Alluvione in Toscana il giorno dopo: la conta dei danni IL VIDEO

Il bilancio degli sfollati, numero di abitazioni e aziende coinvolte e utenze interrotte a Massa, Carrara, e nelle zone tra Grosseto e Siena


MALTEMPO — Tornare alla normalità dopo il disastro che si è abbattutto sul territorio toscano e in particolare nelle zone maremmane non sarà semplice. Centinaia gli sfollati, migliaia le abitazioni danneggiate a cui si aggiungono le aziende, più di mille le unità di soccorso attive sul territorio in queste ore; tra i compiti: il ripristino della viabilità e delle utenze.

Ad Albinia intanto nel Comune di Orbetello, epicentro del disastro, continuano a pieno ritmo le attività di soccorso alla popolazione da parte del sistema della Protezione civile regionale.

Il Video dei Vigili del Fuoco durante un intervento di soccorso ad Albinia una delle zone più colpite dall'alluvione



La sala operativa della Protezione civile regionale intanto fa un primo bilancio della situazione nel territorio carrarese tra il più colpito dall'alluvione.

Ad Aulla risultano essere 10 le persone fuori casa, e circa 60 il numero di abitazioni/condomini coinvolti. Le imprese colpite ammontano a 15. Isolata risulta la frazione di Giordanello (raggiungibile con viabilità alternativa). La SS63 del Cerreto è chiusa a Serricciolo.

A Fivizzano, ci sono 2 cartiere con problemi di approvvigionamento gas. Sono isolate dalle 19 alle 7 del mattino per lavori in corso sulla provinciale causa frana le frazioni di Arlia, Piastorla, Bottignana. A Pia di Là ci sono 10 persone isolate, ma è stato realizzato un collegamento pedonale mediante un guado sul fiume. Risulta chiusa la SP 72-Ceserano, con riapertura prevista entro una settimana. Riaperta invece, ma a transito alternato, la ex SS445, e riaperta anche la SP 68 Arlia (a transito alternato solo nelle ore diurne).

A Carrara risultano invece 12 le persone fuori casa, mentre il numero delle abitazioni/condomini, delle imprese e dei residenti coinvolti è in fase di valutazione.

A Massa , in base alle prime valutazioni sono 63 le persone fuori casa, circa 2350 le abitazioni/condomini coinvolti, e ben 6000 i residenti che hanno subito danni e disagi. Il numero esatto delle imprese coinvolte non è stato ancora possibile valutarlo. La SP 6 (Lavacchio) è aperta al traffico con vigilanza notturna. Domani saranno possibili disagi per chiusure temporanee dovute a operazioni di mezzi (taglio piante). La SP Pasquilio è ancora chiusa in località Fontana Morosa, mentre la SP 73 Via Foce è chiusa al traffico. Da domani sarà possibile il transito alternato solo per i mezzi di soccorso e operatori.

Viabilità comunale: Sono aperte solo per gli operatori e soccorsi Via San Lorenzo, Via delle Pinete, Via Cocombola, Via Pratta, Via San Lorenzo, Via del Pozzo, Via Castagnara (aperta a tutti solo fino al ponte), Via Vaccà, Via Manini, Via Valgimigli, Via Silcia, Via Pietrasanta, Via Bassa Ricortola Via delle Pinete ; Via Chiesina del Casone.
Sono aperte a tutti Via Romagnano (senso unico dalle scuole a via Melaro), Via Bozzone, Via degli Unni, Via Chiesina del Casone, Via Calatella al mare.

