Banco Alimentare in Toscana, a Firenze in piazza i consiglieri comunali

Oltre ai 7500 volontari, oggi a Firenze anche i politici fanno la Colletta


SOLIDARIETÀ — Una doppia sfida alla crisi economica, che fa aumentare sempre di più il numero dei nuovi poveri ma fa anche diminuire le risorse di quanti sono in grado di aiutare chi ha fame. A lanciare tale sfida è il Banco Alimentare, fondazione onlus che opera attraverso 21 associazioni locali e ha mobilitato oltre 120mila volontari per la 15a Giornata nazionale della Colletta Alimentare che si svolge sabato 26 novembre.

Nella sola Toscana i volontari sono 7500, dislocati alle porte di 484 punti vendita della grande distribuzione in tutta la regione. Unico l'obiettivo: raccogliere cibo attraverso una imponente mobilitazione popolare. Ai clienti che entrano nei supermarket viene consegnato un sacchettino giallo, perché lo possano riempire a volontà con confezioni di olio, prodotti per l'infanzia, tonno, carne, legumi, pomodori in scatola, tutti alimenti a lunga conservazione da ridistribuire gratuitamente ai poveri. Questo enorme gesto di solidarietà vedrà impegnati - oltre a quei volontari che già consentono al Banco Alimentare di funzionare 365 giorni l'anno - gruppi di Alpini, di scout, di associazioni e movimenti cattolici, studenti della scuola secondaria, universitari, perfino scuole di calcio; volontari laici e di ogni religione o credo.

A Firenze scenderanno in campo anche i politici: dalle 10 alle 12 di sabato, davanti alla Esselunga del Gignoro, c'è anche uno schieramento di consiglieri comunali di Palazzo Vecchio a distribuire e a raccogliere le tradizionali buste gialle della Colletta. Tutti i consiglieri infatti, su una iniziativa del collega Emanuele Roselli, hanno aderito personalmente – e non per una scelta dei loro partiti – alla raccolta. Alla conferenza stampa di presentazione della Giornata, nella Sala Incontri di Palazzo Vecchio, hanno partecipato i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, il presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani, l'assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi in rappresentanza della giunta comunale, il parlamentare del Pdl Gabriele Toccafondi. È un segno importante - hanno sottolineato lo stesso consigliere Roselli e il presidente dell'Associazione Banco Alimentare della Toscana, Leonardo Carrai – di convergenza tra istituzioni e società civile. «Abbiamo visto – ha commentato Carrai – la faccia più vera della politica, quella di quanti, pur partendo da posizioni differenti, sono comunque tesi a un bene comune. Che in questo caso è aiutare chi ha bisogno in un diritto primario quale è il diritto al cibo».

Il traguardo da raggiungere, ora, è di mantenere e superare, a dispetto della crisi, i già notevoli risultati raggiunti nella passata edizione. Nella Colletta 2010, in un solo giorno sono state raccolte in Toscana 743 tonnellate di prodotti alimentari, gratuitamente ridistribuiti nei mesi successivi a 81.237 poveri della regione con l'aiuto di 574 associazioni ed enti di volontariato. «Crediamo che anche questa Colletta 2011 – afferma il presidente Carrai - possa dimostrare ancora una volta la grande generosità che anima il cuore di noi Toscani in frangenti difficili come quelli che tutti comunque stiamo vivendo».

La Giornata nazionale della Colletta Alimentare si svolge sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio del Segretariato Sociale della Rai.

Redazione Nove da Firenze