69ª Settimana Musicale Senese dal 10 al 16 luglio 2012

Concerto inaugurale con Jurij Temirkanov e l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e l’affermata violinista Sayaka Shoji. Chiusura con un Omaggio a Debussy affidato alle marionette italiane più famose al mondo


SIENA — Jurij Temirkanov e l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo inaugurano martedì 10 luglio al Teatro dei Rinnovati la 69ª Settimana Musicale Senese, organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana con il sostegno finanziario e la collaborazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Toscana.

Il concerto inaugurale vede dunque il gradito ritorno a Siena di uno dei più grandi direttori, sul podio dell’orchestra più antica della Russia, la Filarmonica di San Pietroburgo che dal 1988 vanta Temirkanov come suo Direttore artistico e Direttore principale. Il concerto, sponsorizzato dalla Banca Monte dei Paschi di Siena, presenta un programma prevalentemente di autori russi, con La grande Pasqua russa ouverture op. 36 di Rimskij-Korsakov e la Sinfonia n. 5 in mi min. op. 64 di Čajkovskij, cui si aggiunge uno dei concerti per violino e orchestra più conosciuti, quello di Mendelssohn, in mi minore op. 64, affidato alla giapponese Sayaka Shoji e al suo prezioso Stradivari “Elman” del 1729. Fra le migliori artiste della sua generazione, allieva di Uto Ughi ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena negli anni Novanta, la più giovane vincitrice del prestigioso Concorso Paganini (1999), Sayaka Shoji è oggi una solista affermata, regolarmente ospite delle più prestigiose orchestre internazionali.

Anche per questa edizione del Festival la Chigiana punta sulle nuove produzioni e sul teatro musicale contemporaneo e per il secondo anno consecutivo si affida ad una compositrice. Dopo il Faust di Silvia Colasanti del 2011, il secondo appuntamento della 69ª Settimana Musicale Senese ospita in prima esecuzione assoluta giovedì 12 luglio al Teatro dei Rozzi Due teste e una ragazza, opera-fiaba comica in un atto su libretto di Borislav Čičovački e musica della compositrice serba Isidora Žebeljan, scritta su commissione dell’Accademia Musicale Chigiana. Originale talento e grande espressività teatrale, capace di fondere elementi della musica colta con le suggestioni balcaniche, la musicista di Belgrado, che vanta collaborazioni anche per il teatro e il cinema (fra cui quella con Goran Bregovič per le musiche dei film di Kusturica) è spesso ospite di festival dedicati alla nuova musica come la Biennale di Venezia, il Festival Rai Nuova Musica (Torino), Settembre Musica (Milano), Music Biennale Zagreb e il Belgrade Music Festival. Due teste e una ragazza è una fiaba musicale ispirata ad un’antica leggenda indiana rivisitata in chiave slava: un bizzarro triangolo amoroso al limite del paradossale e del grottesco che sfocia in un racconto fantastico dell’assurdo. Vedrà impegnati due soprani (Aneta Ilic’e Aile Asszonyi), due baritoni (Ivan Ludlow e Piotr Prochera), un attore (Nikola Đuričko), il clarinettista Alessandro Carbonare e l’Orchestra Žebeljan diretta da Premil Petrovič; regia e visual designer Ran Arthur Braun.

Venerdì 13 luglio al Teatro dei Rozzi sarà la volta di uno dei violisti più importanti al mondo, Jurij Bashmet, che quest’anno festeggia l’importante traguardo dei 25 anni di docenza al Corso di Viola della Chigiana di Siena. Con la collaborazione al pianoforte di Mikhail Muntjan e proseguendo quel filone della grande musica russa che segna il concerto di inaugurazione di questa Settimana, Bashmet propone un omaggio a tre compositori del grande paese dell’Est: il programma si apre con Glinka (Sonata per viola e pianoforte in re minore), prosegue con Prokof’ev (Scena dell’addio e morte di Giulietta dal balletto Romeo e Giulietta op. 75) e si conclude con Šostakovič e la sua Sonata op. 147 per viola e pianoforte, composta nel 1975 e oggi uno dei punti di riferimento del repertorio violistico del Novecento.

