Rubrica — Editoria Toscana

Al via il ciclo Lezioni di Letteratura 2019 al Gabinetto Vieusseux

Gli incontri si tengono sempre nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux, in Palazzo Strozzi, alle 17.30. Ingresso libero fino a esaurimento posti


Tornano al Gabinetto Vieusseux le Lezioni di Letteratura, appuntamento ormai tradizionale nella ripresa autunnale delle sue attività, per il quinto ciclo di conferenze dedicate ai grandi scrittori dell’Ottocento e del Novecento. Sempre di martedì, sempre alle 17.30 nella sala Ferri di Palazzo Strozzi.

Biblioteca ‘romantica’ per eccellenza durante il XIX secolo, dove le novità letterarie arrivavano fresche di stampa da tutta Europa, il Vieusseux ha continuato a fornire il suo esemplare servizio anche ai lettori del Novecento. Ed è proprio in nome di una tradizione così lunga e peculiare che sono state concepite queste ‘Lezioni’, per riportare l’opera letteraria non tanto all’attenzione tecnica e specialistica dello studioso, ma piuttosto a quella libera e appassionata del lettore comune. A quattro autori di diversa formazione, specialisti di ambiti di studio complessi e solitamente riservati agli addetti ai lavori, è stato chiesto di realizzare interventi di divulgazione alta e nello stesso tempo chiara e godibile. Tutti gli ospiti sono dunque stati scelti, sia per le loro particolari conoscenze, sia per la loro attitudine a una veicolazione e divulgazione vivace, appassionata e appassionante.

La lezione di apertura, martedì 22 ottobre alle 17.30 in Sala Ferri, è dedicata a Edgar Allan Poe con l’anglista Francesco Rognoni, che dopo la lezione dedicata l’anno scorso a Mary Shelley e al suo Frankenstein approfondisce con Poe gli archetipi letterari del ‘terrore’ ottocentesco; si prosegue il 5 novembre con Guy de Maupassant, con Maria Giulia Longhi, che insegna letteratura francese all’Università e ha curato l’edizione dei racconti di Maupassant per la collana dei Meridiani Mondadori; il 19 novembre sarà la volta dello scrittore Giuseppe Marcenaro che parlerà di Arthur Rimbaud, il poeta ‘maledetto’ che ha rivoluzionato la poesia europea, al quale Marcenaro ha dedicato vari saggi e il raffinato catalogo di una mostra, ricca di autografi e di cimeli, allestita a Genova nel 1998; infine il 3 dicembre, Carlo Emilio Gadda (di cui il Viesseux conserva un importante fondo di manoscritti), con Piero Gelli, critico letterario e figura di spicco del mondo editoriale italiano, che ha seguito da vicino il lavoro del ‘gran lombardo’ negli ultimi anni della sua vita.

Redazione Nove da Firenze