Urbanistica: le modifiche al regolamento in Consiglio comunale

Convocato lunedì 16 aprile, alle ore 14,15, nel Salone dei Duecento. Lettera di Italia Nostra al Sindaco di Firenze sulla variante all'art. 13. Appello on line: "Mai rottamare e svendere Firenze". Grassi, Trombi e Verdi: "Atto tardivo e ambiguo ai Nidiaci. Nessun impegno per il privato e fideiussiane scaduta da 2 anni. Gli atti raccontano una storia diversa dallo storytelling di Nardella e Giunta"


L’amministrazione comunale intende approvare una Variante all’art. 13 del Regolamento Urbanistico – annunciata come strumento innovativo di “rigenerazione urbana”, che consentirà operazioni immobiliari anche nel centro storico, grazie a cambi di destinazione produttivi e socio-culturali, in location da destinare a servizio del turismo.

Il Consiglio comunale di Firenze è convocato lunedì 16 aprile 2018 alle ore 14,15 nel Salone dei Duecento. La seduta si aprirà con l'ora dedicata al Question Time. Saranno trattati i seguenti argomenti: Restauro delle Rampe del Poggi. Sui pali della tramvia in piazza dell’Unità e Stazione. Sul progetto per l’ex Manifattura Tabacchi. Ius soli, il Sindaco ci ripensa? Centro infrastrutture logistica Poste Italiane SpA. Bandi e procedure di gara per assegnazione e gestione degli impianti sportivi. Crollo intonaco e conseguente chiusura delle gradinate presso la Piscina di San Marcellino. Pali del tram alla stazione, e in futuro in piazza San Marco? Caduta di parte dell’intonaco dal soffitto della piscina di San Marcellino, un pericolo evitato. Attuazione mozione n. 1043/2017 per celebrare il Calcio Storico. Tramvia alla Stazione. Lavori di manutenzione stradale in piazza d’Azeglio e strade limitrofe. Lavori pavimentazione mal realizzati in piazza Nazario Sauro. Nuovo operatore di noleggio bici a flusso libero in un regime di monopolio naturale? Situazione della Sacred Art School di Firenze Onlus.

Dopo le comunicazioni e le domande di attualità si passerà alla trattazione di quattro delibere. La prima, dell'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini su: Adozione variante al Regolamento Urbanistico per l’aggiornamento della definizione del limite di intervento da applicare al patrimonio edilizio esistente classificato di interesse storicoarchitettonico e documentale rispetto all’innovato quadro normativo. Adozione del rapporto ambientale e sintesi non tecnica.

“Quello che sta accadendo è un caso unico, in Italia, che finirà per rendere inefficace il dettato dell’art. 9 della nostra Costituzione, ovvero la tutela del patrimonio (paesaggio e beni culturali). Da tanti decenni, mai finora era stato messo in discussione il principio della tutela dell’edificato storico –denunciano Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra Firenze, e Mariarita Signorini, Presidente di Italia Nostra Toscana in una lettera aperta al Sindaco di Firenze– In macroscopico contrasto e in stridente incompatibilità con lo status di patrimonio dell’umanità UNESCO – oltre che con le prescrizioni del vigente Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (artt. 29 e 30) e con la prassi consolidata, alla scala internazionale, che consacra il restauro conservativo come il metodo di intervento più indicato per le città storiche –, la detta Variante abolisce, infatti, l’obbligo del restauro conservativo sugli edifici storici, pubblici e privati. Con ciò, il Comune si sottrae anche all’obbligo costituzionale primario di dettare la disciplina dell’utilizzo del territorio e delle trasformazioni e dell’uso di ogni immobile guardando all’interesse generale. Se questo vero e proprio attentato ai princìpi della tutela venisse approvato, la salvaguardia delle architetture storiche – ma solo per i monumenti vincolati – resterebbe infatti compito esclusivo della Soprintendenza, purtroppo sempre più in difficoltà a svolgere le mansioni che le competono per carenza di personale e di mezzi. A Variante approvata, in luogo del restauro scatterà la ristrutturazione edilizia su quasi metà dell’edificato storico del territorio comunale, da farsi praticamente senza regole: si lascia la più ampia libertà nelle opere di trasformazione e si arriva a prevedere anche la demolizione e la ricostruzione delle architetture in forme diverse da quelle originarie. Il tutto, per attirare – con la deregulation, che tra l’altro rende più appetibili i tanti contenitori edilizi militari e statali in vendita – investitori e parassiti della rendita da ogni parte del mondo e per dilatare la già ben avviata espulsione dei cittadini residenti a vantaggio dell’ospitalità del turismo mordi e fuggi che sta prendendo d’assalto le città d’arte italiane, Firenze compresa”.

La proposta di modifica delle norme del Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze, ha spinto alcune associazioni a lanciare un appello on line: "È necessario che nessuno si renda complice della distruzione del Patrimonio storico architettonico e del Centro urbano -spiega Antonio Fiorentino- Poiché la distruzione del Bene Comune Centro Storico è irreversibile. Il tessuto storico diffuso, patrimonio di base dell’intera città e dei suoi stessi monumenti, luogo della vita associata e collettiva e della fondazione della città, oggi è ridotto a merce. La ricchezza figurativa e formale dell’ambiente di vita è stata la base della creatività di Firenze nel tempo e lo sarebbe tutt’oggi, ma sta per essere venduta e demolita a pezzi, casa per casa, palazzo per palazzo, con buona pace dell’Unesco. Firenze diviene una piazza per speculazioni immobiliari, un luogo dequalificato, povero socialmente e culturalmente. Diviene un banchetto per “investitori”, per profittatori internazionali e locali. Non possiamo tollerarlo. È urgente una coalizione tra abitanti, turisti e cultori del patrimonio storico della città. Tutti insieme possiamo operare per respingere l’ignobile Variante al Regolamento Urbanistico, per resistere e riappropriarci della città, facendola rinascere".

La seconda delibera, sempre dell'assessore Giovanni Bettarini, su: Acquisizione gratuita area in Firenze, via della Chiesa (giardino Nidiaci). Sulla vicenda Nidiaci sono intervenuti i consiglieri Cristina Scaletti (La Firenze viva), Tommaso Grassi (Firenze riparte a sinistra) e Miriam Amato (Gruppo Misto): “Dopo il percorso a dir poco burrascoso che ci ha visti combattere indignati contro la perdita dell’uso pubblico di parte del Giardino dei Nidiaci con la scomparsa dei vincoli di destinazione, siamo finalmente arrivati ad una piccola conquista: stralciare dalla delibera e dalla piantina allegata la ratifica da parte dell’amministrazione comunale della proprietà di quella striscia di terreno dove oggi insistono parcheggi che la proprietà Amore e Psiche ha dedicato agli appartamenti. Ad oggi risulta infatti recintata dalla proprietà senza che ne sussista a nostro avviso la potestà di rivendicarne il possesso. Questo insieme alla cessione dell’area Tasso dalla proprietà al Comune di Firenze lenisce forse blandamente quello che per la cittadinanza dell’Oltrarno é una delle ferite più dolorose”.

Delibera dell'assessore al bilancio Lorenzo Perra su: Prima variazione ai documenti di programmazione 2018/2020 ai sensi dell'art.175 c.2 del D.Lgs.267/2000.

Quarta delibera del capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi su: Regolamento del Consiglio Comunale e degli altri organi istituzionali – Modifica.

Iscritte anche quindici interrogazioni, un ordine del giorno, sedici mozioni e nove risoluzioni. 

Consiglio Comunale Firenze 09-04-2018

Redazione Nove da Firenze