Ingorghi: ieri sera a piazza Cavalleggeri

Riflessioni sulla movida fiorentina


FIRENZE — di Aldo Piombino

Alle ore 23.30 circa di ieri, sabato 21 gennaio, la vettura dell'ATAF 3754, utilizzata sulla linea 23 in direzione “Sorgane” impegna in Piazza Cavalleggeri lo scivolo che dal Lungarno della Zecca Vecchia conduce in Corso dei Tintori e rimane bloccata a causa di una serie di auto e motocicli parcheggiati in maniera irregolare. L'autista ha chiamato la centrale dell'ATAF la quale a sua volta ha provveduto ad avvisare la Polizia Municipale. Dopo pochi minuti è arrivato sul posto un responsabile che ha preso rapidi ed efficaci provvedimenti e cioè il dirottamento dell'autobus successivo che dopo una mezz'ora (l'orario previsto a quell'ora) è passato da Piazza Cavalleggeri sul Lungarno delle Grazie prendendo a bordo gli sfortunati passeggeri della vettura 3754. Da notare che l'autista era anche andato a piedi alla fermata di Corso dei Tintori per avvisare gli eventuali utenti in attesa del cambiamento di programma. Diciamo che tutto il personale ATAF coinvolto si merita collettivamente un buon voto per la gestione dell'emergenza (i soliti “esperti” presenti secondo i quali l'autista non sapeva fare il suo lavoro e altre facezie del genere non concorderanno, ma se la Polizia Municipale e il personale di supporto dell'ATAF non hanno pensato a dirigere una manovra dell'autista evidentemente gli spazi di sicurezza non c'erano, punto e basta).

L'intervento della Polizia Municipale ha lasciato un po' perplessi. Arrivati tutto sommato in pochi minuti, hanno provveduto a deviare il traffico sul lato della piazza risolvendo l'ingorgo e hanno provveduto a far rimuovere con il carro attrezzi una Panda rossa parcheggiata in modo improprio (eufemisticamente parlando) e che si spera si beccherà una multa salata anche per interruzione di pubblico servizio (la vettura 3754 ha poi proseguito con il cartello “Fuori servizio” – data l'ora è presumibile si sia incamminata verso il deposito). Desta un po' di curiosità il fatto che i motorini e le macchine parcheggiati lungo lo scivolo non abbiano subìto la stessa sorte, a parte un paio di multe: se non c'erano loro l'autobus sarebbe passato lo stesso nonostante la Panda, che quindi ha pagato per tutti. Ci piacerebbe pertanto una nota da parte del comando della Polizia Municipale che indichi il perchè di questa scelta.

Da ultimo quando le due vigilesse sono risalite in macchina, hanno lasciato la piazza con un semi–ingorgo causato da un paio di auto parcheggiate con le 4 frecce: impressione generale degli astanti è che abbiano fatto finta di niente. Questa situazione è molto frequente proprio in Piazza Cavalleggeri, dove i genitori vengono a portare e riprendere i loro figli impegnati nella movida: farli arrivare a piedi da più lontano è sconveniente. perchè farli camminare, poverini? Ed inoltre in piazza, affaticati come sono dall'attività notturna, possono comodamente aspettare a sedere sui gradini davanti alla Biblioteca Nazionale. Questo piccolo accadimento si presta ad alcune riflessioni sulla questione del centro storico e della sua intensa vita notturna.

Il problema del parcheggio vietato è enorme: se i vigili multano siamo in uno stato di polizia e gli esercizi pubblici perdono avventori; se non multano i pub vivono ma l'ingiustizia nei confronti di chi – residente – non riesce a parcheggiare o di chi in generale non fa cose vietate è palese. È vero: senza i locali il centro sarebbe morto e vaste aree, anche centrali, in effetti lo sono e non danno una sensazione di “sicurezza” (termine molto di moda); altre, forse, sono un po' troppo vive.