Anche in questa edizione della Settimana Musicale Senese non mancherà l’attenzione per la musica antica e barocca con il concerto Arie olimpiche al Teatro dei Rozzi sabato 14 luglio. Con un omaggio alle Olimpiadi di Londra che si aprono il prossimo 27 luglio, l’Orchestra Barocca di Venezia diretta da Andrea Marcon, fra i complessi italiani di maggior prestigio nell’interpretazione della musica antica, con le splendide voci di Ruth Rosique (soprano) e Romina Basso (mezzosoprano), presenta le arie più belle, alcune oggi di raro ascolto, tratte dal libretto dell’Olimpiade di Metastasio, che venne musicato da circa sessanta compositori: da Caldara a Cherubini, passando per Vivaldi, Hasse, Paisiello, Traetta, Leo, Perez e Cimarosa.

L’ultimo appuntamento di questa Settimana è per lunedì 16 luglio al Teatro dei Rozzi con un altro gradito ritorno, quello della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli che rinnova quel legame con l’Accademia Chigiana che nel 2008 ha portato (con Filemone e Bauci di Haydn) alla vittoria del Premio Abbiati, il più prestigioso riconoscimento italiano nel campo della musica assegnato annualmente dall’Associazione Italiana Critici Musicali.

La Compagnia di marionette più famosa in Italia e che fa scuola all’estero, presenta lo spettacolo con la regia di Eugenio Monti Colla Omaggio a Claude Debussy di cui quest’anno ricorrono i 150 anni della nascita. Le marionette prenderanno vita sulle note di Children’s Corner, Prélude à l’après midi d’un faune e La boîte à joujoux interpretati dal pianista Enrico Pace. Così Eugenio Monti Colla introduce il suo nuovo lavoro: “Il mondo dell’onirico è lo spunto per la realizzazione di Children’s Corner composto nel 1907, dove alla piccola Chou-Chou addormentata in sonno profondo appariranno, evocati dal sogno, i compagni di ogni giorno: i suoi giocattoli idealmente umanizzati. Sulle note del Prélude à l’après-midi d’un faune, le marionette si faranno interpreti del mondo della classicità e della mitologia suggerendo allo spettatore ciò che di metafisico appare al di là della loro gestualità enfatica e, pur sempre, meccanica”. In particolare con La boîte à joujoux viene riproposto per la prima volta in tempi moderni l’allestimento della prima esecuzione italiana, che avvenne a Milano a Palazzo Visconti nel 1916 (al pianoforte sedette proprio il duca Guido Visconti di Modrone) e che vide all’opera proprio le marionette dei Colla.

Il rapporto privilegiato instaurato da Maurizio Pollini con il pubblico senese e in particolare con l’Accademia Chigiana, dove è stato docente dei seminari estivi nel 2001 e nel 2002, è quest’anno ancora più stretto, perché il grande pianista ha scelto di esibirsi in ben due concerti straordinari, il 5 e il 7 agosto al Teatro dei Rinnovati. Spesso eletta ad unica tappa estiva in Italia, Siena ospita Pollini alle prese con un impegnativo Progetto Beethoven, collegandosi idealmente al concerto dello scorso anno, quando del maestro di Bonn ha eseguito quattro delle più significative sonate del periodo di mezzo. Adesso l’impresa consiste nel proporre le ultime cinque (op. 101, 106, 109, 110, 111), che con tratti nuovi, talvolta profetici, sembrano attraversare tutte le possibilità timbriche ed espressive del pianoforte: dalla delicatezza dell’Arietta dell’op. 111 alle ciclopiche proporzioni dell’op. 106.

Accanto alla 69ª Settimana Musicale Senese, nei mesi estivi l’Accademia Chigiana propone un ricco calendario di concerti con i grandi nomi della musica internazionale. Dal 24 luglio al 28 agosto i prestigiosi teatri e le più belle abbazie e chiese di Siena e provincia saranno il suggestivo scenario della 81ª Estate Chigiana, con i musicisti più celebri e i loro allievi dei corsi di perfezionamento chigiani. Nell’Estate Chigiana spazio anche alla quinta edizione del cartellone “Maestri chigiani in terra di Siena”, che dal 26 luglio al 23 agosto porterà le eccellenze chigiane in concerto a Pienza, Poggibonsi, San Gimignano e Sovicille.

Redazione Nove da Firenze