Inaugurato il parcheggio pertinenziale di piazza Savonarola
Firenze primeggia per isole pedonali e ztl


E' il primo e per adesso unico parcheggio pertinenziale realizzato a Firenze. Ovvero un parcheggio riservato ai residenti della zona o per chi lavora in un raggio di 300 metri. Si tratta della struttura di piazza Savonarola inaugurata ufficialmente ieri. Questo tipo di parcheggio era previsto dalla vecchia legge Tognoli del 1990. L'iter del progetto è iniziato nella prima metà degli anni '90, i lavori sono iniziati alla fine del 1999 e sono proseguiti per oltre due anni: a maggio l'intervento è terminato, il cantiere è stato chiuso ufficialmente a luglio, il collaudo e l'agibilità sono stati rilasciati a novembre e ieri è scattato il taglio del nastro alla presenza del sindaco Leonardo Domenici, dell'assessore all'urbanistica Gianni Biagi e dal presidente della Cooperativa Parcheggio Firenze Piero Bechini. "Questa opera rappresenta un'esperienza pilota particolarmente importante per la città - ha esordito il sindaco Domenici -: non solo è il primo parcheggio pertinenziale realizzato a Firenze, ma è anche un esempio di una proficua collaborazione tra pubblico e privato, tra Amministrazione e la cooperativa di cittadini. Mi auguro che presto vengano costruiti altri parcheggi pertinenziali, magari anche utilizzando l'esperienza di chi ha realizzato questo in piazza Savonarola". Il progetto, presentato dalla Cooperativa e approvato in via definitiva dall'Amministrazione nel febbraio 1999, prevedeva una grande elle di due piani sotto terra per 207 auto divise tra i semplici posti-auto (126) e i box chiusi (81) a cui si aggiungono i locali tecnici e i servizi igienici. La elle occupa la piazza dai lati della ferrovia e da quello opposto alla chiesa per 2.900 metri quadrati. I lavori hanno interessato la zona sotto la carreggiata della strada: sono stati spostati i sottoservizi e sono stati utilizzate modalità di scavo idonee a tutelare il giardino centrale e le piante. L'investimento per l'opera, realizzata concretamente dalla Impregilio edilizia spa, è stato di oltre 5 milioni di euro a cui si aggiungono i circa 35mila per la riqualificazione del giardino (opere di irrigazione, recupero delle panchine, sostituzione dell'asfalto con materiali permeabili). Le auto entrano ed escono dal parcheggio sotterraneo da una rampa rettilinea a doppio senso di marcia rivestita in pietra e con le ringhiere costruite nello stesso stile della piazza come il gazebo sotto cui è stato realizzata la cabina dell'ascensore. Gli accessi pedonali si trovano in prossimità dell'angolo tra via dei Della Robbia e via Pico della Mirandola.
Firenze primeggia a livello nazionale per l'estensione delle isole pedonali e per la grandezza della zona a traffico limitato. Sono alcuni dati emersi ieri a Roma al convegno "Mezzo secolo di smog, ma cosa è cambiato per i nostri polmoni?", organizzato da Legambiente nazionale e al quale ha preso parte, tra gli altri, l'Assessore all'ambiente e alla mobilità del Comune di Firenze Vincenzo Bugliani. "Secondo il Rapporto di Legambiente 'Ecosistema Urbano 2003' - afferma Vincenzo Bugliani - Firenze è la prima fra le grandi città italiane e settima fra tutte per aree pedonali e ztl più grandi, in metri quadri rapportati agli abitanti: 0,80 mq pedonali e 9,90 mq a traffico limitato". Per l'inquinamento atmosferico e le polveri fini Firenze rientra purtroppo esattamente nella media nazionale (40 microgrammi/metro cubo come valore medio massimo del 200), ma comunque soffre meno di altre grandi città come Milano (48 mg), Bologna (53), Roma (54), Genova (72) o Torino (76). Dal convegno di Legambiente è anche emerso che le polveri sono il nemico numero 1 per la salute e che gli effetti più nocivi sono dovuti alle particelle con diametro minore (Pm2,5 ed inferiori): secondo l'Oms il Pm10 si ferma alla gola mentre le polveri ultrafini arrivano nei polmoni e penetrano anche nel sangue. Roberto Bertollini, direttore europeo dell'Oms, ha spiegato che i motori diesel più puliti in realtà emettono particelle più fini e quindi gli effetti possono essere addirittura peggiori e che, come ha sostenuto anche Ivo Allegrini del CNR, occorre intervenire sul traffico di merci che è tra le principali fonti di particolato. Raccogliendo questi elementi l'Assessore Bugliani ha quindi proposto a Legambiente nazionale la realizzazione di un convegno a Firenze per il prossimo marzo: "E' importante conoscere i nuovi studi sulle polveri ultrafini - ha considerato Bugliani - così è possibile anche per l'amminIstratore valutare provvedimenti più radicali e più mirati e quindi la collaborazione di Legambiente nazionale è parsa opportuna per realizzare un convegno di approfondimento sull'argomento".

Redazione Nove da Firenze