Tutto il cinema di primavera in città

Il calendario delle prossime uscite nelle sale fiorentine. Domani il documentario “Egor Gaidar. La Rovina dell’Impero”. Rassegna Mondovisioni al Colonna. All’UCI il film di Damien Chazelle. Al Lucca Film Festival e Europa Cinema Terry Gilliam sale in cattedra. I Queen nelle sale il 16, 17 e 18 marzo. Torna per la 4^ volta a Firenze tutto il cinema dell'Oriente: La star Ahn Sung-ki al 13° Florence Korea Film Fest


FOTOGRAFIE — Firenze, 15 marzo 2015 – In anteprima lunedì 16 marzo ore 20.30 all'Adriano e in programmazione da giovedì 19 marzo Une nouvelle amie di François Ozon con Romain Duris, Anais Demoustier, Aurore Clemént. Una nuova amica narra del turbinio di emozioni contrastanti vissute da Claire, un’intensa Anaïs Demoustier (Il tempo dei lupi, Le nevi del Kilimangiaro). Profondamente scossa dalla morte della migliore amica, con la quale aveva instaurato un’inscindibile relazione empatica, Claire si riapre alla gioia di vivere dopo una scoperta sorprendente e intrigante sul marito della defunta, il poliedrico Romain Duris (Tutti i battiti del mio cuore, L’appartamento spagnolo, Il truffacuori), ma in un vortice di segreti, pulsioni inaspettate e doppie identità nascoste, la situazione comincia a sfuggirle di mano.


Lunedì 16 marzo in 43 multisale UCI Cinemas continua ESSAI. Rassegna di cinema d’autore, l’appuntamento settimanale del Circuito UCI pensato per tutti gli amanti dei film di qualità. Questa settimana il protagonista della rassegna è Whiplash, il film di Damien Chazelle con il premio Oscar 2015 J.K. Simmons, Miles Teller e Melissa Benoist, distribuito da Warner Bros. Italia. Le multisale del Circuito in cui ESSAI. è proiettata sono: UCI Arezzo, UCI Campi Bisenzio (FI), CI Firenze.


Il Cinema Colonna di Firenze rilancia i documentari di Internazionale con una rassegna tutta dedicata ai film di Mondovisioni. Uno sguardo puntato alle trasformazioni in corso ai quattro angoli del pianeta, alle rivoluzioni come ai mutamenti più silenziosi in paesi apparentemente remoti, per cambiare il nostro modo di essere cittadini del mondo. MONDOVISIONI è la rassegna di documentari proposta ogni anno da INTERNAZIONALE la più autorevole rivista italiana dedicata a ciò che avviene nel mondo. I film di MONDOVISIONI, selezionati nei migliori festival internazionali e non distribuiti in Italia al di fuori di questa rassegna, toccano alcuni dei temi più cari a Internazionale: attualità, diritti umani, informazione e libertà di espressione. Il Cinema Colonna di Firenze ne propone sei in versione originale con sottotitoli italiani, tutti di straordinario interesse e di grande attualità a partire da HOPE ON THE LINE il racconto di un anno passato con ALEXIS TSIPRAS Presidente del movimento greco Siryza recente vincitore delle ultime elezioni politiche di Grecia.  

Grazie alla Fondazione Romualdo Del Bianco e al suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, il Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci presenta la prima proiezione italiana del film documentario «Egor Gaidar. La Rovina dell’Impero» di Alexei Pivovarov (2013). L’appuntamento è fissato per domani, lunedì 16 marzo (ore 18.15) all’Auditorium al Duomo di Firenze, in via de’ Cerretani 54r, grazie alla disponibilità dell’Auditorium stesso a ospitare eventi culturali. Basato sul libro del riformatore più famoso della Russia degli anni Novanta, Egor Gaidar, il docu-film racconta il crollo dell’economia sovietica, previsto ben prima dell’anno 1991. L’autore del film e gli economisti che fanno parte della “squadra” di Gaidar, Anatolij Ciubais, Petr Aven e Andrej Neciaev, esaminano la storia del disfacimento del sistema economico sovietico a partire dai primi acquisti del grano all’estero nel 1963 e la scoperta dei giacimenti petroliferi a Samotlor in Siberia, fino al deficit totale dei prodotti alimentari e dei crediti esteri dovuti alla situazione politica del 1991. L’evento, organizzato da Egor Gaidar Foundation, in sinergia appunto con la Fondazione Romualdo Del Bianco e il Rotary Club Firenze “Amerigo Vespucci”, sarà aperto da Irina Buylova, direttore della Fondazione Gaidar, organizzazione fondata con il fine di promuovere i valori liberali e sostenere il pensiero libero nell’economia e nella storia contemporanea. L’introduzione sarà a cura di Irina Evseyeva; dopo la proiezione del film (63 minuti, in russo con sottotitoli in italiano) si terrà la discussione con il pubblico.


