Fondazione Stensen: Scalfari, Fassino e Eltahawy tra gli ospiti

Grandi eventi per il mese di marzo: in programma film e documentari, tra cui l’anteprima di ‘Mare chiuso’ sui profughi in Libia


INCONTRI —
Si inizia mercoledì 14 marzo con il fondatore di Repubblica (ore 18,30, ingresso libero su prenotazione)

Eugenio Scalfari, Piero Fassino, la giornalista torturata dall’esercito egiziano Mona Eltahawy, il professor Francesco Sylos Labini. E poi l’anteprima toscana di ‘Mare chiuso’, il film di Andrea Segre e Stefano Liberti che racconta, a cavallo tra Libia e Tunisia, le drammatiche esperienze dei profughi respinti. Questi alcuni degli appuntamenti principali del lungo mese di eventi organizzati dalla Fondazione Stensen (viale don Minzoni 25).

Ad inaugurare gli eventi, domani mercoledì 14 marzo alle 18.30, sarà Eugenio Scalfari. Il fondatore del quotidiano La Repubblica sarà protagonista dell’incontro su ‘Senso dello Stato ed etica della comunicazione’ moderato dalla preside della facoltà di Scienze Politiche, Franca Alacevich. L’incontro s’interrogherà sui principi e sulle criticità dell’attuale modello d’informazione, analizzandone pregi e difetti, cambiamenti e prospettive.

Sempre in tema ‘Senso dello Stato’ sarà l’incontro di venerdì 16 marzo (ore 18.30) con il sindaco di Torino Piero Fassino. L’appuntamento, dal titolo ‘Senso dello stato e politiche locali’, sarà moderato da Piero Meucci, direttore di Stamp Toscana, e intende focalizzare l’attenzione sull’importanza, le responsabilità e il ruolo delle amministrazioni locali nel contesto delle politiche nazionali.

Gli incontri proseguono giovedì 22 marzo, alle 18:30, quando sarà ospite dello Stensen, in un evento organizzato con il consolato statunitense, la giornalista Mona Eltahawy, che nel novembre 2011 è stata trattenuta e picchiata dalle forze paramilitari egiziane. Negli anni novanta è stata corrispondente per l’agenzia di stampa Reuters dal Cairo e da Gerusalemme. Nella sua attività di giornalista ha scritto editoriali e analisi sulla condizione femminile nei paesi arabi e sulla situazione politica e sociale in Egitto, apparsi su molti importanti giornali internazionali, dal Guardian al Toronto Star canadese al New York Times. Gli appuntamenti continuano mercoledì 28 marzo, ore 18:30, si parlerà di ‘Uscire dalla crisi: Università e formazione’ con il professor Francesco Sylos Labini, ricercatore presso il Centro Enrico Fermi di Roma.

La stagione cinematografica presenterà, giovedì 15 marzo, sui temi dell’immigrazione con un evento organizzato da Amnesty International, la proiezione (ore 21) di ‘Soltanto il mare’ di Dagmawi Yimer. Il film ha ottenuto il premio del pubblico al Salina DocFest e il riconoscimento per il miglior film nella sezione migranti e viaggiatori al Festival del Cinema Africano di Verona. Girato a Lampedusa nel corso del 2010, periodo nel quale l’isola aveva smesso di fare notizia, e completato all’inizio del 2011, quando i nuovi sbarchi l’hanno riportata su tutti i media, il film propone lo sguardo incrociato di due realtà che a Lampedusa raramente dialogano tra loro: quella di un migrante, in questo caso Dagmawi Yimer, sbarcato da clandestino sulle coste dell’isola nel 2006, e quella dei lampedusani. “Soltanto il Mare” è innanzitutto un omaggio a Lampedusa da parte di chi, come Dagmawi, all’isola deve la sua stessa vita. Sempre in questa settimana, sabato 17 marzo, alle ore 21 proiezione del film ‘Henry’ di Alessandro Piva, presente in sala (Italia, 2011, 86'), il film Premio del pubblico come Miglior Film al 28° Festival di Torino che racconta la Roma malavitosa. La trama del film si dipana su tre giorni di inseguimenti, mani mozze e sospiri d’amore per un finale nel quale pochi si salvano, in una Roma di oggi che non si vede spesso al cinema. Domenica 25 marzo, spazio ancora all’immigrazione con il documentario, in anteprima toscana, ‘Mare chiuso’ di Andrea Segre e Stefano Liberti. I due registi entrano nel campo tunisino di Shousha e nell’inferno dei centri di accoglienza italiani per ascoltare, riprendere e raccontare il fronte di quell’emigrazione da chi ne ha vissuto l’orrore sulla propria pelle, rompendo il silenzio sugli accordi tra Italia e Libia.

Non mancano le presentazioni di libri: venerdì 23 marzo, ore 18, verrà presentato, alla presenza dell’autore, il libro ‘Scrittori polemisti: Pasolini, Sciascia, Arbasino, Testori, Eco’ di Bruno PIschedda (Bollati Boringhieri Editore, 2011).
All’incontro, organizzato dall’associazione ‘Amici di Leonardo Sciascia’, interverrà il critico letterario Piero Dorfles.

Per informazioni www.stensen.org, 055 576551.

Redazione Nove da Firenze