Gara Ataf: vince BusItalia-Sita Nord del Gruppo FS

La soddisfazione dell’assessore Mattei per la conclusione. La Regione dice sì alla clausola sociale al contrario del Comune. De Zordo e Grassi : "Gara con un solo concorrente. C'è stata correttezza nelle procedure preparatorie?"


FIRENZE — Per la prima volta una società di trasporto pubblico locale diventa interamente privata. L'Ati composta da BusItalia-Sita Nord (capofila), Cooperativa autotrasporti pratese Soc. Coop (Cap Prato) e Autoguidovie Spa (Milano) ha vinto la gara per la cessione di Ataf Gestioni, ramo Tpl di Ataf Spa. L'Ati ha presentato un'offerta economica di 18milioni e 900mila euro -rispetto a una base d'asta di 12,4 milioni di euro - per l'acquisto del ramo Tpl di Ataf Spa (Ataf Gestioni srl) e di tutte le partecipazioni detenute da Ataf Spa, eccetto quelle in Tram di Firenze e Firenze Parcheggi. L'Ati ha garantito un sovrapprezzo di 6,5 milioni per il ramo Tpl di Ataf Spa e la partecipazione in Li-nea, mentre l'offerta per le altre partecipazioni societarie è stata in linea con le basi d'asta. All'Ati passano quindi Ataf Gestioni e le partecipazioni detenute da Ataf Spa, ovvero Ataf&Li-nea scarl (77,88%), Opitec (15,91%), Firenze Cityseightseeing (60%), la Ferroviaria italiana (4,16%), Siger (100%), Ti-forma (2,98%) I-MAGO (58%) e usufrutto del 49% delle azioni di Gest. Oltre al rialzo economico sulla base d'asta, altro punto qualificante dell'offerta presentata dall'Ati è l'investimento garantito per l'acquisto di 135 mezzi nuovi nei prossimi tre anni. Prima dell'apertura delle buste con le offerte tecnica ed economica, la commissione di gara ha verificato il reale possesso dei requisiti minimi richiesti dal bando, tra i quali 270 milioni di euro di fatturato globale e 240 di fatturato specifico nell'ultimo triennio, una flotta almeno 400 bus, almeno 40 milioni di chilometri fatti nell'ultimo triennio, 20 milioni di capitale sociale interamente versato. Erano sei le aziende che avevano presentato offerte in fase di prequalifica: Gruppo Torinese Trasporti (GTT Torino); Umbria Tpl e Mobilità Spa (Perugia); Ati fra Busitalia-Sita Nord srl (Firenze, in qualità di capogruppo) Cooperativa autotrasporti pratese Soc. Coop (Cap Prato) e Autoguidovie Spa (Milano); Tper Spa (Bologna); Sia Spa (Brescia, Gruppo Sab controllato dagli inglesi di Deutsche Bahn); Autolinee Toscane Spa (Borgo San Lorenzo, controllata dalla francese Ratp Dev). Le offerte vincolanti erano invece pervenute entro il termine dello scorso 8 giugno da parte di Autolinee Toscane e dell'Ati che oggi è risultata vincitrice.

