Rubrica — Agroalimentare

Rossi al Vinitaly: “L'obiettivo del vino toscano è conquistare la Cina”

©FotoEnnevi_Veronafiere

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura la 50^ edizione a Verona


Verona, 10 aprile 2016– Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nell’Auditorium Verdi di Veronafiere, per inaugurare il 50° Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma fino a mercoledì, con 4.100 espositori italiani ed esteri e buyer provenienti da più di 140 nazioni. Sinergie e internet sono le strade da percorrere, secondo Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, presente questa mattina alla cerimonia inaugurale.

"Abbiamo una storia antica, come ha ricordato anche il presidente della Repubblica. Trecento anni fa Cosimo dei Medici fece un decreto che individuava la zona del Chianti come buona per produrre vino e da allora i toscani hanno cercato sempre di migliorarsi. Gli ultimi dati sono davvero importanti, anche dal punto di vista economico. Dico che a volte arriviamo un po' tardi a imparare a fare sistema, ma quando arriviamo recuperiamo il tempo perso". Così' il presidente Enrico Rossi stamani a Vinitaly, nello stand del Chianti classico, dove ha salutato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha visitato lo stand in occasione dei 300 anni dell'editto del Granduca Cosimo III de' Medici che per primo, con uno specifico bando, delimitò i confini del territorio di produzione del vino Chianti Classico. "La nascita del Consorzio Avito dopo tanti richiami a fare sistema, è stata una piacevole sorpresa – ha quindi proseguito il presidente commentando la neonata associazione dei vini della Toscana Dop e Igp, il primo organismo unitario di rappresentanza della viticultura toscana, formato dai consorzi di tutela della regione - Alla fine gli imprenditori e i consorzi si sono presentati con questo consorzio dei consorzi del vino toscano che ci permette di avere un interlocutore e quindi fare davvero politiche per la promozione e per supportare questa importante attività". "Aggiungo – ha quindi detto Rossi - che abbiamo anche il piano del paesaggio. Il piano del paesaggio consente, con una semplice domanda, di recuperare terreni che sono stati abbandonati ma che in precedenza avevano una vocazione agricola. Quindi tutti i terreni collinari potrebbero nuovamente essere ripuliti e riscoperti, potremmo piantare viti e produrre ancor più vino in Toscana. Quanto all'export sta andando bene, si tratta di aumentarlo ulteriormente. Adesso dobbiamo cogliere la possibilità di penetrare il mercato cinese, opportunità per noi decisiva. I francesi sono un po' favoriti perché hanno piattaforme logistiche, noi no. Ma possiamo competere bene con loro in altri modi". Il presidente Rossi quindi ha proseguito la sua visita nel padiglione della Toscana facendo il giro di tutti gli stand.

Nell'anno della sua cinquantesima edizione, Vinitaly celebra questo importante traguardo intitolando al suo ideatore, Angelo Betti, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana”. Già Premio Cangrande, il riconoscimento, anch'esso ideato da Betti, viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano. Nella seconda metà degli anni '60, quando prese vita l'idea di realizzare una fiera esclusivamente dedicata al vino, Angelo Betti era capo ufficio stampa e responsabile nuovi progetti di Veronafiere, successivamente ne divenne anche segretario generale. Il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura” è un prestigioso riconoscimento che viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati regionali all’agricoltura; a loro il compito di segnalare coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Consegnato tradizionalmente durante l'inaugurazione di Vinitaly, nel 1990 venne assegnato per la Regione Veneto anche allo stesso Angelo Betti. Per il 50° Vinitaly, le insegne del Premio Angelo Betti vengono attribuite a: Francesco Paolo Valentini (Abruzzo); Tenuta Parco dei Monaci di Rosa Padula(Basilicata); Carmine Maio (Calabria); Azienda Agricola San Salvatore 1988 (Campania); Alessandro Morini (Emilia-Romagna); Flavio Basilicata (Friuli Venezia Giulia); Azienda “Agricoltura Capodarco" (Lazio); Azienda Agricola "Cognata Gionata" (Liguria); Cristina Cerri Comi (Lombardia); Cantina Terracruda(Marche); Loredana Dragani (Molise); Franco Roero (Piemonte); Paolo Foradori (Provincia Autonoma di Bolzano); Anselmo Martini (Provincia Autonoma di Trento); Gianfelice d'Alfonso del Sordo (Puglia); Cantina Sociale Dorgali (Sardegna); Leonardo Taschetta (Sicilia); Gabriele Da Prato (Toscana); FilippoPeppucci (Umbria); Stefano Celi (Valle d’Aosta); Gianni Borin (Veneto).

Redazione Nove da Firenze