Dato complessivo della media giornaliera delle risorse impiegate in tutta la provincia. 200 Vigili del Fuoco, con 100 mezzi inviati da diverse regioni incluse motopompe. Corpo Forestale dello Stato, 3 pattuglie al giorno di 6 uomini con 3 mezzi. Unione Comuni, 42 persone con 3 mezzi. Provincia, 120 persone con 30 mezzi. Comune di Massa, 50 persone. Volontariato Comunale di Massa, 120 persone. Volontariato spontaneo di Massa, 347 persone. Ditte private di Massa, 20 persone. Comune di Carrara, 50 persone. Volontariato Comunale di Carrara, 220 persone con 50 mezzi. ANAS 5 uomini con 2 mezzi (15 uomini dall’inizio dell’evento). ASL 6 persone con 4 mezzi. Carabinieri, 80 uomini con 40 mezzi (390 uomini dall’inizio dell’evento). Polizia 40 uomini con 14 mezzi. Guardia di Finanza, 8 uomini con 4 mezzi (40 uomini dall’inizio dell’evento). Volontariato Provinciale 80 persone (180 dall’inizio dell’evento). Volontariato regionale, 150 persone. ENEL, 50 persone con 30 mezzi. GAIA, 15 persone con 8 mezzi. Genio Civile, 4 persone con 4 mezzi. Funzionari della Regione, 10. Il totale delle presenze attive nelle operazioni di soccorso è di 1603 persone e di 312 mezzi.

Per quanto riguarda la zona tra Siena e Grosseto i tecnici dell' Acquedotto del Fiora sono ancora al lavoro. La Spa fa sapere di aver" bloccato l’invio delle bollette destinate ai cittadini delle zone interessate dall’emergenza e, per quanto riguarda quelle già partite, non saranno applicati gli interessi di mora. Inoltre, alla luce di quanto verificatosi l’azienda interverrà con un contributo finalizzato al sostegno di tutti coloro che sono stati interessati dall’alluvione" e fa il punto sulla situazione tecnica.

Zona Grosseto- Sono stati riaperti alcuni pozzi in Grancia a servizio di Grosseto città e contemporaneamente procedono le operazioni di pulizia a favore degli altri pozzi. Il livello del serbatoio è ancora basso ma la pressione del flusso idrico è stata ridotta e non si segnalano problemi di fornitura idrica. Inoltre, una parte dell’acqua attinta dai pozzi è dirottata su Marina di Grosseto, dove è stata registrata una perdita sulla condotta. A Castiglione della Pescaia è stato risolto il guasto elettrico sull’impianto di sollevamento Rocchette così come al serbatoio principale che serve Punta Ala, mentre a Pian d’Alma l’impianto risulta ancora allagato. In zona Pian di Rocca e Salsicaia è stato ripristinato il servizio, mentre non è ancora funzionante la linea per Poggio Staffo. Ad Alberese, nonostante il completamento della riparazione sulla condotta adduttrice, i serbatoi di approvvigionamento sono senz'acqua e i tecnici sono al lavoro per risolvere la problematica.
Nel comune di Orbetello le situazioni più difficili continuano ad essere quelle nelle zone di La Marta, Collecchio e le zone rurali fino ad Alberese Scalo, dove alcune rotture negli attraversamenti dei fossi determinano la mancanza della fornitura d'acqua. Attualmente i tecnici non sono in grado arrivare sul posto a causa delle strade interrotte, così come non è tuttora facile raggiungere il centro e le zone rurali di Albinia. Qui è stato almeno ripristinato il funzionamento dei pozzi e i tecnici stanno cercando di accendere anche il pozzo locale, ma alcune zone non sono comunque servite (in particolare Strada del Priorato e località La Polverosa). La zone di Barca del Grazi e San Donato sono tuttora privi di fornitura idrica a causa della rottura della dorsale di Magliano in Toscana. Sempre a Magliano è stata individuata la rottura sulla dorsale nell’attraversamento del fosso Patrignone. Al momento è ripristinata la situazione a Magliano Paese, ma non è possibile servire il deposito la Carlina.
A Capalbio, in Zona Poggetti e Borgo Carige è stata ripristinata la rottura e la fornitura sta tornando regolare. Nel comune di Monte Argentario, a Porto Santo Stefano si registrano riduzioni di flusso dovute al basso livello dei serbatoi e la mancanza d’acqua in località Campone per un guasto all’impianto elettrico del sollevamento. A Gavorrano è stato risolto il problema di mancanza d’acqua in zona Cesi mentre a Sticciano (comune di Roccastrada) è stata effettuata una riparazione sulla rete che interessa anche le utenze di Ribolla.
A Pitigliano per quanto riguarda l’area della fognatura di Ponte San Giovanni, risulta franata una parte del versante e della fognatura centrale, la strada di accesso al depuratore deve ancora essere ripristinata e si registra la presenza di una frana pericolosa subito a monte dell’impianto. A Manciano ci sono problemi al depuratore Marsiliana: la strada di accesso è da ripristinare, l’ingresso è completamente ostruito dalle sabbie e in tutta l’area sono presenti circa 30-40 centimetri di fango. Inoltre deve ancora essere ripristinata la strada di accesso al sollevamento fognario Montemerano.
In località Marsiliana non è ancora possibile eseguire la riparazione dello stacco sul Fiora, pertanto è stato fatto un allaccio volante sulla dorsale e sono al momento in corso le manovre per il ripristino dell’erogazione idrica alle utenze. Il serbatoio La cava registra un livello basso, è stata attivata un’autobotte e in collaborazione con i Carabinieri sono in corso le verifiche per l’accesso alla zona; nel frattempo gli utenti sono stati riforniti con buste d’acqua. Anche a Sorano sono in corso le manovre per il ripristino dell’erogazione idrica in località Monte Aperto, dove è stato fatto un allaccio volante alla condotta in attesa che cali il livello del torrente e si possa procedere con la riparazione.
Problematica la situazione per alcuni impianti di depurazione: a San Quirico Maretto risultano danneggiate e divelte sia la sezione di grigliatura che di ingresso all’impianto, a Scansano non arriva il refluo a causa di un intasamento a carico della fogna centrale ed è inoltre franata la strada di accesso per cui non è possibile intervenire con l’autospurgo. Stessa situazione si verifica per Castell’Azzara mentre a Seggiano l’impianto viene fatto funzionare in modalità manuale. In bypass il sollevamento fognario di Monticello, a Cinigiano, dove le pompe sono bloccate, mentre a Civitella Paganico la stazione di grigliatura è allagata ed è in corso una interruzione di energia elettrica da parte di Enel.

