25 aprile, il messaggio di Matulli

Il presidente dell'Istituto Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea: “Quest’anno è una spinta a guardare avanti”. Video con la liberazione di Firenze e le storie dei ragazzi-partigiani. E Letizia Fuochi dà voce alla cantata di Berto di Raffaello Ramat. Tante iniziative in Toscana


Firenze, 23 aprile 2020 - Giuseppe Matulli, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, ha scritto un messaggio in occasione del 75° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Eccolo.

"Il 25 aprile del 1945 la liberazione spinse a guardare avanti. A raccogliere la sfida di un Paese distrutto, occupato e governato dagli eserciti alleati, che doveva diventare indipendente e sovrano: dovette legittimare con elezioni democratiche gli enti locali, eleggere la Costituente, risolvere la questione istituzionale, redigere la Costituzione, risorgere dalle macerie materiali e morali.

Quest’anno il 25 aprile richiama, in modo peculiare, la spinta a guardare avanti che viene da quel lontano 25 aprile, proprio per l’emergenza mondiale che stiamo vivendo e che pone delle sfide non minori di quelle di allora.

Allora dovette prima di tutto definirsi il panorama internazionale. Churchill e Roosevelt avviarono nel ‘41 la creazione dell’ONU con la firma della Carta Atlantica, Beveridge presentò in Inghilterra nel ‘42 il piano che faceva nascere lo “Stato Sociale” (il Welfare), nel ’44 a Bretton Woods nasceva il WTO che assicurò lo sviluppo del trentennio d’oro come gli storici chiamarono il periodo ’45-‘73.

Anche oggi, come allora, la dimensione geopolitica sarà determinante. La memoria dei martiri di allora ci spinge a onorare le vittime della nuova violenza: l’imprevidenza di una cultura mercatista che ha cercato la soluzione nella competizione finanziaria dei mercati.

Oggi dobbiamo guardare al mondo, divenuto sempre più piccolo, in cui operare con l’Europa, non soltanto per conseguire aiuti pur legittimi, ma soprattutto per essere protagonisti della sua più completa integrazione politica. Per questo non possiamo considerare l’Europa soltanto come un interlocutore per i nostri interessi nazionali, ma come protagonista del nostro destino comune.

Spetta a noi, anche a noi, realizzare la capacità geopolitica dell’Europa, nella consapevolezza che la funzione di equilibrio geopolitico che potrebbe svolgere può segnare il futuro del mondo intero. Le vistose e gravi carenze della integrazione europea non possono costituire sterili elementi di giudizio, ma stimoli di impegno a realizzare l’integrazione politica indispensabile per un futuro di pace, di salvaguardia del pianeta, di recupero di un percorso solidale all’altezza delle sfide che ci stanno di fronte.

Un anno dopo la liberazione, nell’estate del 1946, era insediata a Parigi la conferenza della pace, e per l’Italia iniziò il difficile percorso per inserirsi nel mondo libero come protagonista, col peso di aver contribuito a scatenare la guerra, nella quale molti paesi vincitori avevano contato i morti uccisi dai nostri soldati. Ci volle determinazione e serietà per risalire la china dall’umiliazione di allora. Gli uomini che avevano contribuito alla liberazione del paese furono capaci e risalirono quella china. Per questo le vicende di allora sono in grado di indicarci oggi la strada per il futuro".

Firmato, Giuseppe Matulli

Sarà un 25 aprile social, oltre che per l'Anpi, anche per l’Istituto storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea che con un video, appositamente realizzato, si inserisce nella community Facebook Raccontiamo la Resistenza, promossa dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri in occasione del 75° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile il video sarà pubblicato anche su Storia e memoria del ‘900, la pagina YouTube dell’Istituto.

Sono i ragazzi-partigiani, dalle facce pulite e dagli occhi pieni di speranza, i protagonisti del video che racconta la Liberazione di Firenze. Lo fa anche attraverso la voce della cantautrice Letizia Fuochi che ha messo in musica, insieme a Materiali sonori, la cantata poetica che Raffaello Ramat – il futuro critico letterario allora aveva vent’anni – dedica a Berto Casini, un altro giovanissimo partigiano che negli scontri per la liberazione di Firenze perde la vita. Entrambi facevano parte della Brigata Garibaldi “Sinigaglia”.

