A 75 anni dalla strage di Sant'Anna di Stazzema: stamani la commemorazione dell'eccidio

C'era il presidente della Giunta Regionale Rossi. Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha partecipato al fianco del Gonfalone. Presenti anche l’amministrazione comunale di Empoli e Sindaco, assessori e Presidente del Consiglio comunale di Rignano sull'Arno


FOTOGRAFIE — Questa mattina a Sant'Anna di Stazzema la cerimonia di commemorazione per il 75° anniversario dell'eccidio ad opera dei nazisti. Il 12 agosto 1944, i soldati tedeschi misero a ferro e fuoco il paesino dell'Alta Versilia dove avevano trovato rifugio migliaia di sfollati in fuga da guerra e bombardamenti. Furono uccise 560 persone, tra cui decine di donne, 130 bambini e il parroco della località. Fu uno degli eccidi più efferati compiuti durante la seconda guerra mondiale.

In tanti, a 75 anni da quella strage, hanno voluto partecipare alla cerimonia in ricordo delle vittime che si è svolta oggi. C'erano sindaci e amministratori locali, il ministro per gli affari esteri Enzo Moavero Milanesi, il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il sindaco del comune tedesco di Moers Cristoph Fleischhauer, i rappresentanti dell'associazione Martiri di Sant'Anna, delegati di istituzioni e associazioni volontaristiche e d'arma ed a centinaia di persone, di tutte le età.

"In un luogo che è stato un luogo di morte vedere questi colori è molto importante -ha detto il ministro degli Esteri Moavero- Non dobbiamo pensare che la guerra sia solo qualcosa del passato". Tante le persone che hanno preso parte oggi alla cerimonia della memoria della strage di Sant'Anna, insieme alle delegazioni istituzionali, compresa quella della Città Metropolitana di Firenze con il gonfalone. In occasione del 75° anniversario dell'eccidio, la frazione di Sant'Anna, il cammino verso l'ossario ed il sagrato della chiesa sono stati addobbati con un grande arazzo, Il tappeto del mondo, lungo oltre 1 km e realizzato dall'unione di centinaia di manufatti offerti da donne di decine di Paesi diversi.

 Il ricordo di quella strage è forte ancora oggi e più che mai importante in tempi in cui è palpabile il rischio di involuzioni nei diritti democratici. A dirlo è il presidente Enrico Rossi, presente a Sant'Anna insieme al gonfalone ed alla corona commemorativa della Regione Toscana "Quella non fu guerra. Né una rappresaglia. Fu puro terrorismo che equiparò i civili ai combattenti, senza fare distinzioni, secondo l'idea che chiunque è nemico", ha detto Rossi ricordano la strage, le sue vittime e la scia di sangue che nel 1944 segnò il ritiro delle truppe tedesche. "La nostra regione - ha spiegato il presidente - ha pagato un prezzo molto alto per la conquista della democrazia e della libertà. Ben 4.461 furono le vittime degli eccidi nazifascisti, centinaia i deportati. Sono 83 i Comuni toscani che tra il '43 ed il ‘45 subirono l'offesa della violenza nazifascista con ben 281 stragi". "Forse oggi più che mai - ha aggiunto il presidente - possiamo comprendere quanto le conquiste fatte allora non siano garantite per sempre, ma restino esposte a pericoli e rischi di involuzione. Avvertiamo di esser giunto su un crinale pericoloso dove la possibilità di un regresso è tangibile. I padri fondatori dell'Europa dicevano "mai più nazionalismi, mai più questi orrori", invece oggi vediamo risorgere il razzismo e la paura del diverso. Contro questa regressione dobbiamo opporre il meglio della cultura laica e religiosa europea, la cultura democratica del confronto e del rispetto". "La Regione Toscana - ha concluso - ha trovato la sua strada nella promozione della cultura della memoria e della pace. Qui a Stazzema, ad esempio, sosteniamo le attività del Parco della Pace e molte attività con le scuole. Continueremo con i viaggi del 'Treno della memoria' verso i lager, con pubblicazioni come la recente 'Partigiani della Memoria'. Ma la cultura della pace intendiamo portarla avanti anche nell'azione di governo e di re vebte abbiamo approvato la cosiddetta Legge samaritana, che garantisce a tutti diritti di base come la possibilità di essere nutrito e curati. Come il samaritano della Bibbia, che aiuta il viandante al bordo della strada senza chiedere chi sia o che diritti abbia".

La cerimonia è proseguita ai piedi dell'Ossario che commemora i martiri di Sant'Anna, dove Rossi ha ricordato le atrocità commesse nel 1944, il ruolo della Resistenza, le difficoltà ad appurare le reali responsabilità e le dinamiche dei fatti, chiarite solo nel 1994 con la scoperta dell'armadio 'della vergogna' nel quale furono ritrovati i fascicoli relativi alle indagini sui crimini di guerra tedeschi.

Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha partecipato in rappresentanza della Città di Firenze a fianco del Gonfalone: "La strage di Sant'Anna di Stazzema fu un atto criminale che nulla ha a che vedere con la guerra: si trattò di puro terrorismo, un eccidio compiuto per riempire le popolazioni di paura – ha dichiarato Milani –. Oggi colpisce vedere le tantissime presenze, di rappresentanti delle istituzioni, ma anche di tanti cittadini ed esponenti di associazioni. Commovente la testimonianza dei giovani che hanno partecipato al Campo per la Pace, in cui ragazzi italiani e tedeschi si sono confrontati sui temi della convivenza pacifica tra i popoli. La coperta di mille colori per la Pace realizzata dalle donne dell'ANPI e di altre associazioni è un'immagine che mostra a tutti il contrasto con il nero funesto delle divise fasciste, con il buio in cui quella dittatura precipitò l'Italia, fino all'alleanza con la Germania di Hitler che causò anche questa ignobile strage".

Anche il Comune di Empoli a Sant'Anna di Stazzema. Il ricordo di quella strage è forte ancora oggi e più che mai importante che una città come Empoli, recentemente insignita della medaglia d’oro al valore civile per la Resistenza sia presente a queste cerimonia in un luogo così simbolico per tutta la Toscana. Era presente l’assessore alla cultura Giulia Terreni insieme al gonfalone civico.

Tra i presenti anche una delegazione di Rignano sull'Arno, che nei mesi scorsi ha stretto un patto di amicizia con il Comune di Stazzema, con la presenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio e degli assessori comunali. "Oggi siamo stati ospiti del Comune di Stazzema e del Sindaco Maurizio Verona a Sant'Anna", ha commentato il Sindaco Daniele Lorenzini. "Un'occasione importante per condividere le proprie esperienze e la propria storia con personalità significative come l'ambasciatore tedesco Viktor Elbling o la Sindaco di Marzabotto che ho personalmente invitato a condividere con noi un percorso di formazione per i nostri giovani. Tante persone e tanta emozione per una cerimonia che, ancora una volta, non vuole far dimenticare la strage di 75 anni fa. Lungo tutto il paese era appeso il cosiddetto tappeto del mondo, formato da migliaia di pezze colorate provenienti da tutte le parti del mondo, compresa Rignano, a sostegno di Sant'Anna di Stazzema - Parco Nazionale della Pace. Chi visita Sant’Anna deve farlo con rispetto, per i morti ma anche per il futuro. Il ricordo è ancora più forte quando arriva il messaggio alle nuove generazioni", conclude il Sindaco.

Redazione Nove da Firenze