ed umana”.

di N. Nov.

Redazione Nove da Firenze