Sette ore, all’incirca, per annunciare l’accordo raggiunto alle decine di operai di Amon Srl in liquidazione, che per tutto il pomeriggio hanno manifestato davanti alla presidenza della Regione, sede dell’incontro convocato da Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani. Ovvero la firma del verbale siglato dall’azienda che produce accessori per l’alta moda, i sindacati – Fiom Cgil e Uilm–, il sindaco di Civitella in Valdichiana, Andrea Tavarnesi.
E naturalmente la Regione, con Valerio Fabiani che spiega: “Con l’importante atto di oggi, il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, si mette il tavolo in condizioni di riaprire un confronto serrato e costruttivo per trovare una soluzione definitiva alla crisi che ha investito i settanta dipendenti dello stabilimento Amom di Badia al Pino. Fra i punti importanti che abbiamo condiviso, oltre al ritiro dei licenziamenti, un processo di reindustrializzazione; la Regione mette in campo un accordo di progetto per le politiche del lavoro e la formazione.
Adesso dobbiamo vincere la sfida”.
La multinazionale svizzera aveva annunciato la fine del rapporto di lavoro in videoconferenza, il 30 dicembre 2025. Fabiani nella vertenza è stato assistito dalle strutture dell’Unità di crisi e di Arti.