Mercoledì Leonard Cohen in concerto a Firenze

E' l'unica data italiana world tour 2010. Ultimi biglietti disponibili per il concerto che avrà luogo in piazza Santa Croce dalle ore 21:15 in poi.


MUSICA — Per la caratura dell’artista, per la location e soprattutto per la musica.
Si annuncia uno degli eventi più attesi dell’estate 2010, il concerto di Leonard Cohen a Firenze, mercoledì primo settembre nella splendida cornice di piazza Santa Croce, unica data italiana del world tour 2010.

Lo spettacolo è inserito all’interno del festival fiorentino “Live On” organizzato da Le Nozze di Figaro e Murciano Iniziative (info-line telefono 0577.391787), con il patrocinio del Comune di Firenze.

Gli ultimi biglietti disponibili (Poltronissima 103,50 euro e Gradinate Numerate 80 euro, compresi diritti di prevendita) potranno essere acquistati fino a martedì 31 agosto attraverso in consueti circuiti di prevendita (Ticket One www.ticketone.it telefono 892101 - Box Office www.boxol.it telefono 055.210804) o nella giornata di mercoledì primo settembre, dalle ore 17:30, presso la cassa del Teatro Verdi, in via Ghibellina 99. Dalla stessa ora, al Teatro Verdi, sarà attivo il servizio cambio voucher, mentre l’accesso all’area del concerto sarà consentito dalle ore 20.

Sul palco di piazza Santa Croce il cantautore, poeta e scrittore canadese sarà accompagnato da un’orchestra di 10 elementi. Leonard Cohen presenterà i brani che lo hanno reso famoso durante la sua quarantennale carriera, nel corso della quale ha venduto oltre 21 milioni di dischi in tutto il mondo. Da “Dance me to the end of love” a “The future”, da “In my secret life” a “Chelsea Hotel #2”... Ed ancora, l’immancabile “Suzanne”, “The Partisan”, “Hallelujah”, “I'M Your Man” e tante altre perle del repertorio Cohen.

Lo corso gennaio l’artista ha ricevuto il Grammy Award alla carriera e il suo nome è stato inserito nella Songwriters Hall Of Fame. Il nuovo tour mondiale segue l’uscita del doppio album “Live In London”, straordinaria testimonianza del concerto tenuto a Londra nel 2008. Il ritorno di Leonard Cohen all’attività live, in Canada come in Europa, è stato accolto con incredibile entusiasmo e da una lunga serie di sold-out.

Biografia di Leonard Cohen
Leonard Cohen nasce a Montreal, in Quebec, il 21 settembre 1934. Conclusi gli studi trasloca a New York. Poi si trasferisce in Grecia e nei primi anni '60 pubblica due romanzi, "The favourite game" (1963) e "Beautiful Losers" (1966). Continua a girare il mondo: passa alcuni anni in un monastero buddista californiano assumendo il nome di Jikan, che significa "il silenzioso"; vive a Cuba durante il periodo della rivoluzione; poi torna a New York. Nel suo libro di poesie "The Parasites of Heaven" compaiono alcuni testi (tra cui la celebre "Suzanne") che successivamente diventeranno canzoni. Nel 1966, grazie proprio a "Suzanne" – ripresa anche da un giovane Fabrizio De André - inizia a conoscere il successo musicale. L’amica e cantautrice Judy Collins decide di pubblicare il suo primo disco. E' il 1968 e s’intitola semplicemente "Songs of Leonard Cohen": l'album riscuote subito un buon successo. I lavori successivi sono "Songs from a Room" (1969), "Songs of love and hate" (1971) e "Live songs" (dal vivo). Segue un periodo lontano dalle scene, interrotto nel 1974 dall’album "New skin for the old ceremony" (1974). Sono anni fecondi, e dalla voce “come un rasoio arrugginito” di Cohen escono “Death Of A Ladies' Man” (1977), “Recent Songs” (1979), “Various Positions” (1984), “I'm Your Man” (1988). Alla fine degli anni '80 vive in California, a Los Angeles. Dopo l'apocalittico "The Future" (1992) Cohen decide di ritirarsi di nuovo in un monastero buddista, dove trascorre un periodo di meditazione. Dopo quasi dieci anni di silenzio (interrotti dai live "Cohen Live", "Field Commander Cohen" e "More Greatest Hits") nel 2000 si rimette al lavoro, e con la storica collaboratrice Sharon Robinson, a 67 anni, pubblica "Ten New Songs" (2001). Il 2002 è l'anno di Greatest Hits. Altri due anni ed ecco il nuovo disco di inediti, "Dear Heather", in cui l’artista canadese sembra prediligere una forma vocale più recitata che cantata. Nel 2008 la raccolta “The Collection”, mentre nel 2009 è la volta del doppio “Live in London”, straordinaria testimonianza del concerto tenuto a Londra nel 2008.