Un viaggio nel mondo del cinema accompagnati da uno dei suoi protagonisti più eclettici: Terry Gilliam. Si aprirà alle 11.00 presso il Teatro del Giglio (piazza del Giglio 13/15) la seconda giornata del Lucca Film Festival e Europa Cinema 2015, lunedì 16 marzo, con una lezione tenuta dal regista, attore, sceneggiatore, animatore, scenografo e produttore britannico che salirà in cattedra affiancato dal critico cinematografico Francesco Alò, Nicolas Condemi (comitato direttivo Lucca Film Festival) e Federico Salvetti (comitato artistico Lucca Film Festival). Al via anche la retrospettiva dedicata al percorso artistico di Gilliam, oltre a quelle in omaggio ad Alfonso Cuarón, Matteo Garrone e David Cronenberg. Giunto alla sua undicesima edizione, il Lucca Film Festival da quest’anno si unisce a Europa Cinema, lo storico festival viareggino fondato da Federico Fellini. Il Lucca Film Festival e Europa Cinema, presieduto da Nicola Borrelli, è tra gli eventi di punta delle manifestazioni organizzate e sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e le mostre dedicate a David Cronenberg sono organizzate dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca in collaborazione con il Festival, con il sostegno di Banca Pictet e Société Générale.


UCI Cinemas, in collaborazione con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, propone la rassegna settimanale dedicata al genere cinematografico che fa dello sguardo diretto sulla realtà la propria caratteristica principale, il documentario. Ogni martedì 23 multisale del Circuito UCI propongono sul grande schermo le storie di vita più straordinarie e i temi di attualità più scottanti attraverso documentari che offrono nuovi modi di analizzare, comprendere e affrontare le complesse dinamiche del mondo contemporaneo. Martedì 17 marzo protagonista della rassegna è Stories We Tell, film brillante a cavallo tra i generi diretto daSarah Polleye prodotto da Anita Lee per il National Film Board of Canada. Con Stories We Tell la regista conduce lo spettatore nella ricerca gioiosa di una verità sfuggente seppellita fra le contraddizioni di una famiglia di narratori, attraverso la quale dipinge il ritratto profondo di un nucleo familiare complicato e amorevole. Stories We Tell infatti non è una semplice esplorazione su come le famiglie ricordano le loro storie, ma è piuttosto un’indagine volta a comprendere il motivo per cui generalmente i racconti della storia di una famiglia sono così diversi tra loro. “Credo che si tratti di una situazione universale all'interno di ogni famiglia dove i componenti hanno una loro specifica versione degli eventi fondamentali e dei piccoli ricordi”, afferma Sarah Polley. “Sono convinti al 100% che il loro ricordo sia quello corretto perché qualunque sia la verità, per come la ricordano, li ha formati ed è una parte della loro storia. Le discrepanze nella memoria preoccupano le famiglie, ed è un'idea che mi affascina”. È proprio per questo che in Stories We Tell la regista si rapporta alla narrazione dei protagonisti in un modo completamente nuovo e libero. “Con questo film, ho scoperto lentamente che cosa stavo facendo, mentre lo facevo. In ogni intervista e in ogni ripresa stavo raccogliendo ciò che sostanzialmente volevo fare. Il mio ruolo è stato quello di esploratrice e regista. È stata la chiave che mi ha permesso di giustificare ogni cosa ai miei occhi”. Per raggiungere questa mentalità, Sarah Polley ha dovuto analizzare punto per punto le varie tecniche sviluppate nel corso della sua carriera da attrice, sceneggiatrice e regista di film, e fidarsi del suo istinto. Stories We Tell, per esempio,è un viaggio a ritroso nel passato e per valorizzare questa prospettiva la regista ha deciso di girarlo parzialmente in Super 8. Le multisale del Circuito in cui ESSAI. è proiettata sono: UCI Arezzo, UCI Campi Bisenzio (FI), CI Firenze.



