Firenze, la morte del ciclista diventa un caso politico

Spc: "Cambiare radicalmente approccio quando si programmano i cantieri". Fdi: "Più sicurezza dei mezzi pesanti"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 Marzo 2026 15:51
Firenze, la morte del ciclista diventa un caso politico
ph (generica) Jacopo Bianchi Pilota certificato drone

La morte di un ciclista di 78 anni a Firenze, dopo l'impatto con un mezzo pesante in viale Gramsci, ha scatenato un acceso dibattito politico sulla sicurezza stradale. La Giunta comunale è stata criticata per la mancanza di infrastrutture sicure per i ciclisti e i pedoni, soprattutto in aree con cantieri e traffico intenso.

Dmitrij Palagi e Pietro Poggi di Sinistra Progetto Comune sottolineano che "si parla troppo poco di sicurezza stradale" e che le associazioni dei familiari delle vittime della strada chiedono da anni più investimenti per la sicurezza stradale. "Il primo incentivo per una mobilità sostenibile è renderla efficiente e sicura", affermano sottolineando:

"C'è una diffusa insofferenza verso alcuni comportamenti impropri di chi si muove sulle due ruote pedalando, ma si ignora la difficoltà quotidiana che si ritrova a vivere chi si muove su una ciclopedonabilità discontinua, interrotta in molti punti e particolarmente sotto pressione per i cantieri.Nei corridoi stretti tra le tante transenne capita di vedere momenti di tensione diffusi, anche tra chi è in bicicletta e chi è a piedi. Non solo: abbiamo visto momenti di rabbia che trovavano sbocco contro gli operai, perché nella ristrettezza dell'area insistevano anche i mezzi dei cantieri.Ci pare che, in generale, senza entrare nella dinamica specifica dei fatti, ancora in corso di ricostruzione, sia necessario cambiare radicalmente approccio quando si programmano i cantieri, la necessità di fare velocemente le opere non può essere una scusante per non pensare percorsi sicuri ed efficaci per l'utenza più debole".

Approfondimenti

Anche Fratelli d'Italia si esprime sulla vicenda, chiedendo "maggiore attenzione e interventi concreti sulla sicurezza dei mezzi pesanti in città". I consiglieri comunali di Fdi lamentano che il Comune non ha ancora attuato le misure approvate per la sicurezza stradale e chiedono "cosa abbia fatto finora e quali misure intenda adottare" per garantire la sicurezza sulle strade.

Sulla dinamica saranno gli accertamenti a fare piena chiarezza. Ma una cosa è certa: ormai le strade di Firenze sono sempre più difficili e la convivenza tra cantieri, restringimenti, mezzi pesanti, biciclette e traffico ordinario è diventata estremamente critica. Con i continui restringimenti causati dai lavori, è inevitabile chiedersi come si possa pensare di far convivere in condizioni di sicurezza ciclisti, mezzi pesanti e traffico ordinario sulle strade di Firenze.

Se fosse confermato quanto emerge dalle prime ricostruzioni giornalistiche, e cioè che tra le cause vi sia ancora una volta il problema dell’angolo cieco, ci troveremmo di fronte all’ennesimo allarme rimasto senza risposte.

Fratelli d’Italia porta avanti questo tema dal 2023, chiedendo maggiore attenzione e interventi concreti sulla sicurezza dei mezzi pesanti in città. Nel frattempo, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione sui sensori per l’angolo cieco, ma stiamo ancora aspettando che a quell’impegno seguano fatti concreti.

Non solo: abbiamo depositato anche un’interrogazione specifica per sapere a che punto fosse l’attuazione di quell’atto, ma dopo sei mesi non è ancora arrivata alcuna risposta. Un silenzio grave, su un tema che riguarda direttamente la sicurezza e la vita delle persone.

Pensiamo anche a Laura, segnata in modo gravissimo da un incidente avvenuto a Firenze e divenuta suo malgrado simbolo di questa battaglia. Una vicenda che dimostra quanto dietro il tema dell’angolo cieco non ci siano questioni astratte, ma vite profondamente cambiate.

Il Comune non può continuare a inseguire le emergenze. Deve dire subito cosa abbia fatto finora e quali misure intenda adottare, senza ulteriori ritardi, per garantire maggiore sicurezza sulle strade cittadine e nei tratti interessati dai cantieri tramviari”, conclude Fdi.

Il gruppo consiliare AVS - Ecolò esprime cordoglio per la morte del ciclista e ribadisce l'impegno per l'azzeramento delle morti in strada a causa di incidenti.

Secondo il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi "in attesa che venga accertata la dinamica dell’incidente che è costato la vita ad un ciclista nel Viale Gramsci e, allo stesso tempo, esprimendo il mio dolore per l’accaduto, è obbligatorio che venga fatta, come d’altra parte sono certo sarà fatta, un’attenta riflessione su questo drammatico accadimento domandandosi se è stato fatto tutto per scongiurarlo.

Come ho denunciato più volte, la situazione del traffico in concomitanza dei lavori della tramvia, ed in particolare nel tratto Donatello-Agnolo, è a dir poco caotica e convulsa.

Chiedo fortemente una rinnovata attenzione su questa situazione e sollecito nuovamente la presenza fissa di agenti della polizia municipale a presidio degli incroci più importanti”, conclude Locchi. 

In evidenza