Tra i brani più celebri di Cohen impossibile non ricordare "The famous blue Raincoat", "The Partizan", "So long Marianne", "Chelsea Hotel #2", "Sisters of Mercy", "Hallelujah" (resa ancor più famosa da molteplici cover, ed in particolare da quella di Jeff Buckley) e "Bird on a Wire". Cohen è autore di liriche toccanti e arrangiatore eclettico. Sin dagli anni '60 ha collaborato inoltre, come compositore e interprete, per cinema e tv. Per alcuni ha rivoluzionato la figura del cantautore, avvicinandolo a quella poeta. Tantissime la canzoni prestate al mondo della celluloide: "Waiting for the Miracle", "The Future" and "Anthem" per “Natural Born Killers” di Oliver Stone, ma anche "I'm Your Man" per “Caro Diario” di Nanni Moretti. Ed ancora, “Wonder Boys” di Curtis Hanson, “The Life of David Gale” di Alan Parker, il western “McCabe and Mrs. Miller” di Robert Altman...

Leonard Cohen, prima della nota relazione sentimentale con l'attrice Rebecca De Mornay, ha avuto dall'artista Suzanne Elrod il figlio Adam, nel 1972 - che ha seguito le orme del padre diventando un cantante - e Lorca, nata nel 1974, così chiamata per la passione verso il poeta Federico Garcia Lorca.

Cohen ha pubblicato 12 libri, tra i quali due romanzi (“The Favorite Game” nel 1963 e “Beautiful Losers” nel 1966) e nel 2006 “Book of Longing”, una raccolta di poesie, prosa e disegni. I suoi brani hanno ispirato versioni cover in ogni angolo del mondo influenzando generazioni di autori. Alla musica di Cohen hanno reso omaggio numerosi artisti con la pubblicazione di album-tributo in Francia, Norvegia, Canada, Spagna, Repubblica Ceca, Sudafrica e Stati Uniti; tra questi ricordiamo l’album best-seller in America “Tower Of Song” oltre a “Famous Blue Raincoat” di Jennifer Warnes.

Uno dei brani più acclamati di Leonard Cohen, “Hallelujah”, ha recentemente scalato le classifiche britanniche grazie alla versione interpretata da vincitrice del talent show “X Factor”. Il fermento creatosi attorno al brano ha raggiunto dimensioni tali da trascinare la versione di Jeff Buckley al n. 2 e la versione originale di Cohen al n. 34 della classifica dei singoli: tre interpretazioni dello stesso brano nella Top 40, mai successo prima! In modo analogo, sulla scia dei sei indimenticabili concerti di Cohen in Australia, Essentials 3.0 (la sua raccolta su Legacy Recordings) è entrata nella classifica australiana degli album al n. 21.

Leonard Cohen è entrato a far parte della Canadian Music Hall of Fame e della Canadian Songwriters Hall of Fame. Nel 1991 è stato investito del titolo di Officer of the Order of Canada mentre nel 2003 è stato nominato Companion to the Order of Canada. Quest’ultima è la più alta onorificenza civile in Canada e vuole essere un riconoscimento alla sua vita contraddistinta da significativi traguardi, grande impegno sociale e dedizione alla nazione. Nel giugno del 2008 è stato nominato Grand Officer of the National Order of Quebec.

Lo corso gennaio l’artista ha ricevuto il Grammy Award alla carriera e il suo nome è stato inserito nella Songwriters Hall Of Fame.

Redazione Nove da Firenze