Mensa, rivoluzione ecologica in Consiglio regionale

Troveranno spazio nei punti ristoro prodotti di filiera corta, biologici, acqua naturalizzata con l’eliminazione delle bottiglie di plastica, menù per vegani ed alimenti per celiaci

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 giugno 2011 16:44
Mensa, rivoluzione ecologica in Consiglio regionale

Il nuovo capitolato per le mense dell’Assemblea toscana è stato presentato dai segretari questori Romanelli e Lazzeri Firenze – Con il nuovo capitolato per le mense e la bouvette troveranno spazio, in Consiglio regionale, prodotti di filiera corta, prodotti biologici, acqua naturalizzata con l’eliminazione della bottiglie di plastica, menù per vegani ed alimenti per celiaci. Questo, a grandi linee, è quanto l’Ufficio di Presidenza di Palazzo Panciatichi intende realizzare con la gara d’appalto per la gestione dei propri punti ristoro vincolando la ditta che vincerà ad una maggiore attenzione verso l’ambiente, verso il sistema produttivo locale e il rispetto delle persone che presentano problemi di celiachia o che semplicemente sono vegetariane o vegane, cioè non assumono alcun alimento derivato da animali.A spiegare le nuove linee dell’Assemblea toscana in materia di alimentazione sono stati questa mattina i due segretari questori dell’Ufficio di Presidenza, Mauro Romanelli e Gian Luca Lazzeri, che hanno la responsabilità della vigilanza sulle mense e sulla bouvette del Consiglio. “Come prima cosa verranno eliminate le bottigliette di plastica, che davvero non sono un bello spettacolo a vedersi in tema di sensibilità ambientale, specie dentro i palazzi di un’Istituzione che del rispetto dell’ambiente fa spesso un suo cavallo di battaglia”, ha affermato Romanelli.

Che ha precisato: “Poi chi si aggiudicherà l’appalto dovrà installare, a proprie spese, la strumentazione per l’erogazione di acqua naturalizzata a norma di legge, naturale e frizzante. Caraffe e bicchieri, inoltre, saranno solo in vetro perché sarà tassativamente vietata la plastica”.Lazzeri ha invece precisato che “nei punteggi per l’aggiudicazione dell’appalto, massimo punteggio verrà conferito ai prodotti toscani e biologici”. E ha aggiunto: “Valorizzare i prodotti toscani è una precisa scelta del Consiglio regionale.

In momenti come questi consumare prodotti del proprio territorio rappresenta la migliore garanzia per la salute”. Entro martedì 5 luglio le ditte interessate al bando potranno presentare domanda per partecipare alla gara d’appalto. Lunedì 18 luglio verrà individuato il vincitore. Il che significa che, considerati i tempi tecnici necessari, a partire da giovedì 1 settembre, se tutto andrà secondo previsione, le mense del Consiglio regionale saranno in grado di presentarsi alla propria utenza con la nuova gestione ed i nuovi menù.Nelle due mense del Consiglio toscano, una situata a Palazzo Panciatichi, l’altra a Palazzo Vettori, vengono serviti ogni giorno circa 160 pasti completi, mentre dalle 250 alle 300 sono le persone che affluiscono in media, quotidianamente, ai punti ristoro anche solo per uno spuntino, includendo fra i punti ristoro pure la bouvette di Palazzo Panciatichi.Quando tutto sarà a regime, delle tre varietà di primi e secondi che vengono fornite quotidianamente, almeno uno dovrà essere biologico e un primo vegetariano, come biologica sarà anche la frutta e il contorno. Chi vincerà l’appalto dovrà inoltre fornire anche un certo numero di menu vegani e per celiaci, previa indagine conoscitiva da svolgersi tramite un questionario da distribuire ai dipendenti all’indomani dell’aggiudicazione del servizio.

In questo modo si garantirà quella “piccola rivoluzione culturale” che, una volta attuata, farà dell’Assemblea toscana un’Istituzione all’avanguardia, in Italia, per l’attenzione rivolta alla salute e alle varie e differenti sensibilità alimentari.

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