Legge sull'immigrazione: alla vigilia del dibattito in aula

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 maggio 2009 23:14
Legge sull'immigrazione: alla vigilia del dibattito in aula

Firenze– Il presidente del consiglio interviene in merito alla discussione e al voto sulla legge per l’immigrazione prevista nella seduta di domani (mercoledì 27 maggio) del Consiglio regionale. Il presidente si dice certo che il dibattito avverrà nel segno della dovuta civiltà e del dovuto rispetto delle Istituzioni. Quanto ai commenti giuridici che si sono susseguiti in questi giorni sulla proposta di legge, il presidente definisce infondata l’ipotesi di incostituzionalità della normativa al voto dell’assemblea, poiché le norme in questione riguardano le politiche sociali e quindi rientrano nella competenza della Regione.
«L’unico effetto che pare aver avuto il caldo, è quello di aver fatto perdere all’onorevole D’Alema le sue riconosciute capacità logiche».

Lo dicono il Vicecordinatore regionale del Pdl Riccardo Migliori e il Presidente di Alleanza Nazionale nel Pdl in Regione Toscana Roberto Benedetti, che così commentano le dichiarazioni di Massimo D’Alema circa la legge sull’immigrazione con cui la giunta Martini intende creare un vero e proprio sistema di welfare anche per i clandestini. «Sostenere che una legge che estende diritti di cittadinanza agli immigrati irregolari, magari a scapito di quelli regolari o dei toscani, favorirà la sicurezza – rincarano Migliori e Benedetti – equivale a sostenere che la gente cammina con la testa per terra e i piedi per aria.

Non solo, essa è in piena contraddizione con le dichiarazioni successive in cui lo stesso D’Alema afferma di essere “per la fermezza nel rispetto delle leggi”, perché questa norma cozza con il dettato costituzionale e con molte delle vigenti leggi statali, e quindi con un percorso di riferimento normativo che la rende contraddittoria e pericolosa».
«Rinviare il dibattito consiliare sulla proposta di legge per l’immigrazione a dopo la tornata elettorale». Lo chiedono i Presidenti dei gruppi del Pdl in Consiglio regionale Roberto Benedetti (An-Pdl) e Alberto Magnolfi (Fi-Pdl) in una lettera inviata oggi – alla vigilia della seduta in cui il Consiglio regionale dovrebbe affrontare la discussa normativa completando le operazioni di voto del suo articolato – al Presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini e a tutti i capigruppo.

Eccone il testo: «La discussione e le diverse posizioni assunte in merito alla proposta di legge n. 316 hanno fatto assurgere la questione da essa trattata addirittura ad argomento di confronto a livello nazionale. Attorno ad essa si sono susseguiti interventi autorevoli e contrapposti, e si è creato un clima che rischia di avere ricadute sul dibattito, anche a causa dell’imminente scadenza elettorale». «Alle prese di posizione esterne (tra tutte quella dell’On. Di Pietro e quella di Mons.

Momigli che auspica un dibattito serio ma sereno e quindi in una data lontana dall’impegno elettorale) aggiungiamo la richiesta pervenuta ai Gruppi del PdL da parte dei responsabili nazionali e regionali del partito, che ci invitano a confermare le nostre posizioni. Alla luce del clima creatosi – si legge ancora – riteniamo opportuno rinviare a dopo le elezioni il voto sulla proposta di legge in questione, nella convinzione che un rinvio di questo tipo ci porterebbe ad affrontare la rimanente discussione con toni meno aprioristici, più costruttivi e più veloci.

Cordialità».

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