“Dove non volano le api”: contromisure per fermare la moria, se ne parla a San Rossore


Firenze– Le api stanno scomparendo, la “strage” in atto si configura come una emergenza planetaria, sono necessarie immediate contromisure per contrastare la moria che ha svuotato le arnie negli ultimi anni. Delle cause e delle azioni da intraprendere si parlerà in un seminario organizzato dalla commissione Agricoltura del Consiglio regionale: “Dove non volano le api”, dà appuntamento a specialisti, operatori del settore e ricercatori sabato 24 gennaio, nella tenuta di San Rossore (sala Gronchi), alle 9,30.
Modello studiato e ammirato di organizzazione sociale, figure familiari da tempo immemorabile, le api stanno morendo in tutti i continenti, vengono trovate morte, non fanno ritorno nelle arnie. È dal 2007, a partire dagli Stati Uniti che si è avuto un’idea più chiara sulle cause di quella che è qualcosa di ben più grave di una epidemia planetaria: i killer delle api sono principalmente pesticidi, riscaldamento globale, onde emanate dai telefoni cellulari, prodotti ogm, neonicotinoidi contenuti nei prodotti per la concia del mais, stress dovuto a molteplici altre fonti.
La Toscana, una delle massime produttrici di miele di qualità, è fortemente colpita dal fenomeno. È all’esame della commissione Agricoltura una proposta di legge regionale a sostegno e tutela dell’apicoltura, che prevede 70 mila euro di finanziamenti e il divieto di usare pesticidi. Urgono azioni efficaci decise e coordinate per la difesa del settore, nell’ottica di una moderna agricoltura che salvaguardi tutte le componenti degli ecosistemi. La crisi avanza con rapidità impressionante, si amplifica l’entità dei danni, economici e ambientali.
Il seminario di San Rossore sarà un momento di condivisione e di aggiornamento sui dati e le caratteristiche della crisi. Un momento di stimolo, per operatori, ricercatori e governi, per accelerare la ricerca delle sue cause e adottare i provvedimenti più idonei a fronteggiarla, con una attenzione particolare all’aspetto della biodiversità. È questo il “filo rosso” che legherà i seminari della Commissione Agricoltura nel 2009.
Sarà il consigliere regionale Luca Paolo Titoni, segretario della commissione Territorio e Ambiente a presiedere i lavori, che prevedono gli interventi di Giancarlo Lunardi, presidente dell’Ente Parco San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli; Nazareno Renzo Brizioli e Giovanni Formato, (Istituto zoo profilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana); Jane Richardson (Agenzia europea per la sicurezza alimentare, Efsa); Maria Grazia Mammuccini (direttore dell’Arsia, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione nel settore agricolo forestale); Francesco Panella (presidente Unaapi e vicepresidente Gruppo “Miele” Copa-Cogeca); Manuela Giovannetti (dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie, Università di Pisa); Laura Bortolotti e Cecilia Costa (Cra Api – Unità di apicoltura e bachicoltura); Tommaso Simbolo (Mipaf - Dipartimento delle filiere agricole e agroalimentari); Stanislav Jas (Copa-Cogeca); Laurent Lourdais (commissione Europea, Dg Agri); Pier Luigi Meucci, direttore dell’Agenzia per l’informazione del Consiglio regionale dirigerà il dibattito. Le conclusioni saranno affidate ad Aldo Manetti, presidente della commissione Agricoltura del Consiglio regionale, e ad Astrid Lulling, della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, relatrice della Risoluzione del Parlamento Europeo del 19 novembre 2008 sulla situazione delle api.
(s.bar)

Redazione Nove da Firenze