Un caso di meningite di tipo B a Firenze

E' una bambina di 11 anni ricoverata al Meyer. Attivata l'indagine epidemiologia per la profilassi ai contatti stretti. Vaccini: occorre mantenere alta la guardia


Firenze- Un caso meningite di tipo B è stato accertato a Firenze. Si tratta di una bambina di 11 anni. La notifica della sepsi da meningococco B (accertata mediante PCR) è giunta dall'Ospedale Meyer nella tarda serata di venerdì scorso dove la piccola paziente è ricoverata. I sanitari riferiscono che le sue condizioni cliniche, al momento, non destano preoccupazione e ,tuttavia, la prognosi resta riservata. L'unità funzionale sanità pubblica dell'area fiorentina -ha fatto sapere il dottor Giorgio Garofalo- si è prontamente attivata già dalla sera del 3 agosto, raccogliendo le prime informazioni, nell'ambito dell'indagine epidemiologica, per predisporre l'intervento sanitario, in corso dal 4 agosto. La bambina è residente nel campo rom del Poderaccio ed, oltre ai familiari, la profilassi sarà estesa al resto della comunità.Sono in corso le valutazioni ed identificazioni dei contatti da considerare "stretti" per i quali proporre la profilassi. Il nucleo operativo di sanità pubblica è presso il presidio di Via Canova ed i sanitari stanno conducendo le operazioni con la preziosa collaborazione dell'amministrazione comunale ed in particolare della Polizia Municipale di Firenze.

Sulla questione interviene il Prof. Massimo Galli, Presidente SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali: "I vaccini sono certamente tra i prodotti farmaceutici più controllati e sicuri attualmente in uso. Nonostante ciò campagne denigratorie, come quella basata sulla possibile relazione con l’autismo, che è risultata dopo rigorose verifiche scientifiche essere fondata su dati completamente falsi e volutamente falsificati, continuano ad essere alimentate, creando grande confusione e alimentando una pericolosa ed ingiustificata insicurezza in alcune famiglie. La decisione di rendere obbligatori per legge dieci vaccini per l’infanzia è stata dettata dall’amara evidenza che nel nostro paese le soglie di copertura vaccinale richieste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle Agenzie Sanitarie Europee erano ben lontane dall’essere raggiunte e che il trend era addirittura in molti casi pericolosamente in discesa".

Redazione Nove da Firenze