Il video intreccia i filmati e le foto d’epoca, i documenti conservati dall’Archivio dell’Istituto, la lettura dei brani biografici dei partigiani protagonisti nella battaglia di Firenze (stampati nel ‘45 e ripubblicati nel 2019 in edizione anastatica dall’Anpi Oltrarno con la Regione Toscana) e il suggestivo testo narrativo Diurno e notturno di Ramat.

Il progetto del video - coordinato da Matteo Mazzoni, direttore dell’Istituto – è curato da Marta Bonsanti, Irene Dati, Francesco Fusi, Giada Kogovsek, Simone Lisi e Maria Sechi. Per le letture hanno collaborato anche Francesca Di Marco e Monica Rook.

ARCI FIRENZE. La Libertà è Resistenza”, così l’Arci ha deciso quest’anno di riassumere in uno slogan il primo 25 Aprile “dell’era Coronavirus”. Le limitazioni per contenere il diffondersi del virus imporranno anche alla festa della Liberazione, per la prima volta nella sua storia, un diverso modo di svolgimento e così anche l’Arci di Firenze ha deciso di spostare sul web quella piazza che da sempre caratterizza le celebrazioni del 25 Aprile.

Il 75esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo verrà così festeggiato con una diretta di 4 ore, a partire dalle 16.00, sulla pagina Facebook di Arci Firenze, alla quale parteciperanno decine di ospiti, ognuno in collegamento da casa, cercando così di ricreare seppur virtualmente quella piazza che siamo abituati a vivere tutti insieme. Tantissimi gli ospiti che hanno risposto all’invito, da Francesca Chiavacci Presidente di Arci Nazionale a Vania Bagni, Presidente dell’Anpi di Firenze. Grande protagonista sarà però anche la musica con i contributi di Piero Pelù (che festeggerà i suoi 40 anni di attività iniziati proprio in un Circolo Arci di Firenze), Bobo Rondelli, Pierpaolo Capovilla, Paolo Benvegnù, Kento, Giancane, Manitoba, Tommaso Novi, Maestro Pellegrini, Max La Rocca e Letizia Fuochi.

Nel corso della diretta ci sarà quindi spazio al vasto mondo di Arci Firenze, rappresentata dal suo presidente Jacopo Forconi che presenterà le tante iniziative organizzate anche in tempo di Coronavirus dai Circoli e le Case del Popolo sul territorio fiorentino, così come i progetti di solidarietà internazionale con i video dal Kurdistan, dalla Palestina e dalla Colombia.

Il programma della giornata sarà completato dal video realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza sulla liberazione di Firenze, tratto dal libro 11 Agosto e da altri interventi di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni studentesche e dei circoli.

La diretta sarà diffusa anche da Novaradio, la radio dell’Arci di Firenze che già dal mattino dedicherà un palinsesto speciale per la giornata della Liberazione, con una selezione musicale a tema intervallata da letture sulla Resistenza e l’antifascismo realizzate da attori e ascoltatori che hanno risposto all’appello dell’emittente comunitaria di Arci Firenze nell’ambito della campagna “La cultura va in onda”, promossa proprio in questi giorni di emergenza.

SCARPERIA E SAN PIERO. 25 aprile Festa della Liberazione è un giorno importante per la storia italiana. Si ricorda la liberazione dell'Italia, che avvenne nel 1945, dal governo fascista e dall'occupazione nazista del paese. La Festa del 25 aprile è conosciuta anche come anniversario della Resistenza, giornata nella quale si rende omaggio ai partigiani di ogni fronte che a partire dal 1943 contribuirono alla liberazione dell'Italia. ma si rende omaggio anche a tutti gli italiani uccisi a causa del nazifascismo e al contributo delle forze Alleate nella liberazione dell’Italia.

Anche quest'anno, nonostante l'emergenza sanitaria in corso e il conseguente divieto di organizzare manifestazioni per evitare assembramenti di persone che possono essere fonte di diffusione del coronavirus, il Comune di Scarperia e San Piero non dimentica di celebrare la Festa della Liberazione.