Zona Siena - La situazione è in via di normalizzazione, i maggiori problemi si registrano nell’accessibilità di alcuni impianti. A Cetona è inagibile la strada di accesso all’impianto di depurazione dal lato degli impianti sportivi, a San Casciano dei Bagni la strada di accesso al depuratore di Palazzone non è in buone condizioni; griglia bloccata all’impianto di Celle sul Rigo, così come risulta bloccato il carroponte del sedimentatore a Bagno Bossolo mentre a San Quirico d’Orcia non funziona una pompa di un sollevamento fognario. Risultano infine da ripristinare le strade di accesso al serbatoio Reggiano a Radicofani, al serbatoio di Trequanda e all’impianto dei Saltatoi a Sarteano.

L'azienda mette a disposizione un munero verde 800 – 887755 Per informazioni o per segnalazioni di mancanza di acqua , oppure il numero 199 -114407 per chi chiama da telefono cellulare. Il servizio dedicato al pronto intervento è in funzione 24 ore su 24.

Intanto si appresta a tornare alla normalità l’attività didattica all’Isola del Giglio.
Giovedì 15 novembre riapriranno le scuole dopo la chiusura a scopo precauzionale disposta dall’amministrazione comunale a causa del maltempo nei giorni scorsi. Una decisione presa, oggi, a seguito di sopralluoghi negli edifici effettuati da personale dell’Ufficio Tecnico insieme ai Vigili del Fuoco che hanno verificato la piena agibilità delle strutture.
La società Tiemme che si occupa del trasporto pubblico ha, inoltre, messo a disposizione dell'isola un autobus per il trasporto dei ragazzi in sostituzione di quello rimasto bloccato lunedì nella rimessa dell'Allume a causa dell'interruzione, ancora in corso, della strada di accesso.



Redazione Nove da Firenze