Trilok Gurtu Peppe Servillo musicano il prossimo fine settimana


Sabato 24 agosto 2002, ore 21.30, al Teatro Le Ferriere dell'Ex ILVA di Follonica (GR) Trilok Gurtu (percussioni, voce), Sabine Kabongo (voce), Jerry Lipkins(tastiere).
Si può dire che Trilok Gurtu, il percussionista di Bombay, abbia il ritmo e la musica inscritti nel suo DNA. Appartenente ad una famiglia di musicisti, è cresciuto confrontandosi fin da piccolissimo con le complesse regole e strutture ritmiche della musica classica indiana. Non a caso il primo strumento che ha imparato a suonare, a 5 anni, è stato il tabla, il piccolo tamburo che rappresenta la base ritmica di gran parte della musica indiana tradizionale. In seguito, affascinato dal sound di Jimi Hendrix e James Brown, ha perfezionato il suo modo di fare musica negli ambienti del pop e del jazz del suo paese. Lasciata definitivamente l'India per l'America e l'Europa nel 1976, Trilok Gurtu è salito alla ribalta della scena internazionale affiancando il leggendario trombettista Don Cherry in un memorabile tour europeo. Determinante nella sua carriera è stato inoltre il sodalizio artistico con gli Oregon e quello con John McLaughlin, esperienze fondamentali per sviluppare il suo fenomenale talento. Nell’estate del’93 Gurtu è stato in tour con il suo trio “The Crazy Saints” supporter di Joe Zaminul e Pat Metheny. Negli anni ’90 Gurtu e la sua band hanno girato il mondo e suonato nei festivals accanto a megastars del mondo dello spettacolo come Bob Dylan, Eric Clapton, REM e i Prodigy, esattamente come con artisti della scena World Music come Youssou N’Dour, Baaba Maal, Cesaria Evora e Salif Keita. Trilok Gurtu, accompagnato dalla sua band, si esibirà utilizzando il suo semplice quanto fantasioso strumentario nel quale figurano cimbali, congas, tabla indiani, timpani, gongs, campanacci e persino recipienti pieni d'acqua nei quali vengono immersi gli oggetti sonori realizzando effetti acustici sorprendenti. L'artista inoltre arricchisce la sua performance producendo con la voce una versione ampliata dei modelli sillabici utilizzati dai suonatori di tabla per indicare i diversi moduli ritmici. Per il Grey Cat 2002 sarà presente con una piccola formazione in cui spicca la voce eccezionale della ex Zap Mama Sabine Kabongo.

Domenica 25 agosto 2002, ore 21.30, al Castello di Scarlino (GR) Javier Girotto (sassofoni), Alessandro Gwiss (piano), Marco Siniscalco (basso), Michele Rabbia (percussioni), con Peppe Servillo (voce).
Il gruppo nasce nel 1994 da una idea del sassofonista e compositore argentino Javier Girotto, che ispirandosi alle proprie radici musicali e fondendole con le modalità espressive tipiche del jazz crea un terreno musicale nuovo. Facendo esplicito riferimento alla musica del grande Astor Piazzolla, gli Aires Tango arrivano ad un repertorio di musica originale in progressiva evoluzione, sia per la natura improvvisativa che per il continuo ricambio del materiale musicale. La musica degli Aires tango rispecchia fedelmente i tratti della melodia tangueira e dell'improvvisazione jazzistica. Il risultato è una sorta di "Tango trattato", dalle caratteristiche spiccatamente latine per le melodie ed i ritmi che lo animano, ma meno vincolato dai canoni del tango tradizionale e perciò terreno fertile per una improvvisazione d'ispirazione Jazz; in questo modo gli Aires giungono ad una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno. L’incontro con Peppe Servillo front man della Piccola Orchestra Avion Travel, avvenne qualche anno fa nel quintetto del batterista romano Roberto Gatto. Peppe Servillo e la sua Piccola Orchestra iniziano il loro percorso creativo nel 1980 con la nuova ondata del rock italiano e continuano la loro evoluzione verso ambiti musicali di ben altra portata con “Bellosguardo” album che rappresenta la loro maturità artistica e spaziano nell’opera musicale con “La guerra vista dalla luna”, sempre pronti a mettersi in discussione e saggiare orizzonti più vasti. Il passo successivo la partecipazione di Peppe Servillo al cd degli Aires Tango “Poemas” per cui scrisse il testo e cantò il brano “L’amico di Cordoba”. Un incontro cementato dal puro piacere di percorrere insieme un tratto di percorso creativo. Aires Tango è un quartetto formato da Javier Girotto ai sassofoni, Alessandro Gwiss al piano, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alle percussioni, che rinuncia volentieri al bandeon per non marcare troppo le radici tanghere, puntando invece all’originalità delle proposta, che matura con l’abilità dei suoi componenti.

Infine venerdì 23 agosto 2002, ore 21.30, al Parco Fonte di Vandro di Sassofortino (GR) Gabriella Aiello (voce), Arnaldo Vacca (percussioni), MarioPio Mancini (bouzouki, violino, mandolino), Rodolfo Maltese (chitarra), Pierluigi Calderoni (batteria), Luca Barberini (basso), Carlo Mezzanotte (tastiere); ospite Andrea Parodi (voce).
Gruppo musicale nato nel 1996 dall’incontro tra MarioPio Mancini, noto polistrumentista (bouzouki, violino, mandolino) dell’area New Age e World Music , da Rodolfo Maltese, chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso, e da Arnaldo Vacca, eclettico multipercussionista già con Musicanova e Teresa de Sio). Gli altri componenti del gruppo sono: PierLuigi Calderoni, tra i più affermati batteristi italiani già con il Banco, Branduardi, Cocciante e Bertoli; Carlo Mezzanotte alle tastiere, Luca Barberini al basso e Gabriella Aiello alla voce. Il gruppo si è fatto conoscere al pubblico dei festivals di ricerca e sperimentazione musicale con una fitta rete di concerti sia in Italia che all’estero, e partecipando a famose trasmissioni televisive sia per la RAI ,sia per TMC2 (Help,Roxy Bar).La loro musica è articolata in atmosfere etniche ed in altre più rock, con influssi che spaziano dalla musica mediorientale al jazz. Questo deriva dall’esperienza che i componenti del gruppo hanno maturato sin dagli anni 70, fino ad una recente contaminazione con le più moderne sonorità della musica world, ambient e dub. Negli ultimi anni hanno collaborato con loro sia dal vivo che in studio affermati artisti internazionali: Lester Bowie, Snowy White, l’arpista scozzese Fiona Davidson, Mauro Pagani della storica PFM, Andrea Parodi già voce dei Tazenda, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Francesco di Giacomo e Vittorio Nocenzi del Banco, Antonello Salis, Mario Rivera degli Agricantus, ed altri. Dopo il successo del CD “Vento del Deserto” edito dal Manifesto nel 1997(più di 20.000 copie vendute) e dopo l’uscita nel 1999 di “Amorgòs”, che ha bissato il successo del precedente, gli Indaco hanno voluto catturare la magia dei concerti in un terzo lavoro live con alcuni brani inediti : “Spezie” è il titolo del cd uscito nel Luglio del 2000 (ed. Manifesto). Attualmente è in uscita un nuovo disco dal titolo “Terra Maris”, dalle sonorità sempre più mediterranee e dalla forma più “cantata”. Anche questo lavoro si avvale della presenza di particolari ospiti come Daniele Sepe, Paolo Fresu, Eugenio Bennato e gli immancabili amici Mauro Pagani e Andrea Parodi.

Redazione Nove da Firenze