“Finalmente il percorso della gara è concluso. Si è trattato di una operazione seria, che oltre a vedere il risanamento dell’azienda, si tradurrà in benefici sia per i cittadini che per le casse dei comuni soci”. È questo il commento dell’assessore alla mobilità Massimo Mattei alla conclusione della gara per la cessione di Ataf gestioni, ovvero il ramo Tpl di Ataf spa e di tutte le partecipazioni di Ataf spa eccetto quelle in Tram di Firenze e Firenze Parcheggi. L’offerta risultata vincitrice è stata quella dell’Ati legata al gruppo Fs, composta da BusItalia-Sita Nord (capofila), Cooperativa autotrasporti pratese (Cap Prato) e Autoguidovie spa (Milano). L’Ati ha presentato un’offerta economica pari a 18 milioni e 900.000 euro, rispetto ad una base d’asta di 12,4 milioni di euro. “L’azienda ceduta è stata risanata dopo anni in cui il debito si è accumulato: dal 2002 al 2009 si è toccato quota 42 milioni di euro. È stato compiuto uno sforzo enorme da parte dell’azienda come testimoniato dal fatto che per due volte il bilancio è stato portato in pareggi, che non sono state fatte ulteriori assunzioni e che, persino, è stata operata una riduzione sostanziale dei costi del cda passato dai 260mila euro annui del 2004 ai 98mila, compresivi del compenso del direttore generale, del 2012. È stato uno sforzo enorme che però ha contribuito al raggiungimento di un risultato di grande rilievo”. “La cessione del ramo Tpl di Ataf rappresenta una operazione seria e che avrà importanti benefici sia per quanto riguarda il servizio ai cittadini sia per le casse dei comuni soci – sottolinea ancora l’assessore Mattei – . Gli utenti infatti potranno contare su ulteriori 135 mezzi nuovi, come previsto dalla gara, bus che si aggiungeranno ai 55 acquistati negli ultimi anni e che contribuiranno a fare della flotta Ataf la più nuova in circolazione in Toscana. Senza dimenticare le tante paline intelligenti collocate negli ultimi mesi in città e l’operazione di rinnovamento delle pensiline che rendono Ataf ancora più all’avanguardia”. “Per quanto riguarda le casse dei comuni soci – conclude l’assessore – , l’Ataf spa che resta di proprietà pubblica affitterà all’Ataf Gestioni i locali per un introito annuo di 3.100.000 euro che, sottratti i costi per il mantenimento della società, si tradurranno in un utile di circa 1.500.000 per i soci”.

Dopo l'accordo firmato in Regione Toscana tra l'Assessore Ceccobao e le OO.SS. Regionali di categoria di FILT CGIL, FIT CISL, FAISA ed UGL risultano ancora più evidenti le priorità politiche intorno al tema del lavoro e risulta chiaro quanto sia importante la continuità occupazionale dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale per la Regione Toscana , mentre quanto poco viene valutata da ATAF e da il Comune di Firenze. "A questo punto è chiarissimo a tutti che il Comune di Firenze ha tenuto una netta posizione di chiusura sulle garanzie per i lavoratori perchè non ha tra le sue priorità l'attenzione ai temi che riguardano il lavoro, cosa molto grave anche e sopratutto in questo delicatissimo momento per il nostro Paese -commentano dalla CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze- C'è un aspetto nell'accordo firmato con la Regione Toscana che impegna OO.SS. , Enti locali e Regione stessa ad attivare percorsi condivisi per la gestione di un 5% di servizi a domanda debole (scuolabus, trasporto disabili e linee periferiche) la cui gestione sarà in capo ai Comuni stessi. Chiederemo a breve un incontro al Comune di Firenze ed alla Provincia per concordare le modalità attuative dei servizi a domanda debole. Le valutazioni sulle scelte della politica si basano su quello che si fa e non su quello che s'intenderebbe fare ed in questo quadro le scelte dell'amministrazione fiorentina sulla privatizzazione di ATAF risultano non condivisibili, sbagliate nel metodo e nella sostanza e senza nessuna lungimiranza per l’utenza e per i lavoratori".