Sarà il Sindaco, da solo, come previsto dalla circolare diramata dalla Prefettura di Firenze, a depositare la corona di alloro presso i monumenti ai caduti presenti sul territorio comunale. Il Sindaco inizierà alle ore 11:00 dal monumento presso il Parco della Rimembranza a San Piero a Sieve per poi proseguire verso i Giardini Pubblici a Scarperia e infine al monumento in località Omomorto per onorare le vittime presso il al monumento ai caduti del 363°reggimento della 91^ Divisione USA.

I cittadini quest'anno non possono partecipare, causa pandemia, ma sono invitati a rivolgere un pensiero a chi ha donato la vita per la nostra libertà. A loro dovremo essere sempre tutti grati.

RIGNANO SULL'ARNO. Il programma di sabato 25 aprile consiste nella deposizione di una corona alla lapide in onore dei caduti nel Parco della Rimembranza e, a seguire, di fronte al Palazzo Comunale.

Saranno presenti il Presidente del Consiglio Comunale, Anna Mangani, il Sindaco, Daniele Lorenzini, e un rappresentante della Sezione Rignano-Reggello di ANPI.

Sarà applicato, infatti, il Dpcm del 10 aprile che sospende le cerimonie civili per evitare assembramenti tra persone, una delle misure per garantire il distanziamento sociale in merito al contenimento della diffusione del Covid-19.

LIVORNO. Le restrizioni dovute al coronavirus fanno sì che quest’anno il 25 aprile, 75° anniversario della Liberazione da nazifascismo, debba essere celebrato in maniera diversa. Le cerimonie pubbliche saranno ricalibrate e ridotte al minimo dei partecipanti per poter rispettare le misure di sicurezza, come chiesto anche espressamente dal Prefetto Gianfranco Tomao alle amministrazioni del livornese.Il Sindaco Luca Salvetti ha dato comunque appuntamento, sabato 25 aprile alle ore 11, in Piazza della Vittoria al Monumento ai caduti in guerra, ad una rappresentanza delle associazioni di resistenza e dei partigiani, limitata ai presidenti.Insieme, nel rispetto delle distanze obbligatorie e con le dovute precauzioni, procederanno con un un breve saluto e si recheranno poi a piedi verso il Bassorilievo del Partigiano in via Ernesto Rossi.Le tradizionali corone di alloro verranno collocate rispettivamente al monumento in piazza della Vittoria che al Bassorilievo al Partigiano, prima della cerimonia.
L'iniziativa sarà svolta escludendo qualsiasi forma di assembramento e a tale proposito verrà garantito un apposito servizio da parte della Polizia Municipale.
Il Comune di Livorno ha inoltre aderito alla proposta del comitato provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) a nome anche delle associazioni cittadine dell'antifascismo e della Resistenza, che prevede la stampa, a cura del quotidiano Il Tirreno, di una locandina con il tricolore della Repubblica e una scritta inneggiante al 25 aprile, con l'invito rivolto ai cittadini di esporlo all'esterno delle proprie abitazioni.
Inoltre, su proposta di Istoreco, sul sito del Comune www.comune.livorno.it sarà inserito, il 25 aprile stesso, il discorso registrato dello storico Enrico Acciai (Università di Roma) che avrebbe dovuto fare la prolusione nella Sala delle Cerimonie in occasione dell’anniversario. In questo modo i cittadini potranno avere a disposizione una riflessione significativa sul valore di questa fondamentale ricorrenza democratica.

"Anche l'amministrazione provinciale ha aderito con convinzione all'iniziativa dell'Istorecocon il proprio patrocinio, dichiara la Presidente della Provincia di Livorno Maria Ida Bessi - e in tal senso auspico che anche gli altri comuni del nostro territorio vogliano aderirvi. In un momento in cui non è possibile celebrare pubblicamente questa ricorrenza così importante per la storia del nostro Paese e della nostra democrazia, credo sia opportuno richiamarne il valore fondamentale della solidarietà, che in questi giorni ritroviamo in chi si è messo al servizio delle comunità e di chi sta soffrendo nonché nelle tantissime iniziative di solidarietà messe in piedi dalle associazioni di volontariato e da tanti singoli, per aiutare chi in questo momento è più in difficoltà".  

Redazione Nove da Firenze