''Libera Repubblica delle Arti e delle Culture'' a San Salvi

Oltre 100 le presenze di artisti di diversi linguaggi (pittura, danza, musica, canzone, poesia, fotografia, arti visive e…naturalmente teatro), presenti tutti a titolo gratuito.


FIRENZE — Nel dicembre 1991, Padre Ernesto Balducci scriveva: “C’è un continente inquieto nascosto in noi che è il rispecchiamento interno di quella parte del pianeta che è emarginata, oppressa. Il negro è in noi, è fuori di noi ma è anche in noi. (…) Questa città basata sulle separazioni, sulle segregazioni, sulle parcellizzazioni dell’esistenza ha toccato un limite oltre il quale ogni equilibrio si spezza. I bambini nella scuola, i malati nell’ospedale, i matti nel manicomio, i carcerati nel carcere, i vecchi nell’ospizio! (…) Abitare i confini: ecco la vera urgenza”.

E Abitare i confini è il tema proposto ai tanti artisti di casa a San Salvi per la Libera Repubblica delle Arti e delle Culture, che quest’anno si terrà sabato 11 settembre dalle ore 18 alle 2 del mattino. Ingresso libero.

Cos’è la Libera Repubblica delle Arti e delle Culture, giunta festosamente alla sua quarta edizione? E’ un momento di creazione collettiva nell’incontro tra le Arti e tra le Culture… con lo Spettatore. E’ anche la ricerca di una nuova figura di Spettatore, “attivo” come nell’utopia delle Avanguardie del ‘900, ma innanzi tutto è la Festa degli Artisti, testimonianza dell’ormai avvenuto ribaltamento del ruolo di San Salvi da città manicomio, chiusa in se stessa, a volano culturale, libero e aperto per l’intera città di Firenze e non solo.

Oltre 100 le presenze di artisti di diversi linguaggi (pittura, danza, musica, canzone, poesia, fotografia, arti visive e…naturalmente teatro), presenti tutti a titolo gratuito, che vivranno in un luogo “altro”, appunto la Libera Repubblica delle Arti e delle Culture… dove c’è una moneta, il Salvino 2010, nuovo conio della moneta dell’arte e della follia disegnata ancora una volta da Amedeo Lanci, e che in puro clima dadaista, avrà un cambio variabile, determinato da una ruota della fortuna: così 10 euro potranno valere 1, 3, o 5 salvini a seconda del caso! L’ingresso alla festa è libero, ma sabato 11 settembre tutto, ma proprio tutto, costerà un Salvino: performances, dipinti, foto, birra, gelati, panini, riso freddo, giornale

Non manca un organo di stampa, Il Corriere de la Repubblica, realizzato in tempo reale con parole ed immagini prodotti dagli spettatori nel corso dell’evento e dal team fotografico di Deaphoto, e “confezionate” da Domenico Guarino e Chiara Brilli con un agguerrito team di apprendisti-giornalisti.
Tutti potranno seguire la notte del Salvino in diretta su facebook con foto, audio, follie eccetera... collegandosi al profilo ‘repubblica delle arti’ all’indirizzo http://www.facebook.com/profile.php?id=100001647180537&v=wall.
A completare il clima conviviale della serata contribuirà… un assaggio di vino Salvino (podere Erbolo – Gaiole in Chianti) offerto da Filippo Cintolesi a tutti i partecipanti.

Impossibile elencare tutte le performances previste in spazi all’aperto e al chiuso per oltre 3.000 mq., dalle ore 18 alle 2 del mattino, quando verosimilmente… sarà pronto su Facebook Il Corriere de la Repubblica e sarà conclusa la lotteria di affidamento affettivo di un frammento di “Giganti sempre”, creazione pittorica che Amedeo Lanci realizzerà nell’occasione e di cui parleremo più avanti.

Tra i tanti artisti non possiamo non citare almeno, oltre allo stesso Lanci e la sua bottega (Anna Laffi e Marika Marchese), l’attore Vincenzo De Caro, il pittore Fuad, l’artista visivo Paolo Lauri in Rubare l’ombra, i musicisti e cantanti Riccardo Tesi, Claudio Carboni, Ettore Bonafè, Massimiliano Larocca, Adanzé (Betty Cardelli, Roberto Ciolli, Antonio Di Pietro e Quirino Trovato), l’Orchestra del rumore ordinato, Marina Giaccio, Mattteo Malquori, Francesco Garito e Alessandro Gallelli, Renato Cordovani e Massimo Santini Astropoeta & Van René in Due alluci mascherati da pollici, gli Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze, le attrici Chiara Macinai – Costanza Lanzara e Florinda Nesticò nella performance “AutoSTOP” che si svolgerà all’interno di un’autovettura con il coinvolgimento di uno spettatore per volta, gli attori imbonitori Angelo Fabbo e Filippo Trovato, il performer Flavio Coppola, la danzatrice aerea Eli Rudyzuli, gli artisti Aristides Urena Ramos e Alberto Gallingani in “Antagonismi differenti – In viaggio verso il confine”, Alessandra Camèra, Umberto Falchini, Veronica Prete, i già citati Michelangelo Chiaramida – Giovanni Di Leo e Silvia Giannini di Deaphoto, le danzatrici Gaia Scuderi, Ivana Caffaratti e Serena Cuccaro, l’attore Francesco Chiantese che presenterà “Il cretto”, l’artista-performer Silvia Pagnini con i “Razzle Dazzle calamari”, il videomaker Francesco Ritondale che filma l’intero evento, ed infine le poetesse Alberta Bigagli, Caterina Trombetti, Alessandra Greco e i poeti del gruppo “Semicerchio” che apriranno la kermesse alle ore 18, in un’ideale incontro nei confini tra generazioni, con la realtà carceraria…

E ancora un Laboratorio teatrale, diretto da Claudio Ascoli con la collaborazione di Valentina Barlacchi e Costanza Lanzara, che realizzerà una specifica performance per questa giornata, a partire dal breve testo teatrale di Harold Pinter “Il linguaggio della montagna”. Sono impegnati in questa piccola “follia” diciassette giovani attori, di diversa provenienza: Marco Bianchini, Stefano Orlandini, Ginevra Freni, Riccardo Johnny Lorenzini, Elisa Carloni, Mirella Panconesi, Elisa Innocenti, Niccolò Renzi, Edoardo Albasini, Maddalena Bagni, Paolo Giannelli, Paolo Dallara, Ilaria Migliarino, Claudia Morese, Marta Paoli, Matilde Toffalori e Giulia Lascialfari.

Redazione Nove da Firenze