Il 16, 17 e 18 marzo arriva in 27 cinema della Toscana, di cui tre di Firenze (e in tutta Italia), “Queen Rock Montreal”, la registrazione del concerto del 24 novembre 1981 tenuto dalla storica band britannica a Montreal, ritenuto uno dei migliori di sempre. A Firenze uscirà al cinema Fulgor; Uci Cinemas e The Space. Le note travolgenti di “We Will Rock You” aprono il concerto. La straordinaria performance dei Queen sul palco di Montreal faceva parte del The Game Tour. Il concerto presenta molti dei loro brani più celebri: da Let Me Entertain You a Play The Game; da Somebody To Love a Killer Queen; da I'm In Love With My Car a Save Me; da Under Pressure a Bohemian Rhapsody; da Another One Bites The Dust a We Are The Champions. Registrato al Forum di Montreal il 24 novembre del 1981, è stato il primo concerto a essere interamente ripreso nel formato cinematografico 35mm, e ora è stato restaurato e rimasterizzato in ultra HD con un magnifico surround sound. Per celebrare l’evento, la casa di distribuzione Microcinema ha deciso di lanciare un’iniziativa speciale: gli spettatori che acquisteranno il biglietto in prevendita a 10 euro potranno ricevere in omaggio il poster dei Queen “Limited Edition”, un autentico oggetto da collezione. Anche per chi acquisterà il biglietto nelle prevendite online, sarà possibile richiedere il poster alla cassa del cinema. L’elenco delle sale che partecipano alla promozione sarà disponibile (e costantemente aggiornato) sul sito www.microcinema.eu. La promozione è valida nei cinema aderenti all’iniziativa e fino a esaurimento copie del poster QUEEN “Limited Edition”. Il concerto si potrà vedere anche ai cinema di Arezzo (Uci Cinemas); di Grosseto (The Space); di Livorno (The Space); diLucca (Astra); di Massa Carrara (Splendor); di Pisa (Isola Verde); di Prato (Eden e Omnia Center San Giusto Giometti); diSiena (Metropolitan); di Altopascio (cinema Puccini); di Campi Bisenzio, Firenze (Uci Cinemas); di Cecina (cinema Tirreno); di Empoli (La Perla); Impruneta (Buondelmonti); di Pietrasanta (Comunale); di Poggibonsi (a Politeama); diPontedera (Cineplex); di Pontremoli (al cinema Manzoni); di Sansepolcro (cinema Dante); di Sesto Fiorentino, Firenze (Multisala Grotta); di Pontedera (Cineplex); di Sinalunga a Siena (Uci Cinemas); di Tavernelle Val di Pesa (cinema Olimpia); di Viareggio (Centrale e Eden) e di Volterra (al cinema Centrale).


Primavera di Cinema Orientale 2015, il cartellone di festival che guarda ad Oriente organizzato da Quelli della Compagnia FST, comprende il Florence Korea Film Fest (20 - 30 marzo), Middle East Now (8 - 13 aprile), Dragon Film Festival (7-10 e 21-23 maggio) e Wa! Japan Film Festival. Per il quarto anno consecutivo a Firenze sarà protagonista il Cinema dei paesi asiatici e del Medio Oriente con la Primavera di Cinema Orientale. Il cartellone di festival, promosso per Regione Toscana da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, comprende il Florence Korea Film Fest (20 - 30 marzo), con il meglio della cinematografia sud-coreana; Middle East Now (8 - 13 aprile) incentrato sulla prolifica, poliedrica e poco conosciuta produzione mediorientale; Dragon Film Fest (7 - 10 maggio e 21 – 23 maggio) con i film provenienti dai festival di Pechino e Shanghai per la Cina continentale, da Hong Kong e Taipei. Chiude la rassegna il Wa! Japan Film Festival (4 - 10 giugno) che porta a Firenze i colori, i sapori e soprattutto i migliori film dei vari generi della cinematografia made in Japan. Un cartellone di proiezioni di film accompagnate da eventi collaterali – come incontri, mostre, presentazioni e degustazioni – che aprirà a Firenze una finestra sul lontano Oriente e le sue diverse culture, che potranno essere così conosciute al di là dei consueti stereotipi, apprezzate e comprese nelle diverse istanze, specificità, criticità e eccellenze. La Primavera di Cinema Orientale, che si terrà al cinema Odeon, al cinema Stensen e allo Spazio Alfieri di Firenze, è realizzata grazie alla rinnovata collaborazione tra Regione Toscana, Comune di Firenze e Ente Cassa di Risparmio di Firenze.


