Musica: Martha Argerich a Livorno il 2 febbraio in duo pianistico


Considerata la più grande pianista vivente, la leggendaria artista argentina terrà un concerto straordinario al teatro “I 4 Mori” di Livorno il prossimo 2 febbraio alle 21, nell’ambito della stagione dell’Associazione Culturale Risonanze Armoniche Onlus.
Martha Argerich presenterà un accattivante e assortito programma di musiche per due pianoforti (Mozart, Schubert, Shostakovich, Rachmaninoff, Ravel) con il giovane pianista Gabriele Baldocci, unico pianista italiano insieme a Giorgia Tomassi, a far parte del selezionatissimo circolo di musicisti che regolarmente si esibiscono con la Argerich nei suoi festival in Svizzera, Giappone e sud America. Il “Concerto degli Angeli”, giunto alla sua terza edizione, è un’iniziativa ideata da Gabriele Baldocci per sostenere l’Associazione Cure Palliative; l’incasso dei biglietti servirà infatti ad alleviare il dolore dei malati terminali ospitati nel Reparto Cure Palliative dell’Ospedale di Livorno.
Il cartellone 2008 di “Risonanze armoniche” proseguirà fino al 22 maggio con altri 5 concerti, ognuno dei quali dedicato al sostegno di una diversa associazione di volontariato sociale.
Martha Argerich
Martha Argerich è nata a Buenos Aires(Argentina). Iniziò lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Vincenzo Scaramuzza. Considerata una bambina prodigio, iniziò precocemente le sue esibizioni pubbliche. Nel 1955 si trasferì in Europa e continuò i suoi studi a Londra, Vienna ed in Svizzera con Seidlhofer, Gulda, Magaloff, Mrs. Lipatti e Stefan Askenase. Nel 1957 vinse I concorsi di Bolzano e di Ginevra e nel 1965 ottenne la vittoria del Concorso Internazionale Chopin di Varsavia. Da allora, è stata una delle più acclamate pianist del mondo sia in termini di popolarità che di eccezionale abilità. Martha Argerich è da sempre considerata una grandissima interprete della letteratura pianistica virtuosistica dei secoli XIX e XX. Il suo grande repertorio spazia da Bach a Bartok, da Beethoven a Messiaen, così come include opere di Chopin, Schumann, Liszt, Debussy, Ravel, Franck, Prokofiev, Stravinsky, Shostakovitch, Tchaikovski.
Nonostante sia permanentemente invitata dalle più prestigiose orchestre, direttori e festival musicali in Europa, Giappone ed America, la musica da camera ha sempre avuto un ruolo molto significativo nella sua vita musicale. Suona ed incide regolarmente con i pianisti Nelson Freire ed Alexandre Rabinovitch, con il violoncellista Mischa Maisky ed il violinista Gidon Kremer: “Questa armonia che sento all’interno di un gruppo di persone mi dona una forte e pacata sensazione”.
Martha Argerich ha inciso per EMY, Sony, Philips, Teldec, DGG e molte delle sue esecuzioni sono state trasmesse in televisione in tutto il mondo. Ha ricevuto moltissimi premi: “Grammy Award” per i concerti di Bartok e Prokofiev, “Gramophon – Artist of the Year”, “Best Piano Concerto Recording of the Year” per i concerti di Chopin, “Choc” della rivista Monde de la Musique per il suo recital ad Amsterdam, « Künstler des Jahres Deutscher Schallplatten Kritik », “Grammy Award” per la Cenerentola di Prokofiev con Mikael Pletnev e l’anno passato “Grammy Award” per il Secondo e Terzo Concerto di Beethoven 2 & 3 con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Claudio Abbado (DGG / Best Instrumental Soloist Performance).
Dal 1998 ricopre la carica di Direttrice Artistica del Festival di Beppu in Giappone. Nel 1999 ha creato il Concorso Internazionale di Pianoforte ed il Festival Martha Argerich a Buenos Aires, e nel Giugno 2002 il Progetto Martha Argerich a Lugano.
Martha Argerich ha ricevuto numerosi riconoscimenti:
- « Officier de l’Ordre des Arts et Lettres » nel 1996 e « Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres » nel 2004 dal Governo Francese
- « Accademica di Santa Cecilia » a Roma nel 1997
- « Musician of the Year » dall’associazione « Musical America » nel 2001
- "The Order of the Rising Sun, Gold Rays with Rosette" dall’Imperatore del Giappone ed il prestigioso « Praemium Imperiale » dalla Japan Art Association nel 2005.

Redazione Nove da Firenze