Concerti a Palazzo Medici Riccardi: aperte le prenotazioni


Firenze, 24 Giugno 2003 Sono ancora aperte le prenotazioni per "I Concerti di Palazzo Medici Riccardi" (ingresso gratuito) organizzati dalla Provincia di Firenze, in collaborazione con l'Associazione L'Homme Armé, nell'ambito della mostra "Stanze segrete Stanze scomparse, Anche in questa terza edizione gli spettacoli si terranno nel cortile del Michelozzo di Palazzo Medici Riccardie e saranno incentrati sul tema della "musica intorno alla famiglia dei Medici".
Giovedì 26 giugno (ore 18,30) il primo appuntamento con L'Italienne - Musiche per Caterina de' Medici regina di Francia,: un concerto eseguito sotto la direzione di Andrew Lawrence King, su musiche strumentali e vocali, ricostruite intorno alla figura di Caterina de'Medici, grande protettrice delle arti e "esportatrice" del gusto musicale italiano presso la corte di Francia, paese dove l'italiana seppe coniugare e far convivere influenze musicali diverse e cosmopolite.
"Questi cicli di concerti, nel loro insieme e grazie alla loro continuità tematica, - ha spiegato l'Assessore provinciale alla Cultura Elisabetta Del Lungo - si sono proposti come una sorta di "museo per la salvaguardia e per la diffusione del patrimonio musicale fiorentino del Medioevo e del Rinascimento", un patrimonio di eccezionale rilievo, paragonabile a quello delle arti visive e della poesia degli stessi periodi".
I prossimi incontri (3 e 10 luglio ore 18,30) prevedono uno spettacolo di musica e danza intitolato Il Ballo di Fiorenza", eseguito con la direzione musicale di Gian Luca Lastraioli e con le coreografie di Flavia Sparapani, incentrato sulla ricostruzione dei balli più in voga presso la corte medicea nel tardo Cinquecento. Seguirà il concerto Sì suave è l'inganno con madrigali di Philippe Verdelot, uno dei maestri più importanti fra quelli attivi a Firenze nel primo '500. La parte musicali è realizzata con la direzione di Fabio Lombardo mentre le letture sono affidate alla voce di Italo Dall'Orto che curato anche la scelta dei testi.

Redazione Nove da Firenze