Donne: fra rappresentanza e rappresentazione
Consiglio provinciale straordinario contro la violenza


Un Consiglio provinciale straordinario dedicato alla “Giornata internazionale contro la violenza alle donne” convocata dal Presidente Massimo Mattei anche perché il Consiglio provinciale ha deciso di aderire alla “Campagna nazionale del fiocco bianco” indetta nella giornata internazionale contro la violenza alle donne il prossimo 25 novembre. E’ stata discussa e votata una mozione, approvata all’unanimità dalla Commissione Pari Opportunità Uomo – Donna della Provincia che, molto concretamente, chiede un impegno reale all’amministrazione provinciale. “E’ un documento importante – illustra la Presidente della Commissione Loretta Lazzeri – in quanto chiede l’istituzione di un Osservatorio Provinciale sulla violenza alle donne, progetti formativi nelle scuole superiori capaci di educare i giovani al rispetto reciproco, alla non violenza, ad una cultura di valorizzazione delle differenze e la prosecuzione nell’utilizzo dei fondi sociali europei per consentire una adeguata formazione sui temi della violenza alle donne”.
Al documento, la consigliera Francesca Avezzano Comes, quale rappresentante della Consulta per le Pari Opportunità dell’Unione province italiane, ha presentato un emendamento – accolto all’unanimità – che impegna l’Amministrazione provinciale ad un concreto impegno economico a supporto di una pluralità di soggetti e servizi che, auspicabilmente, si traducano in una maggiore diffusione di centri antiviolenza sul territorio e di iniziative sempre più numerose e articolate.
“Nella guida della Provincia sono elencate le tante realtà che prestano aiuto e soccorso alle donne in difficoltà – precisa l’assessore alla pubblica Istruzione e Formazione Elisa Simoni – e tante sono le notizie di cronaca che hanno riempito i giornali con casi di violenza e di soprusi avvenuti nelle scuole. La scuola non è malata anche se la società è cambiata ed è sempre più complessa. Puntiamo ad aiutare gli insegnanti con azioni diffuse e trasversali. Siamo impegnati per la creazione di questo Osservatorio ed abbiamo commissionato una ricerca sull’immigrazione per avere dati sulla condizione delle donne immigrate in Provincia”.
“Il 2007 è l’anno europeo per le Pari Opportunità ed il tema della violenza sarà al centro del dibattito. Occorre un salto di qualità per un nuovo approccio a questo tema – spiega l’assessore alle pari opportunità Alessia Ballini – e, anche dopo i recenti fatti di cronaca, ci servono leggi, non ci bastano le sensibilità. In Europa ci sono già leggi di riferimento contro la violenza sessuale e la violenza sulle donne, non ultima quella spagnola del 2004. Ci deve essere un nuovo impegno e questo impegno deve arrivare, soprattutto dagli uomini”.
La seduta del Consiglio e la “Campagna del fiocco bianco” rilanciano anche l’iniziativa della Commissione Pari Opportunità con la guida “La violenza alle donne riguarda anche Te”. Se una donna subisce violenza: non deve più nascondersi, non deve più avere paura, non può più essere sola. E ora ha molti più strumenti per farcela, per far sentire la sua voce: ben 26 centri, strutture e servizi per donne in difficoltà, insieme agli strumenti forniti dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Firenze che prosegue la Campagna di comunicazione e sensibilizzazione “Zero Tolerance” contro la violenza alle donne. Nella nuova guida, anche in inglese, spagnolo, arabo ed albanese, gli indirizzi, i numeri utili, i consultori, i servizi attivi in Provincia di Firenze, le reti di solidarietà, i centri toscani contro la violenza oltre a tante altre informazioni, la Carta dei Diritti e la normativa italiana in materia di tratta, sfruttamento della prostituzione e pedo-pornografia.

Ad inaugurare l’edizione 2006 del festival “Autrici a Confronto” una giornata in cui definire il concetto della rappresentazione e della rappresentanza oggi, approfondire il significato di un teatro delle donne e della sua rappresentazione del mondo, mettendo in evidenza la differenza di genere e a confronto le diverse esperienze di associazioni, compagnie, rassegne, festival, centri di drammaturgia, teatri diretti da donne e le donne del mondo della politica chiamate ad amministrare ministeri, regioni, province, comuni.
Il convegno, dal titolo “Donne, fra rappresentanza e rappresentazione”, avrà luogo venerdì 24 novembre dalle ore 10 al Saloncino del Teeatro della Pergola, in via della Pergola 18, a Firenze. Nell’ambito dell’iniziativa, in programma anche due serate di spettacoli, reading, musiche, in ricordo della drammaturga e regista Barbara Nativi, che ha partecipato con passione alla creazione e allo sviluppo del Centro di Drammaturgia delle Donne e del festival: venerdì 24 e sabato 25 al Teatro Manzoni di Calenzano, ore 21,15, ingresso gratuito (vedi comunicato di seguito; n.b. convegno e serate si svolgono in due teatri diversi).
Il tema della rappresentazione e della rappresentanza delle donne è particolarmente importante, un punto chiave del percorso per l’affermazione delle donne nella nostra società. Il movimento delle donne ha realizzato un cambiamento epocale della società italiana. Mai, come negli ultimi 30 anni, le donne sono state capaci di trasformare la propria vita, le proprie relazioni, il proprio rapporto con la professione. Ma la lunga partita per esserci non si gioca in qualche decina di anni, sul piano del costume, ma su quello enormemente più difficile, profondo, magmatico della Storia, individuale e collettiva. La rappresentazione delle donne sulla scena del mondo è ancora oggi poverissima. Cos'è la donna nei mezzi di comunicazione, nei media? Spesso uno stereotipo quanto e più di prima. L’esigenza è quella di portare nell'arte, nei media, un modo proprio e diverso di vedere la donna, il suo ruolo nella società. Le donne devono ancora imporre una nuova immagine di loro stesse. Per quanto riguarda la rappresentanza in politica l'Italia di oggi viene descritta dal GENDER GAP INDEX elaborato dal World Economic Forum "uno dei campioni mondiali di disparità", che si trova al 45° posto del pianeta per la rappresentatività femminile, dietro Lettonia, Zimbawe, Bangladesh, Malesia, Siria, Burkina Faso, Jamaica, Lesotho. Vogliamo partire da questi due punti di debolezza e metterli a confronto, per dar vita ad un rapporto di reciproco rispetto e riconoscimento, per gestire gli spazi che abbiamo con un obbiettivo e un’ottica di genere, per costruire delle reti concrete, per mettere le basi affinchè la “debolezza” delle donne in teatro e in politica, diventi una forza.

Redazione Nove da Firenze