Sarà la star del cinema sud coreano Ahn Sung-ki, l’attore che ha interpretato cento film, l’ospite d’onore della 13esima edizione del Florence Korea Film Fest,che si terrà dal 20 al 29 marzo al cinema Odeon di Firenze. La rassegna cinematografica dedicata al cinema sud coreano è diretta da Riccardo Gelli, ideatore e fondatore del festival. All’attore coreano il festival consegnerà il premio alla carriera e dedicherà una retrospettiva in omaggio al suo percorso artistico. Questa edizione del festival presenta un programma ricco di 54 titoli (tra cui 20 cortometraggi), la maggior parte dei quali in anteprima nazionale. Confermate le quattro tradizionali sezioni della manifestazione: Orizzonti Coreani, dedicata alla cinematografia mainstream con titoli campioni d’incassi in Corea; Independent Korea, che ospita i film che non trovano spazio nella grande distribuzione; la Notte Horror,l’appuntamento per gli amanti del genere e la sezione “Corto, Corti”, la sezione dedicata ai film brevi di giovani registi che saranno proiettati prima di ogni lungometraggio.


Nell'anno del centenario della nascita del grande regista toscano (Viareggio, 16 maggio 1915) sarà consegnato a Carlo Verdone il Premio Mario Monicelli. L’evento è in programma il prossimo 7 marzo al Teatro Moderno di Grosseto. Realizzato da Fondazione Grosseto Cultura e curato da Mario Sesti e Jacopo Mosca, il Premio, giunto alla terza edizione, in soli due anni ha visto un'ampia partecipazione di pubblico e una particolare attenzione da parte dei media. Il nome di Carlo Verdone, segue quelli di Fausto Brizzi e Giovanni Veronesi che si sono aggiudicati le prime due edizioni. La manifestazione, organizzata quest'anno sotto il segno della straordinaria ricorrenza, si svolgerà il 7 marzo al teatro Moderno di Grosseto, a partire dalle 20 con degustazioni e un menù ad hoc dal tema “Bianco, rosso e Verdone”. Carlo Verdone che dialogherà in teatro con i curatori del premio. Nel corso della serata sarà presentata una selezione delle più belle scene dei film diretti e interpretati dall'autore attore che, da Un sacco bello (1980) a Sotto una buona stella (2014), è protagonista del cinema e della commedia italiani come nessun altro. Nella stessa serata, Paola Minaccioni e Pino Calabrese leggeranno dei testi per rievocare sia le idee e la personalità di Monicelli, sia il cinema di Carlo Verdone. Il Premio di questa terza edizione è una bottiglia di vino offerta dalla Fattoria Le Pupille di Elisabetta Geppetti. Come consuetudine l’associazione Il Calamo realizzerà una pergamena manoscritta con le motivazione del premio. La serata si concluderà con una proiezione speciale per gli spettatori del teatro, con il film di Carlo Verdone Al lupo al lupo, girato nel Parco della Maremma nel 1992. La serata del teatro Moderno è il primo dei tanti appuntamenti, nel nome di Mario Monicelli, organizzati da Fondazione Grosseto Cultura fino al mese di luglio. Il Festival DiVino Commedia, che nelle prime edizioni ha ricevuto un consenso unanime da parte della città, avrà nel 2015 molteplici declinazioni. Tra i primi appuntamenti, domenica 8 marzo, per il terzo anno si svolgerà una “Lezione Monicelli” rivolta a pubblico ed appassionati, per diffondere, rievocare e ricordare il cinema di Monicelli. Quest’anno, Steve Della Casa e Caterina Taricano, insieme a Mario Sesti e Jacopo Mosca, introdurranno e commenteranno la proiezione di Temporale Rosy, uno dei film più amati dal regista, secondo quanto dichiarato da Chiara Rapaccini, nota illustratrice e compagna del compianto maestro toscano. La copia del film è stata messa a disposizione dalla Cineteca Nazionale.

Redazione Nove da Firenze