Smaltimento dei rifiuti: oggi la firma dell’intesa sulla gestione metropolitana

Redazione Nove da Firenze
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31 gennaio 2007 13:26
Smaltimento dei rifiuti: oggi la firma dell’intesa sulla gestione metropolitana

FIRENZE- “Con questa firma la Toscana compie una svolta ecologica nello smaltimento dei rifiuti”. E’ questo il commento di Claudio Martini, presidente della Regione Toscana alla firma dell’intesa sottoscritta stamani a Palazzo Bastogi, oltre che dalla Regione Toscana, dalle tre province di Firenze, Prato, Pistoia, dal Circondario Empolese-Valdelsa e da 12 Comuni, Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, Greve, Montale, Pontassieve, Rufina, Scandicci, Sesto Fiorentino, Agliana e Quarrata.
“E’ un risultato molto positivo per la Toscana – prosegue il presidente – essenzialmente per due motivi: l’accordo apre una nuova stagione nella gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, ed è il frutto di una forte volontà, dimostrata da tutte le istituzioni coinvolte, di fare squadra e di lavorare insieme per garantire la gestione di questo settore”.

“Con il patto che abbiamo sottoscritto oggi – aggiunge Martini - vengono assunti precisi impegni per una forte riduzione dei rifiuti e per potenziare la raccolta differenziata, in modo da diminuire la quantità di rifiuti da inviare allo smaltimento e in discarica. Ridurre, differenziare e recuperare: sono queste le scelte strategiche dell’accordo. Si tratta di una svolta ecologica e di un impegno ambizioso, ma anche possibile e da realizzare. Proprio per questo ci siamo assunti precisi impegni per gli investimenti: 14 milioni di euro nei prossimi quattro anni, 8 milioni per l’incremento della raccolta differenziata e 6 milioni per la riduzione della produzione di rifiuti”.
“Di grande rilevanza – conclude il presidente Martini - è anche il fatto che Regione, Comuni e Province si impegnano a lavorare insieme per costruire un nuovo sistema di gestione dei rifiuti.

Voglio sottolineare che si tratta di scelte impegnative, ma ampiamente discusse, verificate e approfondite da parte di tutti. Vi sono state anche numerose sedute dei consigli provinciali e comunali appositamente dedicate”.
Anche l’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa sottolinea l’importanza dell’accordo raggiunto grazie a un percorso di collaborazione forte tra la Regione e gli enti locali interessati. “La firma apposta oggi sull’intesa – afferma Artusa - segna un passaggio fondamentale e una svolta culturale nell’affrontare la questione della gestione dei rifiuti.

L’accento viene sempre più posto sull’aspetto dei rifiuti come dissipazione di risorse. Gli obiettivi regionali per il 2010 del 15% di riduzione dei rifiuti e del 55% di raccolta differenziata, su cui tutti gli enti della piana hanno assunto impegni precisi, sono ora più concreti e raggiungibili”.

“E’ una buona notizia l'accordo firmato dal presidente Martini e dalle province di Firenze, Prato e Pistoia che prevede la costituzione di un unico Ambito territoriale ottimale (Ato), con un’unica pianificazione della raccolta e gestione dei rifiuti con un solo nuovo impianto di termovalorizzazione sicuro dal punto di vista ambientale e sanitario e necessario a chiudere il ciclo dello smaltimento, dimensionato sugli obiettivi di riduzione, raccolta differenziata e riuso.

Si chiude un lungo periodo di incertezza e si apre finalmente una nuova fase di pianificazione nella gestione dei rifiuti che dovrà metterci al riparo dalle emergenze”. Questo il commento di Erasmo D’Angelis, presidente della commissione Ambiente e Territorio del Consiglio Regionale alla firma dell’accordo sui rifiuti nella piana tra Firenze, Prato e Pistoia. “Concordo – aggiunge D’Angelis – con la necessità di rivedere e modificare la normativa regionale sui rifiuti per ampliare gli Ato almeno a livello di area metropolitana o area vasta, con accordi trasparenti e partecipati.

L’ultimo campanello d’allarme è già suonato – continua D’Angelis – Da oggi inizia una corsa contro il tempo. Entro il 2009 chiuderanno il ciclo le nostre grandi discariche che saranno al colmo della loro capacità di contenimento e il sistema Toscana deve centrare alcuni obiettivi colmando alcuni ritardi. L’emergenza la evitiamo solo puntando da subito su risorse e azioni forti per la riduzione, per aumentare le raccolte differenziate, per aprire un nuovo mercato del riuso che dovrà vedere come primi acquirenti gli enti locali.

Possiamo anche potenziare il sistema ‘porta a porta’ e sperimentare il recupero di biogas con impianti a freddo”. “Deve essere chiaro che la nostra è una superproduzione di rifiuti urbani – ha continuato il presidente della Commissione Territorio e Ambiente - siamo la Regione italiana con la maggiore produzione pro-capite e oggi superiamo oltre 2 milioni e mezzo di tonnellate annue, il doppio di dieci anni fa, con un trend in continuo aumento tra il 2 e il 3 per cento l’anno. Ogni toscano produce oltre 700 chili l’anno, ben 2 al giorno.

Fortunatamente è aumentata la raccolta differenziata: dal 21% nel 2000 al 33% di oggi. Dal punto di vista economico i costi totali dello smaltimento sono cresciuti dai 374 milioni del 1998 ai 542 milioni di oggi. Se l’impegno – conclude D’Angelis – è portare entro 3 anni la raccolta differenziata al 55 per cento e ridurre del 15 per cento la produzione, obiettivi estremamente ambiziosi, è questa l’ora di pianificare l’intera filiera dello smaltimento con un vero e proprio piano industriale, recuperando anche nuove risorse”.

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