"L'Ati legata al gruppo Fs, composta da BusItalia-Sita Nord (capofila), Cooperativa autotrasporti pratese (Cap Prato) e Autoguidovie Spa (Milano), ha vinto la gara per la cessione del ramo tpl di Ataf spa. Ma era l'unica azienda rimasta in gara, visto che delle 3 concorrenti finali, Arriva (legata ai tedeschi di Deutsche Bahn) non ha presentato un'offerta ma ha fatto ricorso al TAR, mentre Autolinee Toscane (del gruppo francese Ratp) è stata esclusa il giorno stesso dell'apertura delle buste." Lo dichiarano i Consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi appena appresa la notizia dell'assegnazione della gara al gruppo FS. "Qualche vizio di forma questo bando lo deve avere se siamo arrivati a questo punto. E ora c'è da vedere cosa succederà con la torinese Arriva che ha presentato ricorso e con la francese Ratp che, da vincitrice in pectore, si è ritrovata esclusa e sicuramente non accetterà senza reagire questo verdetto" commentano i Consiglieri De Zordo e Grassi. "Avevamo dichiarato che, visti i problemi procedurali, questa gara avrebbe dovuto essere sospesa e secondo noi abbandonata l'idea della privatizzazione, ma adesso attendiamo di conoscere quale sarà la situazione legale che ne scaturirà e, vista la vittoria di FS, sarà interessante capire se RATP attiverà il diritto di prelazione sulle quote di GEST, che gestisce la tramvia e rappresenta la vera e propria gallina dalle uova d'oro dell'operazione, capace di garantire utili ingenti al suo proprietario. - concludono Grassi e De Zordo - Oggi temiamo che si sia scritta la pagina della definitiva destrutturazione del servizio di trasporto pubblico a favore dei privati e a discapito dei cittadini che utilizzano i mezzi pubblici e dei lavoratori che hanno fatto di tutto per evitare che si arrivasse a questo punto."

Il vice capogruppo PdL Stefano Alessandri e il consigliere comunale Jacopo Cellai hanno presentato un’interpellanza al sindaco per ottenere una regolamentazione degli accessi dei bus turistici in centro storico e, in particolare, garantire la tutela della qualità della vita dei residenti di via Romana. Analogo atto è stato preparato per il Quartiere 1 dal consigliere Andrea Badò. Nell’interpellanza, i tre esponenti del centrodestra rilevano che “nei giorni festivi l’accesso alla ZTL è libero, e di conseguenza via Romana è spesso transitata oltre che da autoveicoli anche da bus turistici”. Via Romana che “non è in grado di sostenere l'enorme volume di traffico di mezzi anche pesanti (bus turistici a due piani), poiché stretta e priva di asfalto fonoassorbente” con conseguenti disagi ai residenti. Alessandri, Cellai e Badò sottolineano inoltre che “il sindaco aveva promesso che i bus a due piani non dovevano passare più da alcune zone del centro storico: ma sia i nuovi mezzi di Fiesole City Tour che quelli di Florence City Sightseeing continuano ad attraversare via Romana”. Di qui la richiesta di stabilire una regolamentazione degli accessi dei bus garantendo così la qualità della vita dei residenti in Oltrarno.

“La riduzione dei passaggi in via Romana come in centro in generale c’è stata, almeno nella misura in cui ce l’ha permesso il Tar. Adesso è in corso una trattativa con i gestori del servizio dei pullman turistici a due piani per ridurre la dimensione dei mezzi utilizzati nelle strade del centro”. È quanto precisano gli assessori al turismo Cristina Giachi e alla mobilità Massimo Mattei. “La riduzione c’è stata. I pullman a due piani gialli non transitano più da via Romana e transitano da alcune parti del centro perché hanno vinto un ricorso al Tar. Anche per i bus extraurbani c’è stata una diminuzione – sottolineano i due assessori – : resta un transito all’ora di un mezzo diretto a Fiesole autorizzato dalla Provincia”. “Il problema di domenica – aggiunge l’assessore Mattei – è stato causato da altro: ovvero da auto parcheggiate scorrettamente che hanno provocato il blocco. Una situazione che poteva capitare anche altrove, come per esempio in via pisana dove qualche tempo fa per la stessa ragione è rimasto bloccato un bus Ataf”. L’assessore Mattei ricorda infine che “in via Romana ci eravamo prefissi di intervenire per risanare il manto stradale usurato e l’abbiamo fatto” e che dopo la pedonalizzazione di via Tornabuoni e piazza Pitti “i passaggi dalla porta telematica di via Romana sono diminuiti del 40%, compresi quelli delle auto”. “Per il resto – sottolinea l’assessore Giachi – l’autorità giudiziaria, in specifico il Tar, ci ha impedito di portare a termine quella diminuzione dei passaggi che avevamo definito. Comunque è in corso una trattativa con i gestori delle linee turistiche per arrivare ad una riduzione delle dimensioni dei mezzi utilizzati”.

Redazione Nove da Firenze