Prendiamo ad esempio Santa Croce, San Niccolò e Porta al Prato, quartieri che vivono in stato d'assedio, specialmente d'estate e, nelle altre stagioni, almeno il venerdì ed il sabato: provate a vedere per esempio cosa è via dei Renai, con macchine regolarmente parcheggiate in seconda fila e i residenti che vivono tra la disperazione e la rassegnazione. La questione ha due aspetti, uno mentale e uno logistico: gli italiani in generale e i giovani in particolare sono refrattari al moto e hanno sempre fretta (tranne che quando vanno in palestra) e quindi si spostano in motorino o in macchina, mai in bicicletta, per esempio: chi lo fa è una mosca bianca, un marziano. Ora, al di là della questione liberalizzazioni, è evidente a qualsiasi persona dotata di un minimo dicervello che Santa Croce e San Niccolò non sono in grado proprio fisicamente di ospitare le auto di tutta quella massa di persone, se ne è reso conto quasi un anno fa anche il Sindaco: Matteo Renzi era partito dicendo “no alla ZTL notturna” ma alcuni inconvenienti e le proteste degli abitanti lo hanno convinto a cambiare idea (onore all'intelligenza: è spesso difficile che un italiano e ancora di più un politico italiano ammetta di essersi sbagliato e Renzi nell'occasione lo ha ammesso).

Allora, che fare? Il fatto è che agli esercenti interessano (legittimamente!) gli incassi, non dove gli avventori parcheggiano. Chi scrive ammette di essere fortunato perchè non deve risolvere questa grana, però vorrebbe che venisse risolta. In che modo? Sicuramente con le leggi vigenti ma anche con i criteri di una normale Pubblica Amministrazione non è possibile chiudere d'imperio i locali, a meno di violazioni di tipo fiscale o sanitario (da sanzionare ovunque e comunque, non solo lì), anche se in nome della quiete pubblica deve essere almeno impedito l'uso fino ad ore tarde di impianti che trasmettano musica fino alle 3 di notte. Sulla questione traffico potrebbero essere istituiti servizi di trasporto pubblico da aree precise che possano funzionare da scambiatori: per esempio la zona dello Stadio o il parcheggio dell'ex IOT e vietando non fino alle 19.30, ma fino alle 24 il centro alle auto.

Un altro grosso problema è la maleducazione di alcuni avventori: vedere il marciapiedi di Corso dei Tintori da un lato ingombro di auto, dall'altro di gente sdraiata in terra non è un bello spettacolo e costringe i pedoni a camminare in mezzo alla carreggiata.

Poi è facile notare un altro aspetto della questione: nessuno nega che Piazza Duomo sia più bella così, senza traffico (probabilmente con un tram che ci transiti entrandovi da Via Cerretani e uscendone da Via Martelli sarebbe bella lo stesso ma in aggiunta sarebbe molto più comoda!) e che anche Piazza Pitti stia meglio così (viene la nausea a ricordarsi di quando, anni fa, era ridotta ad un immenso parcheggio); così come appare bella l'idea di vietare gradatamente ai veicoli a motore a combustione tutto il centro. Però continuare a consentire agli automobilisti di arrivare tranquilli fino al Ponte alle Grazie, anziché fermarli in Piazza Ferrucci pare allora un controsenso.

La situazione quindi è molto delicata perchè coinvolge interessi diversi ma una soluzione prima o poi va presa, che non scontenti eccessivamente il mondo della notte, ma rispetti i diritti di chi ha casa lì e deve alzarsi presto la mattina o, semplicemente, vivere con la dovuta tranquillità. Su facebook ho sentito persino inviti del tipo chi non gradisce questa situazione si levi di torno trasferendosi in altra zona. Il massimo della deficienza, della ignoranza e all'estremo assoluto opposto del viver civile, uno specchio triste di dove ci porta l'egoismo assoluto.

Redazione Nove da Firenze